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un romantico a milano

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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i giorni sono volati in fretta come un lettore accanito che gira le pagine di corsa. dicono che non si possono leggere troppi libri contemporaneamente. eppure mentre li leggo, ricordo tutto. è dopo, solamente dopo aver messo la parola fine che qualcosa s’annebbia, si mischiano le storie; non ricordo bene le trame ma il senso, il nero di ciglia che resta sulle guance sì, quello sì.

e a pasquetta che fai?
t’ho mai detto che non sopporto le gite veloci nei posti affollati? poi non è che sono stata tanto bene durante queste vacanze. ho guardato attraverso i vetri il movimento dei passi. quando è tornato il sole ho preso i miei di passi e li ho fatti camminare per le strade deserte di milano.
t’ho mai detto quanto mi piace milano senza trucco?
c’era un silenzio irreale. e un cielo che tu sai quel cielo di lombardia così bello quand’è bello, così splendido, così in pace.

se stavi defilato potevi sentire voci arabe e anglosassoni, non tanto altro. poi quando l’aria diventa d’oro, lo spazio si riempie di colori e di voci.

non sono andata per musei e mostre. già milano fa bella mostra di sè.
t’ho mai detto che preferisco girare a zonzo per la mia città?
milano con i suoi palazzi, le sue pietre e mentre cammini attraversi i secoli e le ideologie, le battaglie nei fori di proiettile e lungo i graffiti sui muri.

alla fine, quando il colore si è acceso nelle guance e le gambe s’inseguivano da sole, tornare in tram, pensare ho fame, scegliere il kebab di provincia e restare un poco attonita.
parlavo ma il ragazzo arabo non guardava me, si rivolgeva a quello dagli occhi verde marrone che mi era accanto. ho detto pagherei io, per un atto di stizza femminile. il ragazzo parco sempione sa quanto per me è importante. mi ha sorriso e mi ha chiesto va bene se paghi tu il cinema?

ci ho riflettuto. guardavo i loro volti, quelli di chi vive negli anni zero e ho detto va bene, ci vuole tempo, è ovvio. ma in certi casi, metterci tempo è la via più breve; però parlo io. così ho chiesto, ho rettificato e il ragazzo arabo che stava lavorando mi ha guardato e ha sorriso.

abbiamo mangiato in fretta perché avevamo deciso di sederci in una sala cinematografica.
t’ho mai detto quanto mi piace finire una serata con un film? quanto finirla con una partita a poker.
c’è questo film di salvatores, happy family. parla di paura e di milano, parla di amore e del rischiare.
come dice ariel, sembra un film grafico dove il colore è tutto. è da un po’ che il colore spacca, l’ho capito dal successo di steve mccurry e delle sue foto pigmentate, l’ho capito perché per consigliare un libro ormai ti chiedo un colore. e funziona. sempre.
happy family è una pellicola che ama milano. è una carezza a una città che ha ancora le sue carte da giocare.
lascia stare che sono gli immigrati a votare lega, lascia stare che la mafia è ovunque in città, lascia stare che è un cantiere, che gli affitti sono assurdi e il costo della vita schizza alle stelle. lascia stare che quando la cultura non porta soldi non sanno che farsene. c’è qualcosa nell’aria, stasera milano è ancora nostra.

t’ho mai detto che non è la speranza che mi spinge?

milano ti fa male se la vivi senza stile.

***

colonna sonora [come promesso, visto che trovo sempre tutto?]: una romanticheria adatta alla luce stilosa di pasquetta che ha reso romantica milano mentre dalla macchina polline e note si diffondevano all over around >>> qui

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11 commenti

  1. Sammy ha detto:

    io l’avevo detto, anche prima di Happy Family, dopo Kamikazen, che Milano va guardata con attenzione, è una signora non una baldracca!

  2. Scogliera ha detto:

    ultimamente sei così romantica e matura 😛 Rivoglio la Neru sfanculista. Ridatemela 😛

  3. missminnie ha detto:

    ciao Neru..ho visto un altro film ambientato a milano il giorno di pasqua..io sono l’amore, di un regista che vuole essere fighetto.
    milano sotto la neve, e poi d’estate.
    perplessa.
    l’ho sempre trovata poco attraente, fredda,ma io arrivo da torino..altra cosa.
    dovessi lavorare a milano non mi traferirei mai : viaggerei sulle tradotte..non ce la farei a lasciare i ponti sul po, il verde dei viali, l’eleganza dei palazzi torinesi.
    buona giornata

  4. The quantum death cat ha detto:

    ho visto Happy Family proprio ieri.
    del film ancora devo capire quanto sia buono, tra macchiettismo dei personaggi, autoreferenzialità e citazioni dei Soliti Sospetti.
    Però devo ringraziare Salvatores per aver mostrato una Milano splendida.

    Ps.
    Ho scoperto Torino da poco … per quel poco che ho visto è bellissima!

  5. neru ha detto:

    sammy ma noi sappiamo che salvatores ama milano. c’è una canzone che dice “uno vuelve siempre a los viejos sitios donde amó la vida” -e cioè che si torna sempre dove si è amata la vita, e la vita la si ama sempre un po’ di più agli inizi. salvatores ha iniziato da milano.

    ahahahah scogliera a picco sulla mia presunta maturità! sappi che anch’io la rivoglio! dov’è, dove cazzo è sto ufficio reclami?

    ciao missminnie, non ho visto il film. però mi hai incuriosito, così sono andata a vedere il trailer. da quello che ho capito quello di salvatores è tutto un’altra cosa. metto in saccoccia anche io sono l’amore, allora.
    a me piace molto torino, però molti milanesi trovano fredda torino. secondo me è prima una questione di abitudine e di appartenenza e poi di vicinanza! bisognerebbe lasciarsi affascinare dalle città che si ritraggono un po’.

    sì death cat però troppo grafica, troppo macchietta come hai detto tu. bello certo.
    come hai scoperto torino da poco? ehi dobbiamo organizzare una gita.

  6. myskin ha detto:

    “…a quello dagli occhi verde marrone che mi era accanto…”
    “…il ragazzo parco sempione sa quanto per me è importante. mi ha sorriso e mi ha chiesto va bene se paghi tu il cinema?…”
    cccche tenerezza!!!
    fra i Manzoni preferisco quello vero: Piero.

  7. missminnie ha detto:

    sarò la vostra guida – giap con tanto di ombrellino alzato in aria 🙂

  8. missminnie ha detto:

    p.s. neru ti confesso che c’è un posto che amo di milano : il bar estivo della triennale, e le mani di un uomo che accarezzano i miei capelli . quella è milano per me.
    passato.

  9. neru ha detto:

    death cat sicuro! visto che abbiamo trovato una guida?

    myskin che dirti…tu trovi le citazioni nascoste e cogli i nessi…come sempre del resto…

    missminnie guarda che per me questa è una promessa! davvero organizzo a maggio quando il trambusto che sto vivendo si sarà finalmente affievolito! ho un po’ di posti dove ritornare però!
    verrò anche alla fiera del libro, anzi è probabile che verremo. ci si vede?????
    cmq ogni città ha un angolo segreto che passa prima per il cuore. che bella immagine la tua.

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