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Sull’abbandono del feticismo

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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ultimamente ho sentito un gran parlare di kindle, il reader per libri elettronici.

all’inizio non ne avevo un’opinione. poi ho pensato che era una mezza boiata: tanto valeva usare il pc, o uno di quei comodissimi netbook da viaggio.

l’altro giorno un articolo mi ha finalmente chiarito alcuni aspetti, sia tecnici che non.
ad esempio kindle (ma anche altri reader) utilizzano una tecnologia per gli schermi che simula la carta reale. In pratica gli schermi non sono retroilluminati come i comuni monitor, bensì c’è bisogno di una fonte di luce esterna: sole, lampadina o candela che dir si voglia.

l’articolo termina facendo considerazioni sul fatto che, come gli mp3 per la musica, gli e-reader potrebbero rivoluzionare il mercato letterario. in america pare stia già succendendo.
le ragioni contrarie a questa tesi riguardano tutte il piacere.
il piacere di annusare il libro in libreria. il piacere del possesso. il piacere arredamentale. il piacere di toccare la carta. il piacere di sfogliare le pagine, di scriverci sopra delle note, di farci le orecchie etcetera eccetera eccetera.
Tutte considerazioni condivisibili.

Quando ero adolescente spendevo tutti i miei soldi in libri (e cassette). Non che rinneghi qualcosa. Tutt’altro, sono sempre stato molto contento dei miei (purtroppo pochi) acquisti dell’epoca.

Poi come Paolo sulla via per Damasco ho cominciato a riconsiderare il tutto.
Dei piaceri tattili-olfattivi posso farne a meno. Segno forse che la fase onanista è terminata 😀
Quando prestavo un libro a mio fratello inorridivo per le orecchie e le note a lato.
Di possedere un libro non me ne frega nulla. La volta che mi hanno regalato un buono di 200 euro per la Feltrinelli ho comprato una quindicina di libri e ne ho letti solo due, e la metà sono ancora incellophanati. Se c’è qualcosa che mi interessa vado in biblioteca e mi faccio prestare il libro (che poi normalmente rendo in ritardo, tanto la bibliotecaria mi perdona ;-)), oppure, vado in biblioteca, mi faccio venire l’ispirazione e mi faccio prestare il libro (tanto la bibliotecaria non si ricorda che li consegno sempre in ritardo :-D)

Insomma, to cut a long story short, se dovessi trovarmi tra le mani uno di questi affari e scoprire che la lettura è davvero agevole, c’è disponibilità di titoli (in Italia ci vorrà un sacco di tempo) e, non ultimo, i prezzi delle pubblicazioni fossero abbattuti… per quanto mi riguarda la rivoluzione può cominciare.

e così salviamo pure la foresta amazzonica! e le schiene dei bambini, e lo spazio sulle mensole e nelle valigie, ma soprattutto potremmo davvero cominciare a comprare libri a scopo ornamentale:

no, guardi architetto, pensavo di riempire quello spazio con un metro di libri con le coste color pastello, invece sulla parete opposta vedrei meglio un’eciclopedia con la copertura in simil-pelle verde. lei che ne pensa?

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8 commenti

  1. Sammy ha detto:

    il libro è aperto davanti a me, lo reggo con due mani, il dito indice è infilato nelle due pagine successive. Appena l’occhio raggiunge l’ultima sillaba in basso a destra, il dito scatta e gira la pagina, l’occhio cerca la prima sillaba e l’odore della pagina si spande.
    Il mio onanismo non è finito, il nuovo slogan è “A due mani!”
    🙂

  2. willyco ha detto:

    lo acquisterò, come tanti altri gadget che infestano la casa, ma i libri resteranno per il solo motivo che valgono per me, rassicurano, sono la tangibile testimonianza che gli altri pensano, sorprendono, sono un mondo alternativo rispetto a quello che mi attornia, sono oggetto di relazione forte tra noi. Come potrei avere una relazione con un oggetto che indifferente accoglie qualsiasi cosa senza personalità. Che non ha un carattere particolare, una carta che odori oltre ad accogliere l’inchiostro, che non ha copertina propria, formato, che non posso criticare per le scelte dell’editore. Resterebbero solo i contenuti, la funzionalità del cucchiaio di legno di fico per mangiare la zuppa, ma mi interessa anche il resto e la preparazione e la conservazione distinta, non il gioco a chi ce l’ha più lungo. Comunque se ti sconfinfera presto arriverà una proposta apple con connettività inclusa, e poi si vedrà come cambieranno i libri che saranno multimediali e scritti solo per questo mezzo.

  3. neru ha detto:

    fatti forza sammy.

    willy sinceramente non credo che l’uno possa escludere l’altro. penso che sia bello andare avanti. pagina dopo pagina.

    • willyco ha detto:

      certamente l’uno non esclude l’altro, anzi penso che il nuovo modo di scrivere verrà piegato al mezzo e alla multimodalità del proporre:immagini, suono, parola. Per quelli della mia generazione il libro resterà principe, ma per andare in vacanza e portarsi dietro la biblioteca, il nuovo mezzo sarà eccezionale. 🙂
      Come mai tutto questo bianco? mi piace, sa di pulito

  4. Quadrilatero ha detto:

    Ecco, allora il kindle non fa per te. Perché se i prezzi degli mp3 sono ancora “di un certo livello” come son sempre stati, difficilmente scenderanno quelli dei libri. Spendi the same della versione cartacea e non hai nemmeno quel mattone di carta utile per l’arredamento.

  5. neru ha detto:

    ecco wiily mi piace questo modo di vedere le cose. lo trovi bianco questo bloggettino? io lo trovo nevicante! e un po’ professional!

    ma lo sai quad che c’è gente che compra davvero i liberi per l’arredamento e perché fa figo? certo è che quando entro in una casa e non vedo un libro resto un po’ come dire basita.

  6. zunstraal ha detto:

    beh,
    c’è qualcosa per cui la carta mi pare ancora imbattibile:
    i libri di fotografie, con quella bella carta patinata.
    Libri di paesaggi, libri di architettura, libri di arredamento, libri di pittura.
    So che potrò sembrare eretico, ma ci sono delle volte che preferisco vedere un quadro in riproduzione su carta che dal vivo (con Vermeer però non succede mai!)

  7. neru ha detto:

    “So che potrò sembrare eretico, ma ci sono delle volte che preferisco vedere un quadro in riproduzione su carta che dal vivo (con Vermeer però non succede mai!)”

    SEI eretico!

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