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l’italia una meraviglia di paese e le meraviglie di roma

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c’est tout

vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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per capirci

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stattaccuorta

altri

quattro ore.

bastano quattro ore per restare nello stesso posto e cambiare visione del mondo. questo è il mio paese.

location: italia

tempo: dalle 12.30 alle 16.30

protagonisti: neru, la gente con un volto senza nome, i contorni delle cose

neru alle 12.30 sta in italia in quel di roma. porta addosso una maglietta, un maglioncino a mezze maniche, ha il cappotto slacciato e la sciarpa penzoloni. ha caldo. il sole brilla alto nel cielo. è soddisfatta. la sera prima ha fatto le due e si è persa in chiacchiere e che chiacchiere.

neru alle 16.30 sta in italia in quel di milano. ha addosso due maglioni, il cappotto saldamente allacciato, la sciarpa che le arriva alle orecchie e maledice di non aver messo le doppie calze. batte i denti dal freddo ma si complimenta con la stazione centrale che da un po’ è bellissima. chiama il fratello ma l’unica cosa che riesce a dirgli è miseria quanto fa freddo qui, mi vieni a prendere all’uscita dalla metro che congelo e mi scappa la pipì? è scientificamente provato che il freddo provochi strani effetti, primo fra tutti la mobilità meccanica della mascella irrefrenabile nel suo andare su e giù.

ma in mezzo? cosa succede in mezzo? leggiamo con interesse le prime pagine dei libri e ci risvegliamo vero la fine, vogliamo sapere come inizia e che fine fanno gli eroi ma la monotonia del mezzo, di un treno che va -velocemente se prendi la freccia rossa- a chi interessa? è lì che si gioca la meraviglia di colline verdi -mi ricordo le corse di una bambina-, di gallerie che spuntano nel sole e poi d’improvviso campi bianchi sterminati che scendono verso un fiume e risalgono verso le città e tutto sembra ricamato e preciso e bianco e pulito, silenzioso e vagamente in attesa di un’estate che verrà. e la gente che si distrae e incolla le facce ai finestrini.

le facce della gente. la gente di roma. quella sì che è uno spettacolo. su tutte quelle di via ponte vecchio, la via per eccellenza di questo primo 2009. e se voglio dire la mia, dico che in quella via c’è una libreria che è due librerie, si guardano come se facessero all’amore fino a tardi, fino alle 2. si chiama altroquando ed è un piacere entrarci. ed è bello pure camminarci, guardare in aria, alle pareti e per terra. non so perché non ho fatto una foto, forse perché ero troppo presa da tutto quello che c’era intorno. il pavimento soprattutto, fatto di resina e parole. e le facce delle ragazze e dei ragazzi che ci lavorano. facce competenti con cui è bello parlarci. bello. se siete a roma andateci, c’è del bello lì.

e poi prendere l’autobus, e stare schiacciati e ascoltare il ragazzino, faccia filippina con stretto accento romano, dire all’amico senti questa; il cellulare manda una musichetta rap e lui che ci canta sopra una canzone d’amore, lui che domanda ti piace?, l’ho scritta per la mia tipa, lei mi prende un casino mentre il ragazzo accanto dice all’orecchio della sua amata che poi è vicino al mio ti amo tanto e lei che risponde aò e meno male.

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7 commenti

  1. Sammy ha detto:

    “Altroquando si trova a Piazza Pasquino [precisamente: Via del Governo Vecchio 80], nel cuore di Roma, per sentirci in forma. Orario: tutti i giorni (che Dio manda in terra) dalle 11.00 del mattino alle 02.00 di notte.” :))))

  2. Normale ha detto:

    Eh eh, è proprio vero…roma ha il suo fascino,non so se ci abiterei mai ,ma decisamente ha un non so che,anche nei suoi aspetti meno affascinanti,come ad esempio stare spiaccicati dentro l’autobus…però ci trovi il mondo lì dentro e a me piace osservare,ascoltare,non per impicciarmi dei fatti altrui,ma perchè si colgono così tante cose.Una volta in autobus,precisamente il notturno,6 del mattino,mi trovo a sentire per tutto il tragitto un tipo che affermava di conoscere Tiziano Ferro,Laura Pausini e tutto il parentato e di avere i loro numeri di telefono.Conversazioni assurde ma reali!Poi ormai mi sto affezionando a Roma e Elis lo sa bene visto che mi ha ospitato gentilmente un pò di volte!

    La prossima volta quando ricapiterò a Roma,ci andrò in questa libreria.Dove sono io ce ne è una in cui sento aria di libri,ma aria vera,mi ci immergo proprio,poi di sera fino a mezzanotte mi ci perdo proprio a stare in mezzo ai libri e cataloghi di arte.Un mondo apparte.Bello.E’ che secondo me tutte le librerie dovrebbero infondere questo tipo di atmosfera!

    Viaggiare in treno,come sempre dico io,è una sorta di percorso-vita.Si può pensare e riflettere e tanto!

  3. Normale ha detto:

    Aggiungerei viaggiare in treno è un percorsovita se soprattututto il tuo tren fa 3 ore di ritardo!

    Ops mi scuso sempre per la mia eccessiva lunghezza dei commenti!

  4. jack torrance ha detto:

    mi hai commosso. e mi hai convinto che è ora di tornare a roma.
    addio mondo crudele.

  5. neru ha detto:

    @normale: mi hanno raccontato del capodanno e ho visto le foto! eheheheh soprattutto mi sono sentita dire ma prendi la pizza di normale? 😉 sì si sta proprio bene a roma, soprattutto se conosci persone simpatiche

    io dico sempre che gli autobus di roma sono una miniera d’oro!

    @jack: ti ho appena conosciuto e già te ne vai? vabbè vai vai. pregherò gli dei per te! adiueu. è stato bello anche se per poco. scusa ma che lasci? i campi innavati sotto la madunina? massì va dove ti porta er core!
    ma parti di mattina eh che la mattina ha l’oro in bocca…solo che devi lasciarmi finire la frase… 😉

  6. Elis ha detto:

    Roma ti aspetta ogni volta che vuoi, quà sei piaciuta a tutti e ti rivogliamo al più presto… poi non so perchè con te ho
    lo stesso effetto che mi faceva da piccola con mio padre quando partiva per lavoro, mi rattristo anche per ore…
    E poi, quella libreria è stata uns egno del destino e tu no, non avresti dovuto…

    Comunque, stiamo lavorando per un nuovo kit anti nostalgia romana, devi darmi l’indirizzo, altrimenti come facciamo??

  7. neru ha detto:

    te lo dissi oggi. grande nostalgia da queste parti! hai visto come sono brava a dribblare? ti temo mia cara! non voglio che tu sia sconsiderata! ma voglio tanto il kit anti nostalgia romana! :*

    sìsì quella è la libreria del destino. ehi ma normale ci deve dire dov’è la sua libreria. chissà mai che…

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