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u lupu di mala cuscienza

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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“u lupu di mala cuscienza comu opera accussì pensa”, ovvero “il lupo di cattiva coscienza come opera così pensa”.

 

il fatto è che il lupo s’incazza quando si toccano le cose sue. e forse bisognerebbe capire cosa è davvero proprio e cosa in fondo non lo è.

c’è stato un tempo che credevo che tante cose fossero mie e poi però si rompevano, e a dire il vero non sapevo proprio con chi arrabbiarmi. a dirla meglio, non sapevo come arrabbiarmiché la mia mamma mi ha sempre insegnato che bisogna capire, non giustificare se non è il caso, ma capire sì. e che palle mamma dicevo e chi mi capisce ammè? capisciti tu intanto mi diceva mammà. e poi vai, fai.

poi ho letto sta cosa di italo e ho detto porca miseria però.

 

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

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1 commento

  1. Sammy ha detto:

    mi piace il concetto di “inferno dei viventi”

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