pare che pullulino le giornate dedicate a qualcosa. tipo che l’altro ieri era la giornata della gentilezza. ma io non amo moltissimo le persone gentili. cioè le persone garbate sì, mi piacciono. ché si può essere scontrosi e garbati al contempo, e questo binomio mi sa di genuinità. quando si parla di gentilezza invece mi sale su un rigurgito amarcord oppure penso al sorriso finto paresi, quello da pochi centesimi al minuto per intenderci.
capita che quando “sono” quella cosa lì, mi accorgo di essere cortese e che la mia non è proprio gentilezza. per dire nessuno mi dice uh com’è gentile lei, uh ma guarda quanta gentilezza, perché a me la gentilezza talvolta pare di plastica e non mi viene tanto bene, anzi non mi viene proprio. se lo devo fare per qualche strano motivo che m’è imposto allora faccio una mezza risatina, tipo ahah.
quando invece sono garbata, che mi riesce meglio, lo capisco perché allora la gente sorride e si distende. non si distende per terra, chiaro, distende i muscoli della faccia, è serena ed è una bella cosa.
comunque quello che volevo dire è che se devo aderire a qualche giornata che ha la pretesa di migliorare la società o la nostra qualità della vita, allora faccio mio questo giorno-evento pensato dalla mia libreria romana preferita, altroquando. e cioè il lebowski day. che poi è un “a white russian tribute” il famoso cocktail di dude. ricordo che per un sacco di tempo, dopo aver visto quel film, ho bevuto un bel po’ di withe russian ed era davvero buono.
insomma questa vuole essere la giornata della filosofia del “farsela prendere bene“.
riporto scrupolosamente le indicazioni degli altroquandiani.
se non capite di che cosa e di chi sto parlando, non mi sembra certo il caso di provare a spiegarvi in due parole la situazione, punterei piuttosto a farvi comprendere l’importanza della nuova festività che stiamo andando a creare, in un momento storico in cui certi valori cominciano a scarseggiare.
l’ozio, il rito del vizio, il fancazzismo, la trasandatezza, la flaccidità sinaptica, non solo sono poco consoni ai ritmi della vita attuale, ma hanno ormai connaturata un’accezione prettamente negativa.
ecco poche regole che vi consentiranno di aderire in maniera adeguata all’evento:
- bere molto la sera precedente cercando di mischiare vari tipi di alcolici
- svegliarsi verso le 15, 15-30 in una casa che non non è la vostra (o non sembra tale) e in cui non ci si ricorda di essere andati.
- evitare di radersi (solo per gli uomini). lavarsi con superficialità.
- fare tutto con estrema calma
- indossare preferibilmente gli abiti del giorno prima, o comunque le prime cose che capitano a tiro.
- cercare nelle vicinanze avanzi di cibo e bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti.
- recarsi in anderquando con spirito rinnovato e ingenuo ottimismo.
io ho fatto quasi tutto tranne il fatto che, abitando a milano, non sono potuta andare in libreria a roma. ma vabbè dettagli. me la sono presa comoda. e poi ieri di certo sono andata in una bellissima libreria in corso buenos aires con la mia amica arkika, sicuramente con uno spirito di ingenuo ottimismo. insomma credo di aver iniziato i festeggiamenti ieri e sono intenzionata a continuare domani. siete ancora in tempo. ciao.
dite la vostra che vi rispondo