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l’arte delle doppie punte in roy lichtenstein

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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alla triennale di milano c’è una personale dell’artista newyorkese dal titolo Meditations on Art. resterà aperta fino al 30 maggio. non ci sono i famosi fumetti giganti. no. peccato ma non tanto.


artista, non pittore.
tutti sono concordi nel pensarlo. anche noi amichetti che eravamo lì.
lichtenstein è stato artista non esattamente poliedrico, forse creativo quanto basta per dire che divertente. è stato perché è nato nel 1923 e morto nel 1997.

artista non di genio. innovativo. questo sì. come pittore era davvero pessimo. se fossi negli organizzatori eliminerei quelle robe orrende da quarta elementare fatte passare per esordi. il resto è piacevole e vale un passaggio.

se penso a lichtenstein, penso a luca cordero di montezemolo -quello della ferrari- e a federico zampaglione -quello dei tiromancino-. il primo perché gli assomiglia in modo impressionante, il secondo perché ci insegna come ci ha insegnato il newyorchese che per aver fama nel mondo dell’arte o sei figlio di papà o sei un genio. non c’è del genio qui.

quindi se avete velleità artistiche guardatevi bene dentro. ma bene bene con un minimo di onestà.

a genio come state? non mentite! non lo fate. siate sinceramente sinceri. siete figli di papà? ma quei figli di papà che hanno la noia genetica, che possono vestirsi da alterna con roba costosissima per dire. no? non esattamente? bè cari miei rassegnatevi. si possono fare ancora tante cose.

la domanda è perché lichtenstein si è dato all’arte?
di solito quando qualcuno vuole fare arte dice di farlo per esprimere se stesso. il più delle volte è per darsi un tono. non so. può essere. a volte mi pare che sia proprio così. il nostro artista no. lui dice che aveva bisogno di qualcosa che lo distraesse mentre pensava ai cazzi suoi. un po’ come faccio io quando mi taglio con la forbicina le doppie punte dei capelli.

peccato non sia figlia di papà, allora.
basterebbe anche essere figlia di papi. ho detto a mio papà che non basta firmarsi così nelle email. il mio papà. che oggi compie un sacco di anni.
vabbè papà non preoccuparti, non è colpa tua se da queste parti non c’è del genio, hai fatto quello che hai potuto, ti sei dimenticato dei soldi ma forse diversamente ti saresti dimenticato di me. chissà.

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4 commenti

  1. ARKIKA ha detto:

    io, fossi stata in uno dei curatori della mostra, avrei anche tolto gli schizzi finali, mano orribile direi 😦 quella del povero artista Lichtestein

  2. neru ha detto:

    brava cara! bacchettami! dovevo chiamrli curatori altro che organizzatori. mannaggia me che faccio i post nelle pause pranzo mentre tu m’aspetti! 😛
    io te e l’architetto starlight abbiamo massacrato il povero roy. però hai ragione davvero una mano orribile!

    p.s. sì ho cambiato il testo! ma ho tenuto organizzatori a imperitura memoria! 😦

  3. Normale ha detto:

    Eh eh…proprio in questi giorni mi sono trovata davanti a delle “opere d’arte” e mi sono chiesta : Ma che è??!!è Arte?bah.
    Io penso che artisti ci si nasce,non ci si diventa…se provi a diventarlo viene fuori della roba mostruosa,della pseudo arte…!
    E credo che l’innovazione delle volte ci vuole,ma ci deve essere comunque una base di buona arte,di quella vera,di quella “tradizionale”,dove il pittore,il fotografo o altro abbia segni del mestiere…Un artista per me deve essere anche artigiano,ma un artigiano bravo!

  4. neru ha detto:

    ecco questa cosa dell’artigiano mi piace molto. l’arte tutta ha a che fare con l’artigianato forse per la cura e la passione, forse per la predisposizione che bisogna avere. chissà!
    ciao normale nella tua normalità, ci si deve vedere una volta a roma con la nostra amica elis!

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