meritate attribuzioni

personalmente voglio bene alla keller editore. sin da quando ho amato il paese delle prugne verdi di herta müller prima che diventasse premio nobel. e l’ho promosso a destra e a manca, e, come si dice, ho scassato la minkia ché sapevo essere un ottimo libro. credo anche che comprerò gli ultimi due volumi pubblicati.

però.

se la keller editore annuncia l’arrivo della müller in italia a giugno e per farlo prende una fotografia da flickr ché magari pensa a quanto grande è ‘sto sito e fra tutti gli utenti che ci sono, chi se lo cagerà mai un certo kapa. poi che nome è kapa? e andò sta ‘sto kapa? bisognerebbe avere proprio una sfiga pazzesca perché il signor kapa beccasse giust’appunto la sua medesima foto sul sito di una piccola casa editrice.

signori della keller volevo annunciarvi che la sfiga è ovunque. soprattutto è sempre dietro l’angolo.

no no no, cari signori. non è bello mettere la foto di qualcuno senza nemmeno citarlo.

sì lo so che sembra una foto banale scattata per caso, e che la müller ha sempre la stessa espressione. ma io in quel momento lì della vita della scrittrice ero davanti a lei di fianco a kapa. galeotta fu la bottiglia d’acqua che scassava le palle perché non si riusciva a fare una foto decente. ma tanto io non sono la fotografa. il mio mestiere è quello di trovare.

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6 pensieri su “meritate attribuzioni

  1. ma prego! ho visto! e se ti stai chiedendo se ci accorgiamo la risposta è sì!!!!
    oh ma tu posti le ricette allora devi chiedere di aderire a “in forno a sinistra”, è fichissimo!
    strano? strano?????!!!!!!!! ti rimando al post sotto eh! ecchecasso! 😀

  2. Grassie amica mia.

    Noi fotografi del menga. Sfruttati senza nemmeno un grassie. 🙂
    A loro non dico niente altrimenti cambiano foto in un batter d’occhio, ci son già passato con Repubblica una 30ina di volte. Niente soldini, niente grassie.
    Vita grama.
    Un grazie a Neru da parte di Kapa. Bacio.

  3. kapa caro che vuoi. dovere. tanto sai i soldini fra un po’ saranno niente per tutti. qui la vedo male assai.
    ma prendiamola così: è l’occasione per cambiare. io mi sono rotta le balle di sta società un po’ così. c’è un vento, uh se c’è un vento. speriamo che nessuno getti la sigaretta nel bosco. io ho smesso di fumare.

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