notizie sul fronte della piccola dresda

il mio piccolo microcosmo -amici vicini e lontani- sa che sto acquistando una casa. questa casa ha un nome: piccola dresda.

finché era in costruzione ci passavo davanti, un po’ per vederla nascere, un po’ per esprimerle il mio affetto sin da subito che per me anche le cose sentono.

ora che è lì statuaria continuo a passarci davanti solinga o costringendo gli amici a fare “piccole” deviazioni per dirle eccoti aspettami.

un giorno il mio amico cipi ha esclamato osti! sta casa pare proprio una piccola dresda. i nomi a volte nascono così per caso e restano appiccicati come anguille.

non credo che abbia scelto dresda perché è stata paragonata a una firenze sull’elba e nemmeno per il famoso bombardamento che la distrusse. è una casa un po’ minimal che all’apparenza forse può far pensare al realismo socialista, chessò alle case suburbane operaie. il mio amico cipi forse non sa che dresda ha rinunciato democraticamente ad essere patrimonio dell’unesco per costruire un ponte bruttino che migliorerà il traffico e la vita dei cittadini.

la mia piccola dresda è una casa ecologica con le finestre storte e una piccola serra.

tutti ci passano davanti che già vedono in lei un piccolo centro sociale. chi si prenota per una festa, chi per due ore, chi per il tè e chi già ha l’usufrutto della stanza in più. c’è chi l’aspetta per farsi finalmente una gita a milano.

è da luglio che ci devo entrare, ad oggi non sono ancora in grado di dire quando.

memore delle passate esperienze, se esperienza è il nome che si dà ai propri errori, aspetto e non cedo ai ricatti dei costruttori. aspetto il rogito che salta qua e là di mese in mese.

però.

questa casa è già viva che qualcuno che ci abita c’è, quindi tecnicamente ho dei vicini.

nella casa dove abito ora ho impiegato circa un anno a conoscere qualche vicino, nella casa dove non abito ancora conosco quasi tutti, sono stata invitata per il tè e ci scambiamo email.

tipo che oggi mi ha chiamato la mia vicina e abbiamo chiacchierato un po’ su come va la casa, sui progressi e le cose che ancora non vanno. poi un altro mi ha scritto “penso sia necessario vederci tutti prima della riunione condominiale, in modo da poterci mettere d’accordo su come gestire al meglio in futuro il nostro condominio e quindi anche il nostro amministratore che è a tutti gli effetti un nostro dipendente. possiamo usare la nostra aula consiliare (alias locale lavanderia) su in soffitta. portatevi le sedie, insieme decideremo se e come realizzare una sala condominiale”.

già perché le sedie, che l’amministratore voleva comprare a sua discrezione, ognuno se le porta da casa. la mia vicina m’ha già detto che me la presta lei.

io dico che i nomi alle case non capitano per caso, e a me ‘sti vicini già piacciono, che è tutto un condividere, partecipazione e una gentilezza senza stracciamento di maroni.

io secondo me quando entro alla piccola dresda è già tardi che ci vorrei andare ora.

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20 pensieri su “notizie sul fronte della piccola dresda

  1. Io dico che l’amministratore è pappaeciccia col costruttore quindi se vuoi gli faccio un’incaprettata preventiva così sa subito che con “noi” compagni della piccola Dresda non si scherza manco per il cazzo.

  2. 😀
    kapuzzo tu ti stai già prenotando le gite a milano, lo so lo so…
    …maaaaaaa….
    col cazzo!

    ripetimi come un mantra che sarai bravo e non farai il rugbista a casa mia, dai ripetilo! vah che mi distruggerai tutti i cristalli di casa sennò! 😉

  3. willy in che senso vonnegut? cmq sai che non cedere è difficile, per fortuna esistono gli amici e quell’amministratore è tutto che ammaliatore in senso estetico! 😀 però sì cerca di esserlo dal punto di vista del profitto…il suo!

    frida sì per ora è una figata perché c’è proprio un bel clima collaborativo non invasivo. assolutamente da proteggere. cmq ti dirò quando ci vivrò a tutti gli effetti!

    kapino lo sai che vai benissimo! il divano letto è anche per te! 😀
    ma perché ultimamente tutti mi citate elio? perché? c’è un revaivalone? però bella lì!

  4. allora mattatoio n.5 parla di Dresda e del bombardamento al fosforo della città. Credo che Vonnegut ti piacerebbe. Ho una fiducia illimitata Neru, sulle tue letture applicate 🙂

  5. sai che mattatoio n.5 mi è stato prestato da un anno ed è ancora lì sulla mensola? dici che è arrivato il momento?
    ma dico? solo per l’allusione a dresda? mmmmm

  6. e io che nella mia nuova casina i vicini non li incontro praticamente mai!!!
    ..però una mia amica abita al piano di sotto e scendere da lei in ciabatte a bere la tisana prima di dormire devo dire che è assai bello!!! 😀

    però uffa che te la fanno penare così questa piccola dresda!!!ufffffffi

  7. ma è bellissimo andare a prendere la tisana al piano di sotto!
    sì mi fa penare ma sono costretti a darmi la casa entro febbraio e allora finisce che traslocherò nei mesi più tristi dell’anno e quindi sarà un modo per renderli più lieti! t’è vist?
    oh poi si fa una cenetta eh!

  8. you’re a bastard who knows me! you could call me bobbie…ahahah
    il mio carocaro deus ex machina della piccola dresda…ettusai! 😉
    ma in fondo…che te lo dico a fare
    lov ia!

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