mi distraggo ma del tè per te c’è sempre

uh come state? siete passati di qua e avete trovato ancora fredda l’acqua per il tè? un attimo che accendo il gas vah.
è che mi sono persa un po’.
ah volete anche i biscotti? aspè che sono nella dispensa. quali? oh, ne ho di tanti i tipi. ho bisogno di varietà. bicchieri di forme e colori diversi per adattarsi alla mia giornaliera visione del mondo e che mi riconcilino l’interno con l’esterno. mi paiono cose importanti queste. pure le tazze sono tutte diverse. dai sceglietene una.

comunque dicevo. mi sono un attimo distratta.
ho scoperto una tizia. fortissima. si chiama goliarda sapienza. il nome è goliarda. ha avuto una vita pazzesca. mi ha un po’ preso la sua storia, ecco. arton16-b9feb
tra le varie cose, ha scritto anche questo
non sapevo che il buio/non è nero/ che il giorno/non è bianco/che la luce/acceca/ e il fermarsi è correre/ancora/di più

se siete curiosi spulciate qui, qui e qui -dove ho tratto la foto-. io devo dire che mi sento emozionata come quando ho scoperto simone weil.

poi per il tè, ho le bustine di casa giugno, le devo finire prima di andare di nuovo a roma. una promessa è una promessa e poi quel tè è buono davvero. ne volete una? sennò prendete quello che volete.

le tipe di casa giugno sono anche le amanti di ettore amante, gruppo di cui, con grande onore, faccio parte pur’io. le ragazze di casa giugno stanno a roma e le vedrò ad aprile se tutto va bene. maggio invece odora di novità.
ma non è di questo che volevo parlare.

volevo dire che ieri ho guardato un film vecchio e bello. ma bello eh. si chiama non uno di meno di zhang yimou. ha vinto il leone d’oro nel 1999.

non-uno-di-meno1
parla di una ragazzina di tredici anni che lavora nei campi e che per guadagnare qualcosa in più, accetta di fare per un mese la supplente in una scuola di campagna. fa una promessa al maestro. una promessa è una promessa. mica come adesso. lei promette di non perdere alcun alunno. così quando uno studente non può più permettersi di studiare e va in città per lavorare, lei lo insegue e lo porta a casa. per trovarlo va in televisione. la gente si appassiona alla sua storia, lei diventa famosa e finisce che regalano al villaggio un bel po’ di soldi per aiutare i ragazzini a continuare ad andare a scuola. lei torna a casa e quando ha fatto quel che doveva fare, torna a fare la contadina. così con naturalezza, torna alla sua vera vita a viverla. tutto quello che ottiene è solo grazie alla sua volontà, determinazione e dolcezza.

ora ve lo dico. non ho miti. non credo di averne mai avuti davvero. ma questa ragazzina, se ne avessi, potrebbe essere uno dei miei miti.

vabbè ma quanto zucchero volete? magari volete quello grezzo? oh, ho pure quello grezzo di colore verde! mica bruscolini.

sapete mi distraggo perché c’ho il pensiero fisso. ho paura di fare un passo falso. ché noi si va avanti a perché ma se talvolta prescindessimo dai perché? così, tanto per lasciare spazio alla meraviglia? non so, oggi ho visto in giro per il cielo un drago, un elefante e una tartaruga. che poi il vento soffiava e la tartaruga si deve essere stancata di quell’andatura perché a un tratto ho detto toh la tartaruga è coniglio ma andava così veloce che alla fine è diventata una lepre.

ecco fatto, il tè è pronto. posso fare ancora qualcosa?

Annunci

2 pensieri su “mi distraggo ma del tè per te c’è sempre

  1. Si si è bella la varietà!Ci si deve circondare di cose varie,sennò sai che noia!Ecco per esempio io ho bisogno di varietà per i calzini-non che devono essere di forma diversa ,perchè il piede ha sempre quella forma!-cioè ogni giorno devo indossare calzini di colore e fantasia(a righe preferibilmente) dal giorno precedente.Non posso portare calzini blu due giorni di seguito.Non posso avere calzini tutti dello stesso colore!(sono un pò pazza!)

    A me invece la cara Elis mi ha costretto a riprendermi una scatola di tè (che per sbaglio e sottolineo per sbaglio, le ho fatto comprare) di gusti assurdi e anche un pò schifosi!:-(

  2. per sempre vivano calze e calzini a righe!
    cioè….vivano…non perché stra usati…chiaro no?
    additta ai calzini a righe e ai guanti a righe e alle sciarpe a righe…ohhh yeah!

    cara, so di quale tè stai parlando ed è ottimo. non ascoltare elis! lei c’ha gusti un po’ strani!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...