la governante di famiglia

interno sushi-mozzarella bar. sera.
atmosfera relax, odore fritto. parole ritrite.

mi chiedono dove voglio sedermi. le opzioni sono:
a. tavolone in mezzo al “mondo” con fiche sedie anni settanta. anche no. troppo centrale.
b. tavolino in mezzo ad altri due occupati da coppiette filanti. bello ma adesso no.
c. tavolino accanto alle cucine vicino a una coppia non ben identificata. vada per questo.

mi siedo e cerco di parlare con la persona davanti a me. impossibile. la coppia accanto attira tutta l’attenzione. la voce di lei sovrasta il chiacchiericcio intorno.

occhio di bue su di lei. il mio.
circa cinquantenne ben tenuta. capello nero liscio trattenuto in una coda. maglioncino senza maniche pericolosissimo a mostrare la carne da scimmia del braccio ormai maturo. la signora sembra messa abbastanza bene però, segno di ore e ore di duro lavoro in palestra. pelle ambrata sufficientemente scura da non essere naturale. tono della voce tendenzialmente sguaiato come l’approccio al suo interlocutore.

ma ora passiamo a lui.
circa sessantenne mal tenuto. braccio ingessato, capo chino, pelo bianco, labbro carnoso. in una parola dimesso.

il passaggio a raggi x è svelto e terribile. lo so, non resisto.

segue conversazione accompagnata da due cocktail e tre sake. quella che l’ha preceduta si divideva in due parti: conversazione da portuali, conversazione da vacanzieri.

lei. ce l’avete ancora la governante?
lui. sì. c’è da sempre. se l’è scopata mio padre. più volte anche.
lei. ma chi? stai parlando di ***?
lui. sì. era per dire che è di famiglia.
lei. era bella?
lui. sì bella. a mio padre piaceva, così porca troia se l’è presa e se l’è fatta.
lei. mentre c’era tua madre?
lui. sì.
lei. e lei sapeva?
lui. ma sì, credo proprio di sì. lei stava al piano di sotto, lui andava al piano di sopra e se la scopava alla grande.
lei. eh noi donne siamo fatte così. lo sappiamo che ci tradiscono, mica siamo sceme. è che se vogliamo tenerci un marito stiamo zitte.
lui. eh.
lei. pensa che col padre della mia seconda figlia, ad esempio, non è che volessi avere un marito. è venuta fuori una bellissima bambina. insomma era quello che ci interessava. ma dimmi la tua casa in toscana è bellissima, no?
lui. mah, sì.
lei. comunque per quei soldi potrei cucinare e stirare, oltre a fare un po’ di compagnia.
lui. come una moglie, allora cosa vuoi i soldi a fare?
lei. certo, farei le mansioni di una moglie ma mi devi pagare che non ho mica lo status di moglie.
lui. mmm
lei. vabbè dimmi come va il tuo ultimo film?

Annunci

14 pensieri su “la governante di famiglia

  1. mi ricorda qlcsa …

    si potrebbe aprire una rubrica,
    poi si raccoglie il tutto
    e si fa uno spaccato della società italiana.
    quindi un libro,
    un film hollywodiano,
    e mentre si godono i diritti d’autore si finisce a 60 anni ad un tavolino dove a fianco dove c’è sempre il solito cretino che registra tutto, poi lo raccoglie e lo pubblica …

    che bella è la vita 🙂
    beh, bella magari no,
    quanto meno intereressante!

    S.

    Ps.
    a proposito l’ultimo film?

  2. E’ vero che ha molto del film e non so perché ma ho pensato ad Altman.
    La nota più disperate è nelle frasi-ammissioni, quelle del genere “si sa come vanno queste cose”, questo per dire che prima dei copioni per commedia e per film ci sono i copioni della gente comune, dove comune sta per banale, per già visto e già sentito, fino alla nausea, una specie, questa dei bipedi banaloidi in via di “rimpolpo”: così pare leggendo e scrutando qua e là…
    No, non volevo essere cinica, superficialmente superiore e bara: è che sempre più spesso ascolto e leggo discorsi di quarantesima mano, come questo da te riportato.
    Sarà per questo che ondeggio tra la voglia di ficcare nei miei post la vita e i personaggi della modernità metropolitana e la voglia di raccontare favole, totalmente favole, adatte cioè a far crescere i sogni.
    Bello comunque, se non si fosse capito.
    😉

  3. willy ci ho messo un po’ ma l’immagine che mi è apparsa…beh…mammaliturchi!

    secondo me death cat noi due non ci facciamo mai gli affari nostri, questo il punto! dovremmo proprio aprire una rubrichetta dei personaggi al tavolino. facciamo? tanto la nostra curiosità è proverbiale. ma quale ultimo film, mannaggia del demonio che non c’ho manco tempo per un film e porca miseria porca miseria?!

    hai ragione tereza non ci avevo pensato. sì, potevano essere benissimo i personaggi di altman e francamente lo desideravano assai. di conseguenza anche a me ha dato l’impressione di una quarantesima mano. poi sai non è che ho ascolotato tutto, ché, insomma, non ero là per loro. però quella storia della governante che era di famiglia per quel particolare rapporto, beh, l’ho sentita mio malgrado e m’è entrata in circolo. dovevo metterla nero su bianco.

    fulì so sad! e pensa che a tratti erano mooooolto più scurrili.

    sammy conosco i proprietari e dunque è inevitabile che ci riandrò. non è male ma ci ho visto qualche personaggino famoso e qualche puzzetta-sotto-al-naso che no, non te lo consiglio…pensa al posto dove ti portai sul quale tu dissi bleah, ecco, circa 10 volte peggio.
    senti maaaaa birretta? ehi tu! vai a troppe mostre senza di me, senza di noi! maleducato! 😉
    organizziamo con la night?! -sì mi piace l’uso privato di un blog pubblico!-

  4. puntualizzo che si trattava di “nota disperante”, tanto pre essere precisina-precisò…;-)

    Quanto al resto posso dire che sto meditando di buttarmi più spesso a raccontare la commedia vivente de noantri e anche di aggiungerTi ai link: anzi, quest’ultima più che una meditazione è un immediato proposito!Vado!

  5. sei che io i posti li apprezzo solo per la compagnia non per il luogo (salvo rare eccezioni).
    troppe mostre? due fughe nello stesso giorno dopo un mese di “clausura”? bah… adesso cerco di riprendermi però “organizziamo” è la parola più difficile che conosca in questo periodo, proviamoci…
    cheers

  6. tereza sono passata veloce da te ma ricambio volentierissimo! mi piace la commedia de noantri! aspetto con impazienza. evviva gli immediati propositi!

    lo so sammy caro e infatti quella volta salvai il localino poco interessante per te. lo salvai sì?

    lo so elis ma facevano anche ridere! ti ricordi del burino sull’autobus?

    fulì ecco appunto è proprio quello che non piace a sammy! cmq sì caretto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...