sono gli individui che cambiano la società (cit.)

simpaticamente mi pare che cerchino di distruggere la democrazia facendoci credere che la sua conquista sia il voto.

se penso a come si conquistano i voti.

ma è la molteplicità delle idee che porta, alcune delle quali contraddittorie a fare la differenza; è la molteplicità delle opportunità e una indiscussa qualità della dignità alla quale si tende per orgoglio.

come dice doris lessing “stiamo vedendo il prezzo che la società deve pagare per il fatto di insistere su un modo di pensiero ortodosso, semplicistico, fatto si slogan”.

non so dire da che parte stia andando la società. beh non necessariamente in discesa, forse su un piano oppure per dossi, potrebbe arrancare verso qualcosa, certo è che sarà l’individuo a darle impulso, l’individuo che riconosce se stesso.

è che mi pare che questo surrealismo moderno, fatto di iperrealismo dei dettagli dove non funziona per niente l’insieme, non giovi tanto alla salute. perché iperrealismo dei dettagli non è approfondire, non è andare in profondità, è lì dove si nasconde il diavolo, dicevano. e tutto finisce in vacca, o per essere più eleganti direi che finisce in uno squallido squallore.

e dunque perché non tornare al dettaglio dell’hic et nunc, accennare al chiacchierato marchionne, e rilevare che è un falso problema quello di questi giorni: il nostro paese ha già perso da tempo. ha perso una sfida importante, quella di progredire, differenziandosi magari. questo ci siamo detti giusto l’altra sera.

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3 pensieri su “sono gli individui che cambiano la società (cit.)

  1. Il nostro paese ha perso, si: ma, che strano, quelli come Marchionne vincono sempre. Quelli con lo sguardo freddo e determinato, per i quali il fine giustifica sempre e comunque i mezzi. Quelli talmente sicuri di sé da potersi permettere il lusso di non indossare la divisa di ordinanza, ossia giacca e cravatta, l’unica per la quale oggi come oggi ci si merita il lei e non il banale tu dell’uomo della strada. Per cui alla fine come si fa a non convenire con Neru: aggiungendo che non ha solo perso il nostro paese, ma sta perdendo un intero mondo in cui le regole di mercato sono da troppo tempo più importanti della dignità e del rispetto per gli uomini.

  2. è che tutto passa e noi siamo solo di passaggio.sembra una frase inquietante, ma per me è speranzosa per l’impegno che ci si deve mettere, per il futuro e per mandare graziosamente a fanculo!

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