storie di donne

in un interessante gioco di rimandi sono finita nell’enciclopedia delle donne curata da umberto eco il quale afferma che nell’antichità “per godere di pubblica notorietà la donna doveva essere una cortigiana”; il che mi ha fatto pensare cosa ci sia di realmente diverso oggi e come siamo progrediti su questo versante in tanti secoli.

sì lo so non ci ho dovuto pensare molto.

qualcuno crede che io sia una post femminista ma non è vero, a parte il fatto che non so cosa voglia dire. ritengo invero di poter conoscere solo me, ed è già un’impresa ardua. perciò posso parlare a ragion veduta della sottoscritta in quanto donna come campione generale.

oggi ho difeso gli uomini. non li ho difesi per bontà. è che è inutile dire che sono diversi quando sono evidentemente diversi.

ma quello che vorrei dire con questo post è segnalare la bellissima storia di due donne, raccontata magistralmente da luisa carrada.

ad ogni modo non credo siano degne di nota solamente le donne molto intelligenti e dotate che non hanno avuto modo di esprimere se stesse in società e farsi conoscere al mondo.

penso alla signora ida, milanese doc dalla tempra dura senza grossi mezzi di denaro e d’istruzione.  oggi mi ha raccontato una puntata della sua storia, di come ha incontrato il marito in tempo di guerra e di come hanno diviso i ruoli in maniera insolita ma così congeniale alle loro inclinazioni, di come guadagnasse più del marito e di come lui fosse contento e soddisfatto di tutto questo, di come gli manchi adesso che non c’è più. sa signorina, m’ha detto, ho avuto tre tumori, ho lupus e un intestino conciato ma il fatto è che se non devi morire non muori; il mio povero marito che stava meglio di me se n’è andato in un attimo. io sto ancora qui e la prendo con ironia, secondo me quello che mi salva è la settimana enigmistica.

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4 pensieri su “storie di donne

  1. considerazioni:
    1. “gioco di rimandi” è un eufemismo per dire che stavi cazzeggiando su internet saltando da un link all’altro. In pratica non hai un cazzo da fare: benvenuta nel gruppo 😉
    2. “un’enciclopedia delle donne” curata da un’uomo (Eco) ha lo stesso valore di un trattato sulla necessità di integrazione dei popoli scritto da Hitler.
    3. Se la signora Ida ha minimamente ragione, campo almeno 120 anni. A meno che l’elisir non si applichi solo alle donne 😀

    S.

  2. death cat mi stavo informando!
    ah guarda, eco mi sa che non ha più idee o si sente terribilmente vecchio, continua a fare liste su liste.
    ti devo far conoscere la signora ida, è un portento. no lei dice che è talmente tutto assurdo che bisogna prenderla con ironia e desiderio di scoperta. mi ha raccontato che quando non sa risolvere qualche cruciverba, comincia a chiamare tutti facendo domande finché non scopre quello che deve scoprire. assomiglia un casino a miss marple.
    ti assicuro che m’incanto ad ascoltarla. oggi mi ha detto: oh la trattengo dovrà lavorare, ho risposto ma nooooo. cmq alla fine si è fatta un piccolo pubblico.
    ah e poi sostiene che noi donne dovremmo trovarceli più giovani…

    • più giovani … credo che valga per tutti 😀
      cmq, gli esempi non mancano.
      mia madre se l’è trovato più giovane: mio padre ha 2 anni di meno

      eppoi, una mia carissima amica, che una volta hai conosciuto, ha trovato l’uomo della sua vita che ha 9-dico-nove anni di meno.
      devo dire che poi si generano degli meccanismi quando parlando dei film comico-demenziali della nostra infanzia noi citavamo Frankenstein Junior e Porkys … e lui solo American Pie 😀

      S.

  3. per voi sicuramente bastardelli che ceredete che i vostri vantaggi siano nostri svantaggi!
    epperfortuna che non mancano.
    chi è questa fortunella? no vabbè così sembra che io promuova la coppia donna vecchia-uomo giovine e che abbia degli interessi in tal senso. dico solo che baaaaasta con queste menate che vuole la coppia -cippalippa- principe di età matura e giovane pulzella sottomessa. baaaaasta. finitela di andare a tallin, a cuba o in thailandia! baaaasta!

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