succede a volte

succede che quando cominci a parlare di una cosa sembra che tutti ne parlino. ti sembra che ci sia una magia cosmica, la quale improvvisamente fa aprire gli occhi alla gente su quell’argomento.

e invece no. sei tu a notare giusto quell’aspetto e non altri.

come mi sta accadendo per dick lo scrittore, per esempio. mi pare che tutti parlino di fantascienza. e invece secondo me non se la caga nessuno, o quasi.

ci pensavo prima, perché mi hanno detto una cosa interessante. in verità era un ragazzo che è rimasto a chiacchierare un po’ con me di libri. doveva essere simpatico perché io prima di parlare di libri con qualcuno lo devo trovare simpatico, ma simpatico nel senso che ci devo vedere dell’interesse, non per me chiaro, oddio anche per me ma non in quel senso lì, insomma interesse vero per le persone, per le cose, curiosità non fine a se stessa. cose così.

comunque, il tipo ha detto geniale dick, mi piace un sacco. diceva già negli anni ’60 quello che sta accadendo oggi, ed così per orwell con il suo 1984 e altri autori della stessa pasta.

e così ci ho rimuginato su.

io dico che in verità, questi tizi non hanno predetto il futuro e non hanno nemmeno interpretato i segni che già c’erano nell’aria. secondo me hanno orientato il pensiero e le azioni.

a volte bisogna stare attenti.

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11 pensieri su “succede a volte

  1. da quel che ricordo non mi sembra che orwell c’abbia azzeccato poi tanto, visto il crollo del blocco sovietico ecc.
    io ho amato di gran lunga di più bradbury e il suo farhenheit 451 lui si veramente profetico (vedi le pareti TV interattive e le guerre che si combattono ma non sono note).
    Anche il mondo nuovo di huxley mi è piaciuto un sacco.
    dick, lo ammetto, non lo conosco proprio (nel senso dello scrittore)
    concordo pienamente sullo stare attenti
    …mind the gap

  2. Secondo te il presente segue ciò che scrissero perché lo scrissero? Non è più semplice che avessero sentito “come tirava il vento”? Io credo che gli autori della sua pasta siano di due tipi: quelli che scrivono bene ma non ci azzeccano e quelli che ci hanno azzeccato. Verne forse è stato il più lungimirante.

  3. @fuliggi: articolami sincronicità del tempo, grazie

    @sophie: quelli che hai citato sono gli altri autri della stessa pasta. io però non parlo di divinazione del futuro ma un modo di concepire la realtà

    @sammy: spesso per fare le cose bisogna immaginarle. a volte c’è chi immagina cose e non ha il coraggio e chi non le immagina ma ha il coraggio

  4. Vorrei dire che Orwell obiettivamente ha avuto una forte illuminazione/intuizione.Dopo che sia stato frutto di un semplice ragionamento logico fatto di azione e conseguenza,ci può anche stare.

    Il fatto che quando inizi a parlare di una cosa e te la trovi sempre e comunque intorno,almeno secondo te,è così vero!Poi tante volte mi sembra quasi che il mondo mi prenda in giro!Se poi ti giri intorno e vedi un mega cartellone pubblicitario che dice TUTTO è INTORNO A TE,allora si penso proprio che alle volte il mondo si diverte a prenderti in giro!:-)

  5. esatto prendi orwell e il mega cartellone pubbicitario…ci vuole coraggio, ecco.
    la domanda è: il mondo mi prende in giro, il mondo si prende in giro, prendo in giro il mondo? quale?

  6. Normale, come si può non prenderti in giro… con quei capiddi da figghia du riavolo!!!

    Neru, tu invece hai ragione, a volte le cose sembrano piegare dallo stesso lato, ma sono solo dettagli che capti per via della tua predisposizione d’animo. Le coincidenze non esistono, perchè tu le crei? con la tua mente: se le noti è perchè voelvi farlo, altrimenti succederebbero comunque ma per te sarebbero solo fatti.

    Mi sono stata spiegata?

  7. anche secondo me il discorso è più semplice, la persistente contemporaneità di alcuni lavori dei più grandi, che siano dick orwell bradbury o le altre paste, è dovuta non tanto a una loro preveggenza o a un loro particolare fiuto per l’aria che tirava quanto a un fatto di essere riusciti a costruire una storia futuribile al di fuori del contesto. Risulterebbe attuale in qualsiasi contesto storico.

  8. elis comunque ha ragione, a volte sembra che più persone parlino del tuo stesso argomento semplicemente perché hai aperto i canali di ricezione per quell’argomento. te capì?

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