ho la faccia come il culo

no, così, giusto per proseguire il filone.

[è che mi pare cromaticamente adatto.

ché poi mi pare perfetto per descrivere ieri e oggi. a seguire giusto l’incipit di ieri.

perché se mi si dice “arrivi in anticipo” e io mi sveglio giusto all’ora dell’anticipo, batto i pugni sul cuscino urlando ma porca miseria non ho sentito la sveglia e poi mi alzo e con calma colaziono mi doccio -e già che ci siamo laviamoci pure i capelli, vah- mi vesto esco e dico ci vado lo stesso e fanculo che oggi è sabato e una donna cosa deve fare se ieri sera invece di starsene a casa a riposare è uscita per quella famosa filosofia che dice che la vita è una e finché il fisico tiene resisti e anche quand’anche non dovesse tenere non temere che tutto s’aggiusta, ecco, io sono uscita e ho fatto tardissimo che stavo bene.

e allora ci sono andata con calma appunto a quella cosa che dovevo fare sabato mattina e mi hanno fatto entrare e ho detto mi scusi il ritardo ma ieri sera sono uscita e ho fatto tardi e stamattina non mi sono svegliata così mi hanno risposto non si preoccupi la vita è una, fa ancora in tempo abbiamo appena iniziato e comunque secondo me ha fatto bene.]

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7 pensieri su “ho la faccia come il culo

  1. l’unica volta che sono arrivato in anticipo non c’era nessuno, poi ho scoperto che avevo sbagliato data. Non solo la vita è una ma quello che perdi è importantissimo proprio perchè lo perdi, se tu lo avessi non conterebbe nulla. 🙂

  2. grazie virgh che mi capisci!

    fulì faccio sempre tutto da sola e questo è inquietante!

    grande willy! uh io credo che sia proprio così! ehi mia zia dice che c’è una bella mostra a padova!

  3. ne ho vista una a San Rocco con delle statue di terracotta molto belle e ho pure conosciuto lo scultore, ti consiglio una capatina Neru, con un aperitivo in piazza dei Signori. Una mostra con la collezione del Lotto è agli Eremitani, il Giorgione da solo vale l’intera mostra. Qui non ho conosciuto il pittore.
    n.b. il prato di notte è bellissimo con le luci sugli alberi

  4. io non ci credo alla filosofia che la vita è una e finché regge il fisico…è quella cosa che la gente ti dice quando è triste,insoddisfatta e pensa: cià che mi tiro su se penso che domani potrei non esserci e allora faccio quello,questo,quell’altro,bhè magari pure quelli e quelle perchè la vita e una e allora…
    e allora finisce che non faccio mai quello che voglio nel momento in cui lo voglio…
    oddio,si capisce qualcosina di ciò che ho scritto?
    e cmq il tono non è incazzoso,anzi.
    e cmq neru hai trovato persone carine che a quella cosa lì dove sei andata sabato mattina ti hanno accolta come una regina anche se in ritardo.
    O vivi in una città con gente molto ben disposta o hai l’andamento della regina e sangue blu nelle vene.
    O una corona in testa che almeno tutti la vedono senza doverti dissanguare. Non so.
    cmq l’importante è che hai colazionato come si deve. ( forse facevi quello che volevi fare nel momento in cui volevi farlo)???
    😉

  5. ah gli n.b. e i p.s. sono le parti che preferisco. cmq ricevuto willy vedrò il da farsi

    frida si vede che credo nella mia regalità!
    secondo me è la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. è che vedo la gente affannarsi per fare questo e fare quello e vai lì. e invece c’è tempo e se non c’è tempo pazienza. ora sabato avevo questo impegno importante ma non così importante da questione di vita o di morte e poi venedì sera ho fatto diversi giri e quando ho incontrato i miei amici mi sono detta: “sto morendo di sonno domani devo svegliarmi presto che faccio?” bè sono rimasta un po’ con i miei amici. ho puntato la sveglia ma non l’ho snetita e che dovevo fare? rinunciare ad andare sabato nel posto dove dovevo andare senza nemmeno provarci? e che dovevo fare una volta che ero lì? raccontare una balla? ma perché? non siamo tutti umani tutti molt simili? ho guardato negli occhi la tipa e ho deciso che era una come me e le ho detto le cose come stavano.
    il fatto è che a volte le cose sono più semplici di quando sembrano e sono meno paurose di quanta paura facciano.
    dico non so se mi spiego.

    e poi sì colaziono sempre come si deve: macchinetta da tre di caffè o mi girano le palle e quando mi girano sono noiosissima…vedi? lo faccio per l’umanità io!

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