l'alba dentro l'imbrunire

Home » 2010 » novembre

Monthly Archives: novembre 2010

la storia siamo noi che vi piaccia o no

ovvero “ ciascuno deve sopportare il proprio destino, vivendo o morendo”. [egon schiele]

 

non so come vi sentite là fuori ma io qui che non è un dentro né un fuori, che è vita vissuta e vita vista letta raccontata, vita che corre lungo fili elettrici e sentieri improvvisi, ecco, io qui, mai come adesso, mi sento dentro la storia.

l’italiano medio

lo ricopio paro paro da willy tagliando qualche punto qua e là, ché così è già lungo ma perfetto. ora vado, mi metto comoda nel pensatoio a ragionare su di me. ciao neh.

 

* non gli interessa se il premier gioca con le minorenni, anzi ci giocherebbe anche lui,

* ama la famiglia e va a puttane, ma distingue bene gli ambiti, a volte,

* il sesso lo racconta, agli amici e al bar,

* pensa che la pena di morte a volte ci vuole,

* pensa che qualche ceffone non ha mai ammazzato nessuno,

* è religioso perché non si sa mai,

* non va in chiesa perché i preti non fanno quello che dicono,

* non va in chiesa perché i preti fanno quello che dicono,

* pensa che tutto è uguale, e che tutti sono corrotti,

* pensa che tutti sono corrotti e che il premier ha tanti soldi quindi non ha bisogno di essere corrotto,

* pensa che se uno che ha tanti soldi compra un’altro, è colpa di chi si lascia comprare,

* pensa di aver scampato un pericolo terribile con i comunisti,

* pensa che i comunisti si sono messi insieme con i democristiani perché vogliono solo il potere,

* pensa che non ci sia nulla di male a farsi governare da ballerine e igieniste,

* pensa che la politica è utile se gli procura dei vantaggi,

* è solidale, basta che non gli rompano i coglioni,

* ama gli extracomunitari a casa loro,

* si commuove per i bambini che muoiono di fame in Africa, ma gli danno fastidio in Italia,

* non si preoccupa se “il trota”, zero tituli, è consigliere della Lombardia, anzi se fosse possibile anche per suo figlio…

* mica crede a tutte le storie che gli raccontano, ma solo a quelle che gli piacciono,

* pensa che la mafia è in Sicilia e che se la tengano,

* vuole vivere sopra le proprie possibilità, tanto qualcuno pagherà,

* voterà per Berlusconi, perché è sempre meglio dei comunisti e poi non ci penserà più fino alla prossima volta,

* non è antifascista perché il fascismo non c’è più, e poi Mussolini non aveva mica tutti i torti,

* chiede agli altri il rispetto della legge,

* cerca di non pagare le tasse e giustifica chi ci riesce,

* è furbo, perché furbi si vive meglio,

* infrange i divieti basta che non lo vedano,

* è favorevole al nucleare a casa degli altri,

* è favorevole alle discariche ed agli inceneritori a casa degli altri,

* non ne può più, non capisce di cosa, ma lo devono risolvere gli altri,

* pensa che la costituzione mica si mangia,

* pensa che la cultura mica si mangia,

* pensa che la ricerca mica si mangia,

* pensa che la fuga dei cervelli lascia più posti a chi resta,

* pensa che gli insegnanti non fanno niente e che suo figlio non è capito,

* pensa che i dipendenti pubblici non lavorano e che se Brunetta li lascia tutti a casa, fa bene,

* pensa che è tutto un magna magna,

* pensa che tanto non cambia,

* pensa che è stanco di politica, che lui saprebbe come cambiare,

* pensa che non vale la pena…

* pensa che non è medio: è lui l’italiano