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fattene una ragione

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

il caso salverà il mondo.

non la cultura, non il bello, non l’istruzione, non l‘amore. purtroppo. e noi non siamo niente.

sì. dimenticheranno. è il nostro destino, non ci si può fare nulla. ciò che a noi sembra serio, significativo, molto importante, col passar del tempo sarà dimenticato o sembrerà irrilevante. ed è curioso che oggi noi non possiamo assolutamente sapere che cosa domani sarà ritenuto sublime, importante e cosa meschino, ridicolo. […] e la nostra vita, che oggi viviamo con tanta naturalezza, apparirà col tempo stanca e scomoda, priva di intelligenza, non sufficientemente pura, forse addirittura immorale. (anton checov)

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2 commenti

  1. willyco ha detto:

    Credevo l’avessi scritto tu, no era vero ma l’avevi scritto tu. In cambio ti regalo una storia brevissima. Dura poco, meno del latte fuori frigo. Inizia cosi:
    Si incontrarono alla stazione, c’erano colonne alte che neppure gli uccelli frequentavano tutte. Al bar presero il poco tempo che c’era e lo diluito no col caldo e in una bibita sempre troppo colorata e troppo ghiacciata. Era estate ma ssalutandosi nessuno dei due pensava che fosse gla trascorso un anno. Solo i treni, a volte arrivano in orario.

  2. neru ha detto:

    eppure non dimentico anche quando dimentico ma non è il ricordo a farlo, piuttosto il pensiero. forse.

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