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la tristezza di ammaniti, la delicatezza di gondry, la meraviglia dell’animazione e l’elogio dell’imperfezione

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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al milano film festival un mercoledì notte un piccolo niccolò ammaniti ha dichiarato che a scrivere non ci vuole niente. bravo lui. anche fortunato lui. sarà.
ho registrato per anni, in chi lo sapeva fare, inadeguatezza, talvolta frustazione, determinazione e duro lavoro, contornato da momenti di gioia e destino. ma tant’è.

ché quando si parla di destino tutti si mettono sull’attenti, senza sapere che dire o che fare. soprattutto cosa pensare.

indadeguati. è che ci sentiamo inadeguati e spariamo cazzate. per temporeggiare. mica per altro. c’è chi cerca aiuto come mary daisy dinkle.

marydaisydinkle

lei cerca amici e lo fa con un guizzo di follia. così trova max.
maxjerryhorowitzmary è la coprotagonista insieme a max di un lungometraggio d’animazione di adam elliot. un genio lui. il film è bellissimo e se vi fidate di me -ma anche no, che è meglio, ché nella vita non si sa mai, tuttavia qualche volta ci si deve pur fidare- insomma fate quello che volete, però andatelo a vedere.
non è ancora distribuito in italia, lo sarà. sarebbero dei cretini se non lo facessero.

ricordatevi questo titolo: mary and max.
commovente, ironico, sapiente. magistrale.
vi piacerà. e vi piacerà perché ci dice che siamo tutti un po’ diversi e tutti un po’ unici. siamo loro, i protagonisti, ma non lo siamo nella realtà, perché loro sono estremi mentre noi ci crediamo normali. normali e speciali. e allora possiamo identificarci con comodo in questi pupazzetti buffi e piangere anche un po’.

però io dico che non siamo normali e speciali. siamo pazzi e quotidiani. un po’ come appaiono i personaggi del documentario di gondry. l’ultima sua fatica, dove racconta della zia suzette. parlare di zia suzette per michel gondry è l’occasione per parlare di possibilità, di rapporti familiari, quelli tra generazioni, quelli con le minoranze. racconta del quotidiano che è il luogo dove nasce la sua arte, e lo fa con una delicatezza incredibile.

amo gondry. lo amo perché è visionario. al milano film festival non è piaciuto. eravamo tanti, siamo rimasti in pochi. forse perché questa volta parla davvero di noi e della nostra inadeguatezza quotidiana. è difficile stare allo specchio. è come sentire l’épine dans le coeur -una spina nel cuore-.

comunque io a mary daisy dinkle ci voglio bene, ma ve lo immaginate avere una mamma così?

vera

e anche alla zia suzette ci voglio bene. perché è una donna che ha insegnato la curiosità. il resto vien da sé.

Max Jerry Horowitz Mary and Max

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14 commenti

  1. Sammy ha detto:

    A me Gondry non è piaciuto perché ha mascherato di affetto da nipote l’opera di un freddo chirurgo. E’ venuto fuori un film sulla zia e la sua sofferenza.

  2. Bucky ha detto:

    uhhh beata!! Mary and Max lo aspetto da una vita.
    Io vidi dello stesso regista il cortometraggio Harvey Krumpet (vado a memoria) vincitore dell’oscar nel… boh, 2002? recuperalo, se non l’hai già fatto, ne vale la pena.

    Michel Gondry è un maestro. Uno dei migliori registi della nuova generazione.
    Di questo documentario però non sapevo niente… ero convinto di dover aspettare master of space and time per vedere qualcosa di nuovo.

  3. neru ha detto:

    anche il tuo saluto sammy sembrava di un freddo chirurgo.
    le cose sono così come sono, per come le vedi ma se ti fermi a quello che ascolti e a come lo vivi, credo che a volte allora bisognerebbe ricordarsi le parole di amelia rosselli -“sponsorizzata” da pasolini, raboni, zanzotto- “io non sono quello che apparo”. e stranamente tutto mi appare più chiaro o forse più semplice e magicamente interessante.
    restano i fatti però. e tu sai a cosa mi rifersico. non l’ho mandata tanto giù! non non sono arrabbiata, credo solo che ti farò cazziatoni per molto tempo. certamente solo se incrocerai il mio sguardo. è che non mi arrabbio quasi mai ma se mi irrito uuuuhhhhh!

    sìsì bucky quel corto che dici tu ha vinto l’oscar. e sì, sono in uscita altri due film oltre a questo documentario naturlich! poi mi dirai se anche a te non piace.
    boh, forse sono solo io che l’ho trovato geniale e poetico: il trenino, i bambini che diventano invisibili, lei che prima è buona poi cattiva, poi dura e infine fragile. gli alunni che la amano, quelli ne hanno paura, gli immigrati dall’algeria, il figlio gay che la ama e la odia. c’è tutto in quel film.
    e la cosa bella è che per la prima volta non c’è nessuna ma dico nessuna morale! nessuna favola, nessuna presa di posizione, ti fa vedere l’uomo per quello che è attraverso gli occhi di un adulto bambino.

  4. Bucky ha detto:

    ma dove l’hai visto, al milano film festival? e ora quando uscirà in programmazione nelle sale? necessito di informazioni.

    uffa.

  5. neru ha detto:

    bucky lo puoi vedere anche domani sempre in occasione del milano film festival alle 16 al teatro dal verme. vacci! però poi mi dici eh!
    stasera c’è dente! io sto andando. se vieni però magari ci incrociamo e non lo sappiamo nemmeno! uffa.

  6. Bucky ha detto:

    uhm… son passato solo ora… mi rassegnerò ad aspettare l’uscita ufficiale.
    Piaciuto Dente? io l’ho già visto due volte.

  7. NightNurse ha detto:

    ma dente me lo vedevo volentieri pure io………uffffffffffffff

  8. neru ha detto:

    magghia bucky me spiass!
    sì m’è piaciuto dente che se non ricordo male mi hai fatto conoscere tu con quel video bello bello.

    night! ma stanta cleopatra! qui ci vuole coordinazione! sono state settimane tremende! adesso torno nel mondo dei vivi. devo solo sbrigare ancora qualche cosuccia soprattutto per la casa…a dire il vero per altre diecimila cose ma tanto è sempre così mi pare no? ma la casa adesso mi sta facendo i crampetti allo stomaco. tutto sotto controllo però. ci siamo ci siamo!
    dai che ci si organizza.
    oh tieniti libera per il mio compleanno me racumandi!

  9. Normale ha detto:

    anche io adoro Gondry!L’arte del sogno e Eternal sunshine of a spotless mind(Se mi lasci ti cancello fa un pò caghèr cpme traduzione) sono dei film assurdi ma belli!
    Ma come si chiama il documentario?
    Sembra carino questo Mary and Max!Curioso!
    Comunque siamo un pò tutti normali nella nostra normalità!:)

    • Elis ha detto:

      eternal sunshine of a spotless mind è bellissimissimissimissimissimo!
      l’arte del sogno non mi ha entusiasmata… però un altro shot non si toglie a nessuno!

      • The quantum death cat ha detto:

        io l’ho visto per sbaglio,
        con quel titolo italiano pensavo fosse una cazzata scaccia-pensieri da vedere e dimenticare dopo 2 secondi, per cui se la pioggia non mi avesse costretto dentro un cinema lo avrei perso.

        sarà che come al solito dormo poco,
        ma quando ci penso mi si scatena il lato bastard-inside:
        spero che il titolista italiano abbia perso il lavoro!
        mi domando come faccia a sopravvivere con la consapevolezza della propria idiozia.
        ma probabilmente non se ne rende conto, ed è questo il lato triste della faccenda.

        S.

  10. neru ha detto:

    infatti normale, siamo così normali che ci vorremmo speciali!
    il documentario si chiama l’épine dans le coeur immagino sarà tradotto con la piana nel cuore ma non si sa mai date le precedenti traduzioni!

    elis! a parte il fatto che sono mortificata perché sembra che ti sfugga ma… a me l’arte del sogno è piacuto.

    bravo death cat, le combinazioni fortunose sono le migliori. e cmq il povero titolista secondo me come dici te ha già trovato qu il suo inferno con tutti quei rimorsi!

  11. Elis ha detto:

    Cara no!! Sono io che sono confusa ultimamente leggo troppe cose coatte (interessanti per carità, ma pur sempre roba di studio) e quindi quando mai mi capita di leggere qualcosa di voluto sono troppo stanca per badare ai dettagli… mi puoi perdonare??

  12. neru ha detto:

    nono ho scritto male! sembra che IO ti sfugga! ché non riusciamo a parlarci mai!
    nonoonnono. devo riuscire a stare attaccata un attimo al pc per fare due chiacchiere. cmq. io per novembre mi organizzo eh!

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