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il senso di colpa

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

non sono solo io a crederlo. il senso di colpa è stato inventato dai maschi e tramandato dalle femmine. quando buona parte degli uomini ne ha scoperto il potere, la natura di donna è diventata rabbiosa come di animale in gabbia.

ti fanno credere che il senso di colpa abbia un senso. ti dovrebbe fermare prima di commettere cazzate. su cosa sia una cazzata, c’è una vasta letteratura.
il fatto è che il senso di colpa non è educativo. mai.

eppure dalle femmine è stato allargato ai maschi.
sulle donne ha una presa particolare, sugli uomini non so.

in verità, non so come se la cavino i maschi che hanno ereditato questo fardello. in cuor mio spero sempre che ci sia un padre a dire “nani non avere paura a sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia“.

una madre dovrebbe evitare di dire, secondo me. punterei sul comportamento. sull’inversione di comportamento, su un comportamento positivo. positivo per se stessa.

ne ho parlato. non se ne esce. chi lo ritiene nella natura umana e chi gli dà una valenza positiva, chi parte dal cristianesimo e chi scomoda freud, chi è rassegnato e chi dice che le persone cattive non hanno senso di colpa perché pensano solo a se stesse -di solito lo dice una donna pensando ai maschi, il maschio dice altro della femmina cattiva-. tutti concordano che l’unica soluzione è agire col cuore e stare sereni. qualcuno dice è tutto una cazzata, lavora.

è il senso di colpa ad essere una grandissima cazzata.
me ne sono accorta a sedici anni, quando in me era un fungo atomico gigante. qualcuno mi ha guardato e mi ha detto sei deficiente. poi hanno continuato a dirmelo per anni.sinceramente gli sono riconoscente.

oggi lo tengo a bada come una domatrice di gnu. lo so che non si può uccidere come non si può dire davvero di aver smesso di fumare. non fumi? mangerai come se fumassi o qualche altra cosa ancora. i vizi purtroppo non si perdono come il pelo.

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21 commenti

  1. Sammy ha detto:

    io da plasmato dai sensi di colpa dico che è un’invenzione catto-materna!

  2. The quantum death cat ha detto:

    io da governato dai sensi di colpa dico che è un’invenzione paterno-scolastica!

  3. un nipote di marte ha detto:

    io da grande estimatore della “Ciccia” dico che è molto meglio il senso di polpa

  4. gap ha detto:

    io sto con sammy. cattommatriarcale.
    che poi, più la madre è catto, più ti incula di traverso con il senso di colpa. ma in buona fede, che la ade non se lo sognerebbe mai di farlo apposta, lei. il padre, beh, quello serve a darti i soldi per le sigarette quando sei piccolo. che è una funzione socialmente utilissima.

  5. The quantum death cat ha detto:

    in questo momento il Dottor House sta spiegando che il senso di colpa è di un problema del cervello.
    Nel suo caso contingente, nel caso dovesse provarlo sarebbe la prova che ha il cervello in pappa.

    Chissà come finirà?

    Ps.
    pare se lo stiano inchiappettando …

  6. kapa ha detto:

    Non si perde mica il pelo.
    Magari!

  7. neru ha detto:

    bene siamo tutti d’accordo sull’invenzione e sull’inculata.
    le femmine imitano, e i maschi?

    nipote insomma ti piacerebbe la trippa per gatti

    gap è sottile e psicologica la linea fra consapevolezza e inconsapevolezza. bisognerebbe riuscire ad arrivare a metà strada fra mondi e allora si potrebbe allentare un po’ il tutto. bisognerebbe avere coraggio. secondo me. ma non il coraggio quello sapvaldo. quello di chi comincia un cazzo di sentiero ma poi è sempre alla fine la fine del discorso. sempre alla fine e non sai mai quando e come.

    death e come è finita? zoppica?

    kapa a volte lo si toglie. ma mi dicono che riscresce sempre. dipende dagli ormoni. tu sei donna credi ammè! 😀

  8. crimilda ha detto:

    Ci sto pensando. Sono un paio di minuti che ci ripenso. No, non ho più il senso di colpa. So che sbaglio, so che dovrei pure comportarmi meglio, ma il senso di colpa scomparso un paio di anni fa. E se, per caso, bussa a capolino a volte faccio spallucce e seguo il mio egoismo o se proprio ne ho combinata una grossa, chiedo scusa e amen.

    Le madri, le madri 🙂 io non ci casco più. Son diventata talmente brava che ribalto la situazione e quel senso di colpa tanto inculcato e imparato così bene lo restituisco. (tipo specchio riflesso)

  9. neru ha detto:

    secondo me non sbagli proprio. se si sbaglia si chiede scusa.
    certo che se ammazzi e poi chiedi scusa al cadavere no, non va bene. facci un film piuttosto.

    ahahah, anch’io adotto a volte lo specchio riflesso, non solo per i sensi di colpa, soprattutto con chi dice che ribalto la frittata. ahahah

    tu lo sai perché le madri?
    io ho capito una cosa. se e quando sarò madre dovrò guardarmi bene dentro e segnarmi tutte le volte che.

  10. fuliggians ha detto:

    personalmente credo che il senso di colpa sia da una parte legato alla depressione, è tipico di persone che soffrono di depressione, ne è un sintomo, e in questo caso ti pervade ed è da curare. Può essere una conseguenza di un’educazione particolare, e in quel caso sarebbe da estirpare. E più semplicemente alle volte è semplicemente la reazione naturale in persone che capiscono di aver commesso un errore o un torto. Quindi è sintomatico di una coscienza. Ed in questo caso non credo sia poi una tale stronzata. E’ un modo di prendere coscienza di qualcosa.

  11. neru ha detto:

    e prendiamo coscienza! e facci vedere il ministero!

    e cmq quoto death. tu c’hai ragione insaid!

  12. willyco ha detto:

    mi sono convinto che senza senso di colpa non c’è sugo.
    E come fare la scarpetta, allora? 🙂
    Quoto il cattomaterno, ma la soddisfazione di farla franca è impagabile

  13. neru ha detto:

    ah beh seh il senso di colpa ti fa fare la scarpetta e sorridi come la prima volta che hai sorriso per me è una roba bella!

  14. The quantum death cat ha detto:

    è un po’ che ci penso,
    e mi piacerebbe concludere che i sensi di colpa sono una cazzata,
    del resto siamo figli di Pitagora e di Casadei.
    Ma tralasciando il fatto che siamo cresciuti con la morale cattolica e con i Depeche Mode,
    debbo amaramente ammettere che è una puttanata.

    Se l’intelligenza ci qualifica diversamente dagli animali,
    e il senso dell’ IO (io, io, io) è l’indice della coscienza di se stessi,
    il senso di colpa è l’indice della consapevolezza che non siamo isole bensì ci muoviamo nell’universo attorniati dagli altri.
    In un certo qual modo il senso di colpa ha una funzione sociale e terapeutica.
    E’ il senso di colpa che ci fa rendere conto che le nostre azioni hanno delle conseguenze sugli altri.
    Certo, c’è chi ha più sviluppato e chi no (io, io, io)

    detto questo,
    comincio a sentirmi in colpa perché anziché terminare il mia quota-parte di lavoro di gruppo mi perdo in simili elucubrazioni.

    S.

    ps.
    mi domando cosa ne penserebbero Machiavelli e Totò.

  15. neru ha detto:

    ma non è matematico che vada tutto lissioooo col senso di colpa, anzi!

    anzi sai che ti dico, fanculo senso di colpa, che si prenda le sue responsabilità e tu con lui. la vita l’è un balooooo! 😉

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