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Si sta come d’autunno

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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Il mio balcone sta in un cortile che pare una casa di corte ma non lo è. Sono quattro case e tanti appartamenti e insieme fanno la corte. Così ci hanno chiamati ma ci salutiamo a malapena. È solo un nome amarcord.

Chi si saluta a malapena, lo si fa a modo suo. Ci si saluta a gruppi o per caso o per simpatia, o distrattamente e magari non ne avevano voglia ma gli è scappato, alcuni si parlano dai balconi ma hanno del sud alle spalle.

La corte si chiama così perché ci si guarda dentro nelle case ché allora sarebbe stato meglio chiamarle case voyeur.

Davanti al mio balcone c’è un albero. Un albero piccolo che prima era un alberello. Poi è stato attaccato da chissà che da chissà chi. L’ho amato con lo sguardo, gli dicevo forza ce la puoi fare. Ché poi speravo crescesse per un senso di protezione. Nei miei confronti chiaramente. Chissà se diversamente avrei tifato lo stesso per lui. Comunque è cresciuto. Adesso è un alberello arcobaleno. È verde, poi si tinge di rosa. Torna verde e diventa rosso. Ora è giallo. Ora è grande. Ho tolto persino una tenda. La tenda l’ho tolta dalla mia finestra. Ché mi piace guardarlo diventare grande. L’albero dico. Di mattina, all’alba, quando il frigo smette di rantolare, lo senti crescere, fra il vociare dei merli, stronzetti, che ti dicono che è ora d’alzarsi mentre tu ti rigiri fra le coperte e rispondi con gli occhi cisposi ancora un minuto. È birichino. Quando piove, non t’aiuta proprio, perché non capisci se ha smesso o se è lui che gioca con l’acqua. Se stai leggendo è bello perché ci dà dentro con l’atmosfera, se devi uscire no, ti tocca mettere la mano fuori dal balcone e devi stare attenta che il palmo stia dalla parte giusta.

 

Prima ero fuori sul balcone e lo guardavo. Guardavo il suo giallo che è bello in autunno, l’altro ieri era anche un po’ rosso, oggi è solo giallo. Oggi è giallo e parla. Dice parole che sono foglie e finisce con fiussss toc. Il prato è mezzo verde e ha un tappeto giallo con le frange. È un belvedere. Pare un quadro. È bello. Proprio.

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5 commenti

  1. The quantum death cat ha detto:

    bello

  2. The quantum death cat ha detto:

    non so xhcé ma sto cercando di immaginarmi come l’avrebbero scritto a roma:

    aho! er terrazzo sta s’un cortile che pare ‘na corte mapperò nun’è. So’ 4 case e morti appartamenti ch’assieme fanno ‘na corte. C’hanno chiamati accussi’ ma qui ni’uno se vo’ bbene e chelli stronzi ‘gnoranti manco saluteno. Amarcord … è solo un’nome che fellini s’è ‘nventato quanno girava su pe’ e’rraccordo anulare. Mannaggia a li pescetti.

    Ah! eppoi ner cortile c’è-ell’arbero che d’estate me rinfresca la panza e d’inverno me fa tristezza. D’autunno invece rompe solo ercazzo colle foje pe’ tera.

    Aho, se c’hanno raggione a dimme che sbajo tutti li finali!

    S.

  3. neru ha detto:

    deat cat aka zun:
    1. paraculo
    2. ahahahah, adoro il romanesco
    3. ma nuuu mica t’ho detto che sbaji tutti i finali. dico che ci sono finali e finali. ci sono finali che dici embeh, finali che dici ahbeh e finali che dici ehbeh.
    i primi due sono scarsi, il terzo no.
    ma quando dico scarsi dico che bisogna lavorarci. mica si arriva a fare un finale ehbeh così con un battito di ciglia!
    per dire a mio parere -che non vale un cass- di tuoi sono da embeh e i miei da ahbeh -detti anche ah vebbè, che poi è peggio perché si prestano meglio a essere detti ahbeh embeh?- ecco.
    mi capisti?
    4. secondo me è il master che provoca in te tutto ciò. ma dico. da quando il mio blog ha preso il posto della palestra? 😉 ahahahahah

  4. zunstraal ha detto:

    4. come ho già detto in passato, l’analisi di neru è ineccepibile.
    una palestra!
    una fantastica palestra!

    chapeau! 🙂

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