Vivere pur se al cuore

Sono giorni frenetici. Fuori e dentro. Volti, cose, immagini, parole che risuonano nella mente e parole che ti senti dire. Frivolezze, leggerezze, frescure e grandi caldi. Piante a delimitare un tempo che corre veloce.

Non riesco a fare tutto quello che vorrei fare, ma a pensare sì, ci riesco. Sogno, ma non sono tanto capace a immaginare, cosa in cui dovrebbero essere capacissime le donne.

Una cosa dovrei fare. Pulire. Pulire casa. E invece oggi leggo.

Dice Flaubert: “Non leggete, come fanno i bambini per divertirvi, né, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere”.

E siccome finché sono viva vorrei vivere, lascio che la casa si assesti su un disordine cronico fino a quando il caos cosmico mi chiederà di generare una stella e allora io e il mastro lindo faremo un patto.

Mi guardavo intorno poco fa. Il pavimento è disseminato di cose. Due paia di scarpe da ginnastica, un paio con i tacchi, uno senza, due tipi di ciabatte, quattro quaderni, sacchetti di carta, uno contiene libri, gli altri due sono vuoti, due sacchetti di plastica, uno sciampo, cd rigorosamente nelle loro custodie, dvd che vanno da Akira Kurosawa ad Attila il flagello di Dio, libri -parecchi-, dalla saggistica alla narrativa, dal fumetto alle interviste. Volantini, un mazzo di chiavi, la custodia degli occhiali scuri che sono appoggiati sul tavolo sul quale sto scrivendo, una borsa, una gruccia, un poster, giornali, riviste, il telecomando della radio, l’alimentatore del cellulare e una scatola nera. Tutto rigorosamente per terra. Tutto incastonato in una chiara ma non evidente coltre di polvere. A ben guardare ci dovrebbe essere qualche briciola, ma si sa la mia vista mi fa difetto.

Prima guardavo tutto questo e mi dicevo cavolo! Poi mi sono distesa sul mio divano-letto e mi sono messa a guardare in alto. dal basso in alto. casa maggio 2009 027

Mi pareva una bella prospettiva. Se la donna è la signora della casa, questa mi pare una bella casa. Un giorno quando pulire sarà fra le attività del vivere, sarà pure linda. Per ora mi va bene così.

separè

Vabbuò questo è un post di contenimento che ne vorrei scrivere un altro, una roba che riguarda Lost e Berlusconi. Ce l’ho nel pensiero. Lo so che quando scrivo, non scrivo esattamente quello che avevo pensato, ma una mediazione fra il pensiero, l’immediatezza e l’istinto. Tuttavia il mezzo scrittura mi dice che non ci siamo, troppo distanti. Volevo allora registrare la voce ma lo stesso non ci siamo. Non è un gran ché comunque, il post che devo scrivere dico, è che non riesco mai a capire quando il pensiero è maturo.

Intanto ciao, non mi resta che vivere. C’ho un pensiero in fondo al cuor. cerchi

20 pensieri su “Vivere pur se al cuore

  1. ahahah ha ragione! che orrore le scarpe da ginnasitica col tacco! nono sono scarpe col tacco…m’è sfuggita la scarpa, ma lascio…chissà…quella storia del principe sai… 😉

  2. @scogliera a picco sull’economia domestica: grazie! i papaveri sono incollati che io sono una chiavica con i murales. sono i famosi stikers. i papaveri ikea mentre i cerchi leroy merlin…tanto per intenderci…che il mondo va vissuto in economicità… 😉
    madò io ho sta brutta mania di lasciare tutto sul pavimento. il fatto è che la casa è talmente piccola che non invito mai nessuno! anche se il pavimento fosse libero non saprei dove mettere la gente. anche se una volta…tutti ci son stati…ma che fatica a fare il gioco delle sardine!

    ma quel eppure sta per anch’io o per c’ho una cosa che ho capito e che ti correi dire?

    @night: ovviamant! se tu mi ricambi i consigli per la mia! che secondo me confrontarsi è molto più bello di fare tutto da soli!

  3. bella casa Neru, sei tu che scrivi sui muri, aggiusti, ti chiedi, affermi. Mi sorprende la simmetria di pensieri diversi. Quanto a casino nessuno mi batte e accetto scommesse. 🙂

  4. Dopo si cheidono perchè ci vogliamo bene…
    Allora: parto dal pavimento poi salgo, che anche a me la prospettiv a dal basso all’alto mi piace di più, chè ci si vede anche il cielo e si ridimensiona un po’ l’ego spropositato che l’essere umano ha.
    Dicevo: dal pavimento. Un quadro della Salomè di Klimt appoggiato, che i chiodi non vogliono sorreggerla, una cornice vuota, ikea, che attende un puzzle impossibile di van gogh, una paio di converse a fiori rosse, un paio di superga blu e delle ballerine marroni, la coperta del letto sfatto, il cestino della spazzatura e -fuori- il sacchetto quasi pieno, il caricatore del pc, una busta di plastica con la zip, una macchinina delle sorprese kinder (di Ratuzzo), un peperoncino essiccato, una fascia, il caricatore dell’ipod, un palloncino, la matita futurista, un pacchetto di fazzoletti riciclati, l’acetone, le chiavi, un astuccio e una bustina di tisana al finocchio.
    Ma la polvere no, non c’è. Chè sono una persona pulita io 😉

  5. @willy: perché i pensieri diversi non sono solitamente simmetrici nel loro fluire di pensiero?
    alè evviva le persone casiniste!

    @scogliera a picco sui neoologismi linguisticie le tradizioni nostrane: eppure a me pareva! ché ci sarebbe da domandare perché…
    uè ma ti sei informata sui pulmann?

    @irish: sìsìsìsì brava! esatto! è quel tutto a portata di mano che mi piace! allungo un piede e tiro su la rivista, sto leggendo un libro mi viene la connessine, allungo la mano e tiro su l’altro, mi viene in mente una cosa e zaccete prendo il quaderno anche alle 2 di notte…ecco ecco!
    buona giornata a te!

    @elis: ma quanto mi piace quando dici che ci vogliamo bene eh? 😀
    eheheh…non mi parli nemmeno per passare lo straccio… 😉

  6. Eheheh! Che ci vuoi far, adesso mi metto a riordinare, mentre mi guardo in streaming la cosa più bella della mia infanzia: Sailor Moon… ahaha!

  7. C’è una frase perfetta di un personaggio di un fumetto che adoro che dice:IL DISORDINE DA’ QUALCHE SPERANZA,L’ORDINE NESSUNA!quando l’ho letta ho pensato che fosse la frase della mia vita!Io sono una disordinata cronica!Io è meglio che non descrivo quello che è sparpagliato sul pavimento della mia camera!:)

  8. @elis: madò che figheira sailor moon

    @scogliera a picco sul pensiero rimosso: evabbè abbiamo tempo

    @arki: amika grazie!

    @normale: ecco! miii sta cosa delle bilance mi spaventa! sallo!

  9. te lo dicevo d 1000 anni di smettere di pensare all’ordine. E’ il disordine lo stato naturale delle cose. Non puoi vincere, il disordine prevale sempre, e quindi è meglio farselo amico!!!
    Ora potrò venire a prendermi il caffe nella tua casa disordinata all’improvviso senza avvisarti, e tu non potrai rifiutare!!!!!

    IEPPAA!!

  10. ehi ti ricordo che facesti foto al my own caos casalingo non tanto tempo fa! sai che sei uno dei pochi ad avere accesso al mio caos anche mentale! 😉
    allora vivo felice eh?

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