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perdibili ma non prevedibili

e tu scrivimi se ti viene la voglia

neru.nomercy@gmail.com

oh my mood!

My Unkymood Punkymood (Unkymoods)

fotine della neru su Flickr

c’est tout

vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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per capirci

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stattaccuorta

altri

ovvero cose che si possono perdere ma sarebbe un peccato.

tutto si perde. capita. è facile perdere. meno facile trovare. anzi trovare è proprio una cosa difficile, una di quelle cose che quando capita non puoi fare a meno di sorridere.

e tuttavia si perde anche quello. non sempre ma talvolta sì.

si perdono le cose, si perdono le idee e tante volte le parole. nemmeno la punta della lingua ti può salvare. ti potrebbe aiutare una moleskine se non perdessi la voglia. si perde il senno come astolfo sulla luna, si perdono le amicizie. a volte per facezie, a volte per distrazione, talvolta con l’inganno o per ignoranza.

ma non è una cosa terribile. succede.

mia zia dice che quello che è nel tuo destino nessuno te lo porta via. nemmeno la perdita di senso.

in generale si perdono le occasioni ma la sfanghiamo dicendo che non era la nostra e che in fondo non si può ragionare come “se mio nonno fosse un carretto”, quel concetto per cui non si possono fare i conti con quello che poteva essere ma non è. certamente non puoi fare a meno di pensarci e finisce che perdi il sonno.

più quotidianamente si perdono film, libri che magari ti avevano detto di non perdere assolutamente.

non credeteci. si possono perdere. tutto si può perdere.

a volte però è un peccato.

ultimamente ho perso parecchi film, libri, spettacoli, occasioni che a fare la conta non conviene ma ho inanellato una serie di filoni che non mi sono parsi male. così se vi capita mi infilo nel girone dei perdibili ma non prevedibili con un film e un librecolo.

allora, se vi capita

andate a vedere we want sex

e al contempo leggete ma le donne no di caterina soffici editore feltrinelli 2010.

si parla di donne e libertà.

non ho fatto il pieno di femminismo. è stato un bel giro.

forse per questo ora infilato dentro la mia borsa ho: l’arte giapponese del sesso. manuale per aspiranti geishe di jina bacarr. non sarei credibile altrimenti. però mi riservo di finirlo prima di consigliarlo.

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