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Figli dell’epoca

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

Siamo figli dell’epoca,

l’epoca è politica.

Tutte le tue, nostre, vostre

faccende diurne, notturne

sono faccende politiche.

Che ti piaccia o no,

i tuoi geni hanno un passato politico,

la tua pelle una sfumatura politica,

i tuoi occhi un aspetto politico.

Ciò di cui parli ha una risonanza,

ciò di cui taci ha una valenza

in un modo o nell’altro politica.

Perfino per campi, per boschi

fai passi politici

su uno sfondo politico.

Anche le poesie apolitiche sono politiche,

e in alto brilla la luna,

cosa non più lunare.

Essere o non essere, questo è il problema.

Quale problema, rispondi sul tema.

Problema politico.

Non devi neppure essere una creatura umana

per acquistare un significato politico.

Basta che tu sia petrolio,

mangime arricchito o materiale riciclabile.

O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma

si è disputato per mesi:

se negoziare sulla vita e la morte

intorno a un tavolo rotondo o quadrato.

Intanto la gente moriva,

gli animali crepavano,

le case bruciavano

e i campi inselvatichivano

come in epoche remote

e meno politiche.

Wisława Szymborska

è il caso che ce ne facciamo una ragione. qualcuno vuole farci credere che no.

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2 commenti

  1. Sammy ha detto:

    da quale raccolta?

  2. neru ha detto:

    il libro mi è stato regalato per il mio compleanno da myskin. è molto bello. lo sto leggendo e rileggendo.
    oltre a questa poesia, ce ne sono altre molto belle. alcune nuove, altre già lette altrove.
    il libro è con il testo a fronte, sempre della casa editrice scheiwiller -quella che per prima ha pubblicato la szymborska e che se non sbaglio, cioè se non è cambiato, sta in via bacchiglione, il fiume che attraversa padova…- e ha con una nuova veste grafica a cura di una società di ragazzi giovani molto bravi -cromazoo- (qui un ringraziamento va di default a taco).

    vabbè a volte esagero con le info. cmq. ecco qui

    wislawa szymborska
    gente sul ponte
    ed. scheiwiller, 2009 (2^ ed)

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