La ragione d’essere

Avere ragione non è facile. Avere ragione comporta anche una certa qual responsabilità.

Non sempre si ha ragione. Grazie al cielo. Ma quando capita di avere ragione, la maggior parte delle volte, e quella maggior parte riguarda l’ambito umano, sembra agli altri che tu abbia un po’ troppo spesso ragione.

Avere ragione dà fastidio alle volte. E per chi ha ragione e per chi è l’oggetto di quella consapevolezza. Sì consapevolezza, non certezza.

Avere ragione non so se sia una qualità. Certamente non capita per divinazione. Di solito chi ha ragione coglie piccoli aspetti, per la maggior parte sottovalutati, e ne fa sintesi. Lo fa perché non ne può fare a meno.

Ma avere ragione talvolta è poco adeguato. Non sempre salva, soprattutto tarpa le ali. A tutti capita di avere ragione, più spesso però questa cosa dell’avere ragione è una caratteristica femminile. Anche gli uomini hanno ragione ma le donne lo fanno sapere. Lo devono far sapere. Capita così. Spesso. Non sempre.

Così ha ragione il mio amico fulì quando mi dice: “anche quando hai sempre ragione, alle volte è giusto che tu non abbia ragione”.

È vero. Vola amico. Vola!

…e si sentì nell’aria un chiaro e nitido sdongggg ghghgh ghgh hhh!

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36 pensieri su “La ragione d’essere

  1. il peggio è quando si ha ragione su questioni in cui la “ragione” non dovrebbe esserci (nel senso di giusto), a furia di azzeccarci ci si confonde e si credi di aver capito l’insondabile. Ok, è un casino da spiegare, ma a me capita ad esempio con il traffico…

  2. appunto! ne hai consapevolezza! ma la consapevolezza è un casino per gli uomini mi sono accorta…se mi sai spiegare perché!

    sammy dillo pure con parole tue… m’interessa! 😀

  3. no non è un casino, tranne nel caso quando scopri che la realtà è proprio quella situazione che non avresti voluto. come quando giocando capisci che hai perso anche se mancano delle mosse o del tempo, non è una consapevolezza che ti rende né felice né orgoglioso.

    • hai proprio ragione Sammy, la consapevolezza è una bella cosa, ma molte volte è un invitato scomodo! forse per questo lasciamo tanto spesso la ragione alle donne 🙂

  4. A ragion veduta
    ragionare sulla ragione porta a sragionare,
    per cui me ne faccio una ragione
    e smetto di ragionare sulla ragione …

    ho ragione o no?

    S.

  5. Tu lo sai che io ti leggo sempre anche se replico poco.
    Ciò non significa che io non ti legga.
    Per ribadire, eh, che a volte le cose che si danno per scontate, se non si dicono si finisce per dimenticarle, ecco.
    🙂

    • una considerazione del genere la feci anche io anni fa alla mia ex ragazza …
      ma all’epoca ero stupido ed evidentemente non riuscivo a realizzare di aver torto anche in quell’occasione

      :-p

  6. night sì! è bello ogni tanto crogiolarsi nel torto, basta stare attenti all’orgoglio perché sennò avere torto a volte è anche rilassante!

    amikaarkika tu c’hai una tua ragione che è la tua! 😉

    scogliera a picco sui detti veraci tuo zio era un gran signore! ma poi…è riuscito ad avere ragione? la statistica -statistica??? uh signur! la matematica vah!- parla chiaro ma una donna convinta parla forte!
    p.s. sco, a essere sincera ho sempre letto -prima e dopo- statisticamente! …guarda te il cervello umano!

  7. kapa e death cat! paul valery ha detto: “l’incoerenza di un discorso dipende da chi lo ascolta”
    alè
    disse, si voltò, sorrise pensando mannaggiadeldemonio sti maschi… intanto scuoteva la testa

  8. azz, tiriamo fuori il buon vecchio valery,
    quello che diceva che “il genio si muove nella follia, nel senso che si mantiene a galla laddove il demente annega” …

    cmq secondo me la cosa più giusta la disse Dumas-figlio:
    “Le donne o non pensano a nulla, o pensano a qualcos’altro”

    massima che tra l’altro mi è stata più volte confermata nel periodo in cui ero stupido :-p

    S.

  9. ma quanto casino state a fa’ con tutte ste risposte replica un po’ de qua e un po’ de là?

    kapa perché sono io cosa? ^^ tenerella neh? mi si perdona tutto?

    fulì domenica death cat ci onorerà della sua presenza allora vedrai se ha ragione o torto! io dico torto marcio!

    zunstraal ma dove hai trovato la citasiun? nel sacchetto delle patatine? come i baci di moccia?
    vah che ti linko!

    death cat sei alle cozze ma tanto che ti frega? sei morto! la scatola è scoperchiata bello mio!

    • Si, si, tenerella tu… Quasi tutto, va là.
      Oggi al lavoro m’è venuta in mente una cosa di un “filosofo” quasi locale…

      “E c’è chi non sbaglia mai
      ti guarda e sa chi sei.
      E c’è chi non controlla mai
      dietro la foto.
      E c’è chi non ha avuto mai
      nemmeno un dubbio mai”

      C’entra poco?
      Me ne fotto. 🙂

    • qlcsa mi dice che mi sento tirato in ballo,
      ma ovviamente ho torto …

      cmq,
      tanto per mantenere il coperchio scoperchiato,
      moccia a chi?
      e quale citasiun? valery 2 o dumas-fils 1??
      se la risposta è “la seconda che hai detto” …

      allora il discorso è lungo …

      e ribadisco “moccia a chi?”
      certo neru che quando vuoi offendere qlcno ci vai giù pesante!
      solo a nominarlo mi sento come se stessi bestemmiando in chiesa ad alta voce con il microfono aperto mentre trombo una suora davanti al Papa …
      suvvia!

      e cmq bis …
      alle cozze a chi???

      S. 😀

  10. mmmm in quanto femmina dovrei tirare fuori il meglio da voi…
    ho sbagliato qualche cossa? 😉

    mi piace il vostro piglio!

    death cat offendo pesante???? nuuuuu daiiii nuuuuuu

    kapa certo che centra se uno ti dice che sa chi sei, ha già sbagliato! baci

  11. che un’altra delle mie citazioni preferite è sulla ragione, ma questa volta è di un esimo dotte ad honorem:

    Ma chi l’ha detto che tu abbia ragione
    coi tuoi Also spracht di maturazione
    e l’istruzione pronta perl ‘uso
    eterna vittima di un sopruso
    abuso di un mondo chiuso e banalità….

  12. scogliera a picco sulle citazioni illuminanti che non so, bella!
    non conoscevo sta canzone di guccini ma mi è piaciuta tanto che la copio e incollo qui. alè!

    E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai.
    Sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai amato mai;
    quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e dico e ti sembro muto,
    fumare e scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano
    e cancellarmi è tutto quel che fai;
    ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare
    e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!

    Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
    ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.
    Ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi “also sprach” di maturazione
    o è un’ illusione pronta per l’uso da eterna vittima di un sopruso,
    abuso d’ un mondo chiuso e fatalità;
    ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
    ma non raccontare a me che cos’è la libertà!

    La libertà delle tue pozioni, di yoga, di erbe, psiche e di omeopatia,
    di manuali contro le frustrazioni, le inibizioni che provavi quì a casa mia,
    la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico,
    che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare,
    un tipo perso dietro le nuvole e la poesia,
    ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi fare:
    fare l’ amore, tirare tardi o la fantasia!

    La fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla,
    ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di adoperarla;
    io, se Dio vuole, non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre,
    tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le gambe corte,
    poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla:
    le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle sempre coperte
    ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla!

    Per rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare me,
    ma non c’è un alibi, non c’è un rimedio, se guardo bene no, non c’è un perchè;
    nata di marzo, nata balzana, casta che sogna d’ esser puttana,
    quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
    ed hai annullato tutti fuori che te,
    ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ ieri,
    persa a cercar per sempre quello che non c’è,
    io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ ieri
    persa a cercar per sempre quello che non c’è,
    io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ ieri
    persa a cercar per sempre quello che non c’è…

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