via di fuga

e dunque ci siamo.

ho compiuto gli anni. e sai che c’è? c’è che mi va. mi va di andare avanti.

è andata via l’estate. se anche il sole ci scalda ancora, non puo’ bastare.

intanto il pensiero procede leggero. e penso a dove sono arrivata e alle persone che ho incontrato. comunque sia non ne ho persa alcuna perché se è vero come dice, più o meno, pirandello che esistiamo nei pensieri degli altri allora sono tutti qui liberi nella mia testa.

in questi giorni due amici hanno chiuso il blog, non è la prima volta che accade. anche queste son cose che fanno pensare.

quando mia sorella ha ristrutturato la casa dove abita adesso era decisa a non avere vie di fuga fra le piastrelle. in cucina ha messo del gres, piastrellone grigie una attaccata all’altra. in bagno della resina bianca. ma poi è successo che.

in bagno la resina si è stufata di essere tutta d’un pezzo e da una parte s’è un po’ alzata, ha fatto una bolla. la bolla no ha detto mia sorella e voleva metterla a posto ma le hanno risposto che allora si doveva rifare tutto. tutto da capo, rifare anche dov’era bella. nessuna pezza sopra, niente. via tutto.

sono andata a vedere quella bolla e ho pensato che fosse uno sfogo di libertà. è bella a modo suo e per me si potrebbe trattare anche con fantasia volendo.

poi sono entrata in cucina che c’era odore di buono e mi sono messa a guardare per terra, lì dove tutto doveva essere preciso. e ho notato che per quanto le piastrelle siano attaccate c’è sempre una via di fuga minima.

le vie di fuga trattengono lo sporco dicevano, sono difficili da pulire. e invece no. anche fra le liste del mio parquet ci sono vie di fuga. più le guardo e più mi danno il senso del percorso e della forma. forse mi sto convincendo che sono utili per tornare. a volte. a volte per andare. o forse anche solo per restare e tenere insieme un pavimento che sta lì alla base della tua casa.

vi ricordate la mia piantina nata dal vento? nata senza essere piantata? deve essere fuggita da chissà dove. adesso è cresciuta. ho una foto di quando era piccola. ora è grande, ha sette fiori bianchi. cresce anche senza me. però cresce con me. e io quando torno a casa le parlo. dicono che faccia bene.

fine settembre 001

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9 pensieri su “via di fuga

  1. ecco quello che volevo sapere dolcezza!

    devi vedere adesso che piantona! ma che faccio la lascio qui?

    night preparati cena a base di pizza sui cartoni con candele come illuminazione seduti si cuscini nella mia nuova casina prossimamente…

  2. scogliera ignota a picco sulla pregnosità: sai che non so che fiori sono? sai che a me dopo pregno vien da dire di cazzate?
    però grazie neh!

    bucky grazie! che avresti pure potuto festeggiar con noi! in ritardo? beh tono su tono col blog!

    arki tesorino mio ma sei durata fino alle cinque? li mortacci o come dice lali orcoggiuda! grazie amica mia

    matteo è che tu stai lì ma quando vengo lì mi festeggiate istess?

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