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certe cose vanno fatte da soli

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

ho modi britannici. probabilmente vanto un avo recuperato dal porto di liverpool o manchester per il fare spiccio, l’inclinazione al gioco delle carte e un carnet di parole volgari di cui vado fiera; qualche altro avo, chissà, forse dalla brughiera per alcuni silenzi, per il bere forte, il camminare sotto la pioggia senza ombrello, il sentirsi a casa sotto un cielo grigio e infine per una smodata passione per le distese verdi.

eppure ho abitudini francesi. come sedersi a un tavolino di un bar a leggere.

ed è così che stavo venerdì a pranzo, seduta in un bar latteria davanti a un grande vetro. fuori il cielo grigio e luminoso, una strada e un marciapiede, macchine e passanti, ma quello che notavo era un albero nero che si ergeva fiero in quella luce di gennaio che solo un mese freddo conosce.

ero seduta a un tavolino rotondo, buono solo per me, con un libro gelosamente custodito fra le mani, appena scoperto. l’ho letto lì fra un toast e un caffè americano mentre qualcuno entrava, qualcuno lanciava un occhio, qualcuno discuteva, qualcuno pagava e usciva. un uomo dal marciapiede ha lanciato uno sguardo dentro al locale, è passato oltre la porta, il tempo di una pagina ed è entrato; ha ordinato un caffè, se n’è uscito forse con la voglia di leggere.

a volte, direi anche spesso, mi chiedono consigli di lettura. domando cosa piace loro e se mi rispondono tutto -quasi sempre- m’arrabbio e rispondo male. allora non sa leggere dico. poi faccio due domande; voglio che mi dicano un colore e un aggettivo. se ne vanno con un libro e tornano con un sorriso, qualche volta con una scatola di cioccolatini.

quasi sempre pensiamo di aver bisogno di qualcuno quando gli ostacoli sembrano alti e non vediamo che poche vie di fuga eppure, come la lettura, alcune cose vanno fatte da soli per poi accorgerci che qualcuno al nostro fianco c’era già o c’è stato, ma intanto abbiamo camminato sulle nostre gambe.

ci pensavo mentre bevevo il mio caffè fra una pagina e l’altra di quel libro affascinante che ho letto un venerdì in pausa pranzo, mentre il mondo mi passava accanto e me ne accorgevo.

è un libro azzurro. è un libro duro con la consistenza di una nuvola. è un libro unico perché è l’unico che ha scritto l’autrice. è un libro piccolo, poche pagine. a dire il vero non è nemmeno un libro, sono delle riflessioni in risposta a un amore finito e alla lettera che lui le scrive per comunicarglielo, chiedendole al contempo l’amicizia. lei risponde: “lo sai che cos’è l’amicizia? credi che sia un sentimento più tiepido, che si accontenta degli avanzi e di qualche piccolo, inevitabile favore reciproco? l’amicizia per me, è anche più forte e più esclusiva dell’amore… solo che è meno teatrale. anche l’amicizia conosce la gelosia, l’aspettativa, il desiderio…”

l’autrice è marcelle sauvageot, nata nel 1900 nello stesso paese di rimbaud. marcelle ha scritto questi pensieri nel 1930, è morta di tubercolosi nel 1934. è stata una donna, come tutte le donne consapevoli di esserlo lo sono, e questo libro, lasciami sola, è il blues di una donna; ne ha il ritmo, ne ha la forza, ne ha l’impatto emotivo.

c’è un altro libro che ho finito oggi per la seconda volta. è un libro verde con venature nere e d’oro. anche lui m’ha detto che ci sono cose che dobbiamo fare da soli e farle quando è il momento per noi, farle non quando siamo sicuri, vanno fatte con l’incoscienza della nostra consapevolezza. però le abbiamo fatte noi, senza rimpianti. e ci sono cose che ci accadono e vanno prese così per quello che sono. è un libro antico, delicato e leggero come si più essere leggeri nel pianto. si chiama gli scali del levante. l’autore è amin maalouf.

sono due libri che consiglio e non perché siano due capolavori della letteratura. è perché quando chiudi l’ultima pagina, sposti il pensiero un po’ più in là. e sai che anche se hai paura, ci sono cose che vanno fatte da soli. poi quando hai posato il libro, ti vesti, apri la porta, dai un ultimo sguardo alla stanza e ti volti senza curarti se è in disordine, se sei in disordine, non torni nemmeno indietro per controllare se hai chiuso. esci.

ti potrebbe capitare di fare una passeggiata con qualcuno che ti aspetta.

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13 commenti

  1. ilbambi ha detto:

    grazie per i consigli letterari,ho preso nota dei due libri,cercherò di acquistarli nel più breve tempo possibile 🙂
    Fabio.

  2. NightNurse ha detto:

    Per me la solitudine è un’amica preziosa. L’importante è tenersela amica che quando è nemica allora non è più così preziosa..

  3. neru ha detto:

    ciao ilbambi. non acquistarli per acquistarli però. ti sembrano interessanti? posso consigliarti qualcosa che sia più tuo? facciamo un gioco? mi dici un colore, un agettivo e visto che non ti vedo in faccia vediamo mi dai un’immagine (non di te ma di qualsiasi cosa ti passi per la testa)?

    prezioserrima dolce night, ma quando è nemica?

  4. ilbambi ha detto:

    si si ci sto,anche se non acquisto mai un libro per puro piacere di spendere soldi 🙂
    Cmq…nero,giusto..e un uomo che piange..

  5. neru ha detto:

    bravò ilbambì!:D
    divertente! però prima mi dici perché ti piacerebbe leggere il libro di marcelle?
    cmq.
    io adesso ti dico tre titoli. scegliene uno. leggilo e dimmi. non comprarlo, vai in biblioteca. se adesso non puoi, quando potrai ridimmi aggettivo, colore e immagine e rifaremo il gioco. ma magari questi libri valgono cmq. non valgono se ci sono dei bei gran cambiamenti nella vita che allora cambiano anche i gusti e le esigenze.

    pronto? -che emozione!-

    * jonathan coe, la casa del sonno
    * friederich durrenmatt, la panne
    * amélie nothomb, cause di forza maggiore

    e visto che sono anche un po’ campanilista
    * raul montanari, la perfezione

    bon basta. credo che vadano bene anche a me. ma magari la notte porta consiglio. cmq leggendo il tuo blog non l’avrei detto. mi dici un libro che ti è piaciuto molto?

    night, secondo me quelle sono le menate cattive non la solitudine cattiva. però se così è tu sai che c’hai i tuoi amichetti così lontanti così vicini che ti preparano anche la colazione mentre ti svegli…

    • NightNurse ha detto:

      no no il mio era un esempio, ne vedo un sacco di gente che si auto commisera..io e la solitudine andiamo d’amore e d’accordo perchè è in giuste dosi e fortemente desiderata!!..e cmq sempre viva le colazioni e gli amici!!sempre viva!! 🙂

  6. ilbambi ha detto:

    cosa non avresti detto leggendo il mio blog?! 😦 che amo all’inverosimile leggere? 😦
    Un libro che mi è piaciuto molto?uhm..vediamo..Spaziando da un genere all’altro mi sono avventurato nel fantasy..”Il Signore degli Anelli” di Tolkien l’ho amato alla follia..così tanto da farmi dimenticare di pranzo e cena..dovunque mi trovavo continuavo a divorare quelle pagine..è stata un’emozione fantastica..
    L’ho letto 6 volte..
    Ma amo anche la Mazzantini,nonostante scriva letture leggere..mi piacciono le storie di riflessione e ricerca interiore essendo un tipo tranquillo,pacato e molto autocritico e riflessivo..

  7. neru ha detto:

    sìsì night lo so che non era un esempio e io dicevo per dire o meglio per ricordare e mettere magari dei punti fermi, tipo evviva!

    nu bambi nu. infatti avrei detto saghe di eroi senza macchia, magari crepuscolari. ma siccome la lettaratura ti dovrebbe portare anche dove non saresti andato e che la luce si nota al buio t’ho consigliato degli anti eroi più o meno. insomma la tua saga di eroi allo specchio.
    magari ho consigliato una cagata fotonica. intanto…

  8. ilbambi ha detto:

    assolutamente no,ogni libro merita di essere letto 🙂
    solo non capivo cosa si notasse dal mio blog! 🙂

  9. neru ha detto:

    non si notava una propensione al crepuscolare. credo. ma è tardi. magari riformulo meglio.

  10. ARKIKA ha detto:

    io sto aspettando i miei 😛
    uno è verde…

  11. neru ha detto:

    madonninasantissima arki! dimenticai! provvedo. azz!

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