considerazioni estemporanee

allora. stavo scrivendo un post. non riuscivo a concentrarmi, il vicino aveva aperto le finestre e teneva il volume un po’ alto. c’era un film nell’aria che si poteva mettere le sedie in cortile e assistere a un piccolo cinema improvvisato. non mi sono scocciata. no.

mi piace svegliarmi la mattina con il vociare dei vicini. anche i tacchi di quella di sopra non mi disturbano. davvero. quando li sento penso a una storia. la sua. quella di una donna che si sveglia presto la mattina e non trova mai un cazzo, perciò corre di qua e di là, finchè stremata si dirige verso la porta ed esce pensando madò mi tocca lottare anche oggi.

bè ma io stavo parlando del vicino e del suo film. così volevo dire. i dialoghi si sentivano benissimo. ho pensato che tanto valeva accendere la televisione. così ho fatto. poi ho schiacciato il tasto mute. mi sono divertita un sacco. e ho pensato che quel tasto avrei dovuto schiacciarlo anche prima, quando ho avuto la malaugurata idea di dare una sbirciatina ad anno zero. c’era travaglio. purtroppo c’era castelli. avrei magari potuto giocare con quel tastino mute. ché poi c’era anche quel sindaco che mi domando quando fa il sindaco. è vero, vedo pochissima televisione. è vero, la vedo perlopiù quando sono altrove. ma ogni volta mi tocca notare il suo faccione. ma quando se ne sta a verona?

insomma dicevo di quel tasto mute. poi ho pensato che in fondo bisogna proprio sentire quello che dicono. ho come la sensazione che non molti se ne accorgano. ora c’è primo piano. un bel primo piano di formigoni. parla di sicurezza. non ne posso più di sicurezza. martedì scorso una donna piangeva davanti ai miei occhi perché le avevano rubato in casa. sono stati i rumeni mi ha detto. le ho chiesto come faceva a saperlo. mi ha risposto che avevano sentito dei passi. ah, ok. lunedì una ragazza italiana ha chiesto se un immigrato senza permesso di soggiorno poteva iscriversi in una certa biblioteca. qualcuno la aspettava fuori. alla ragazza è stato risposto di no.

va bene. ora ho deciso. schiaccio il tasto power e mi rimetto a scrivere l’altro post.

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8 pensieri su “considerazioni estemporanee

  1. Ieri sera prima di Travaglio ho avuto la “sfortuna” di vedere i TG..che desolazione vedere la “caccia al Rom”, non mi sento rappresentata da queste istituzioni.

    Io non sono così…e la sensazione di “sospensione” si amplifica sempre più :-/

  2. a me preoccupa un po’ come montano i servizi in tivvù…
    non ho visto il tg ma i quotidiani on-line sì…
    vabbè dai ci appendiamo ai palloncini colorati e ci facciamo un giro per il cielo…ok?

  3. dai coltri lo sai che mi piace volare. mannaggia attè che mi riporti sempre coi piedi per terra. tu che sei così eolico… 😉
    conosci un ciabattino per caso?

  4. Come sempre in una situazione di caos bisogna convogliare la paura e le colpe verso un unico nemico, che sia un eretico, ebreo, fascita, comunista, gay/etero, cristiano/musulmano/dio sa cosa, del sud, del nord, italiano, extracomunitario senza/con permesso di soggiorno.
    Dobbiamo pur dar la colpa a qualcuno del casino che abbiamo intorno, e guarda caso la si da sempre ha chi ha meno forze per difendersi…

  5. brava. credo anch’io che sia un problema di paura e di autoreferenzialità. paura di conoscere soprattutto, soprattutto se stessi, perché conoscere l’altro ti impone di guardarti dentro…

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