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da dove viene il vento?

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c’est tout

vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

ho trovato per caso, in un posto remoto, un racconto berbero. uno di quelli da mille e una notte. è di un tale hamadi. è un po’ sdolcinato, ma tant’è. ho pensato che mi piacciono le storie. soprattutto le storie raccontate di notte a letto con la luce delle candele prima che vada a fuoco la casa. quando c’è un silenzio che non è proprio silenzio ma più una cosa tipo boccia dei pesci. allora ho un solo avvertimento. se decidete di leggere questo racconto, fatelo di sera o di notte. se state leggendo che è giorno, per favore passate oltre, cazzo dovreste lavorare! e se poi lo leggete promettetemi di raccontarlo di notte a qualcuno, fosse anche il vostro gatto. questo è solo un estratto e se lo volete tutto andatevelo a cercare, il titolo è quello del post.

si racconta che, nei tempi antichi, gli uomini che volessero dichiarare la propria passione all’essere amato inseguivano una poiana, una di quelle che aveva viaggiato a lungo oltre i sette mari. ogni innamorato incaricava l’uccello di portare un regalo alla sua amata. il più generoso tra tutti regalava diciassette anni della sua vita. la poiana allora si alzava in volo… giunta a destinazione, si posava sul ramo più alto di un fico e cantava mille e una canzoni agli innamorati di questa terra. riusciva a cogliere il messaggio soltanto l’amata il cui cuore era aperto alla minima sfumatura dell’indicibile.

in questo modo, si narra nelle lontane terre del sud, le donne raggiungevano l’amato sulle ali di una poiana.

molto tempo fa, nelle lontane terre del sud, vivevano gli uomini blu, blu come il loro sguardo. luna dopo luna, stagione dopo stagione, anno dopo anno, percorrevano le lande deserte che si stendevano a perdita d’occhio tra le alte acque e le acque calme, tra il sogno degli uomini e la loro ignavia.

[…]

“da dove vieni?”

mounia aprì la bocca. la voce era sicura e la melodia armoniosa:

“vengo dalla terra dove il mio amore mi ha abbandonato!”

“chi sei?”

“sono colei ch’egli ha amato!”

“che cosa cerchi?”

“il suo ultimo respiro e il suo primo!”

i due corvi la guardarono. quando i loro occhi si posarono su di lei, mounia vide il percorso del suo amato come riflesso in uno specchio. quando l’ultima immagine scomparve, ecco l’ultima domanda che gli uccelli posero quasi loro malgrado:

“mounia, bella mounia, dicci: da dove viene il vento?”

e la bella innamorata subito rispose:

“il vento nasce dal mio cuore e si dirige verso il cuore del mio amato!”

a queste parole i due uccelli svanirono nell’aria mentre mounia ritrovava le gambe di latif, le braccia, gli occhi, la bocca e la lingua. e il suo corpo. e infine la sua testa.

e l’ultimo respiro di latif divenne il primo. e il primo respiro segnò l’inizio di un amore che da allora, nelle foreste del profondo nord e nel lontano sud, tutti gli alberi gemelli cantano ancora ai viandanti attardati…

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5 commenti

  1. Sammy ha detto:

    e tu non volevi pubblicarlo?!

  2. Elis ha detto:

    Lo leggerò stasera chè adesso è giorno, anche se il tempo è torvo.. e lo leggerò anche a LaGattaMarcella. Le piacerà?

  3. neru ha detto:

    sammy: scopri le mie carte così? ma l’hai letto di mattina? nooooooooooo. stanotte stanotte! oh poi devi raccontarlo a qualcuno eh!

    elis: brava mia grande. ohhhh yesss le piacerà.
    cmq davvero qui sta cadendo il cielo! che tempo! lampi tuoni fulmini e saette. oggi mi sa che incontro giove.

  4. betta ha detto:

    ma io sono curiosaaaaaaaaaaaaa!!!!! ok…va bene: chiudo tutto e rimando a questa notte…..

  5. neru ha detto:

    betta tu sì che mi dai soddisfazioni! 😉
    ma poi mi pormetti di dirmi la verità? e cioè se ti piace o no?
    cmq se vuoi ho altre belle storie da raccontare di notte all’amato. te le invio eh!
    anzi quasi quasi apro la rubrichina…

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