alla fine del concerto fermati

se c’è una cosa che mi dà fastidio quando vado ai concerti, è l’applauso prima che sia finito tutto. e quando dico tutto, parlo del silenzio. quel niente che è il silenzio, è il senso della figata che ho ascoltato prima.

anche quando stai davanti a una persona in silenzio, chissà come, ti senti sempre in dovere di dire qualcosa. e invece per me, quel silenzio dopo che si è parlato, è bello. quel niente che è silenzio, è la magia di un pieno.

insomma, io alla fine di un concerto voglio gustarmi il silenzio. cosa ti spinge ad applaudire prima che sia finito tutto? cosa ti spinge a parlare quando ci stiamo ascoltando?

ché poi per me vale anche per i luoghi. per esempio, ieri mi hanno detto ma lì non c’è niente. e io ho risposto, bello! ma niente niente, hanno replicato. esatto ho detto, perché è il cuore. non sempre, dico, ma ogni tanto arrivare al cuore delle cose, sarebbe bello.
riuscire ad entrare nel cuore delle cose, sarebbe bello. ché come dice la volpe a quel principino, che piace tanto a elis, l’essenziale è invisibile agli occhi.

come quando dici, cos’hai? niente. no tu hai qualcosa, incalzano. e tu costretto a dire che sì, c’è qualcosa che è anche vero, ma insomma hai pure bisogno di quel silenzio che è niente. forse mica per capire. forse solo per stare. stare lì e perderti nel niente. che poi dopo basterebbe pure solo uno sguardo.

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27 pensieri su “alla fine del concerto fermati

  1. @gap: ma dici che non siamo preparati al vuoto? è quel coraggio dell’ignoto forse… è quel respiro prima di buttarsi in piscina…sfido che non piace l’idea del vuoto, a chi?

    @lo scorfano: nu! ma perché? mi risponderai mai a questa domanda? -che cacchio all’altra hai latitato…vabbè…-!

  2. @kapa: dove? quando chiedi cos’hai? ajhahahah
    ne discuteremo eh!

    @sammy: sono assolutamente d’accordo…tipo che sei uno come me, ad esempio, ti svegli alla mattina col sapore del film…hai dei pensieri orientati dal film…insomma fluisce e defluisce lentamente…c’è un dissolvendo, bello però. che poi a volte ritorna a modo suo…magari nelle citazioni…dipende

  3. @Neru: Come dove? Ovunque! C’è sempre qualcosa e non ho mai sopportato l’affermazione contraria. Un anno ho annunciato dove sarei andato al mare: un paesino del cazzo sulla costa croata. Non l’avessi mai fatto! Nooo!!!Non c’è niente!!! Ci sono andato ed erano tutte cazzate snob. Era un bel posto, un pò “decadence” forse, un pò in fase di rinnovamento. Un mare splendido, gente gentile, cibo ottimo ed economico. Birra, vino… Tutto!!! Dov’è che non c’è niente? Nel deserto? In cima ad una montagna? In mezzo al mare? Non è vero. Ma se sei un arido e se non c’è quello che cerchi tu allora è un altro paio di maniche.
    Cos’hai? Niente. Niente che ti riguardi. Che mi vada di dirti. In quel senso…
    Ma tanto il niente non esiste…
    E quel niente che è silenzio, è la magia di un pieno. Sono daccordissimo.

    Ne discuteremo?
    Neru, sarà un we da sballo!!! 🙂
    E io che temevo avresti voluto perlustrare la mia biblioteca con aria schifata…

  4. ma perché il niente è negativo? non è la condizione del tutto? a me pare che tu lo dica. è anche vero mai dire mai. cioè fra il niente e il tutto passa la vita e le nostre oscillazioni ellittiche.
    ché poi volendo è bello anche il niente che tu vedi nel tutto di chi riteneva niente il tuo tutto…per dire…metti insieme libertà e personalità e avrai un quadro relativo abbastanza preciso.

    e detta questa stronzata dell’una di notte -è sicuramente l’ora, ché si sa io posso solo essere ubriaca di sonno e non di alcol- ti dico che già mi pregusto il we da adoloescenti…e ricordati pure il we del festival della letteratura che siamo già con gli zaini in spalla eh!

    …tesoro ma io ho già perlustrato la tua biblioteca monotematica con aria schifata! 😉 ahaahah… allora siamo a posto dai! 😀
    -si schersa neh!-

    • in parte. a me piace il tempo del silenzio, ché quando è ora di chiacchierare, adoro farlo. l’applauso è importante, secondo me. è condivisione, è partecipazione, è felicità. non è la stessa cosa vedere e sentire un concerto dal vivo e ascoltarlo in un cd a casa propria.
      il silenzio è bello perché è la cosa che ti fa sentire più vicino a te stesso, ma poi bisogna pure volgere lo sguardo

  5. @lo scorfano: mica lo credo che tu sia così misantropo, è che a volte i pensieri devono flire leggeri come l’aria di allevi giusto per ringraziare il mio amico cipi che l’ha postato qui sopra

    @cipi: mi pare un bel traguardo per un blu come te! amico tu stai cominciando a volare, ascolta me!

  6. vi chiedo scusa se parlo di utopia! 😉
    amico hai ragione…siamo tutti calzini spaiati. avanzi un film e io ti abbraccio, che sei il mio filosofo personale lo so!

  7. certo che tu li vai proprio a ripescare certi post!
    che vuol dire la domanda pacconaro?

    senti un po’ ma sto video è un’americanata! cioè prima uno solo, poi in dieci, poi in 50 poi todo el mundo madddddaaaiiiiiiiiiiiiiiiiii
    ebbasta con ste cose costruite che annoiarsi mica è una roba brutta! anzi per noia stanchezza e ricerca della comodità si sono fatte le invenzioni migliori e scritte cose tanto belle. ché poi mentre ti convincono che ti devi divertire sempre a tutti i costi qualcuno al tuo posto…
    vabbè!

  8. Si, dai… è un’americanata. Però è fatta proprio da bene.
    Io ad un loro concerto ci sono stato e col cacchio, comunque, che c’era da annoiarsi…
    Mi vien da ridere perchè se m’avessero ingaggiato per una coreografia così lunga io sarei stato quello che gira a destra quando gli altri fanno al contrario o cose simili… 🙂

  9. bè ma gli statunitensi son bravi a far ste cose ciccio. oh ma sei andato a un loro concerto???? davèèèro????
    mavalà che hai fatto l’occhiolino lucido quando ho parlato di tango!

  10. Beh, checcentra? Mi piace una cosa, mi piace quell’altra.
    Non dico che vado a vedere cani e porci, ma se mi dicono vieni e c’ho due lire io vado.
    Il tango è un’altra cosa… Mi dovrò mica vergognare se mi piacerebbe fare un caschè con una rosa tra i denti? 😉

  11. ti piacerebbe eh? domina la personalità. tu ti fai distrarre dall’atmosfera ma è all’ambiente che dovresti puntare. ricorda la herta: l’ambiente lo vedi addosso alle persone, lo vedi nel loro volto. “catturi” quello, e hai già fatto un passo di tango. poi potresti dire mi piace.

  12. Ok.
    1-L’atmosfera non mi deve distrarre.
    2-Devo diventare un “catturatore” d’ambiente.
    3-L’ambiente lo vedo addosso alle persone, nel loro volto.

    Fì se è in salita la mia carriera di tanguero…
    😉

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