lontano, piano il tempo, pensieri a metà

con la domanda quando ritorni, intendono: per quanto tempo stai via.

scrivendo questa frase herta müller non intendeva qualcosa di romantico. eppure la donna, quando la lesse in un contesto di tragedia, colse del romanticismo.

ognuno legge quello che vuole vedere.

***

l’uomo sveglio all’alba disse all’uomo della notte di non avere più tempo.

pessima mossa.

***

attendo una pioggia leggera come un alito o un passo. oggi il cielo m’opprime. se le nuvole fossero basse, lo sguardo andrebbe più lontano. resta qui, come i miei passi. l’occhio è impigliato in una serratura di luce. la stanza ha pochi muri, le tende si alzano al tuo respiro. una gonna gira veloce e mani tengono il ritmo. gocce d’acqua si perdono nel vuoto. ci saranno altri giorni, ci saranno altre voci. sorriderai da sola, scrive il ragazzo che non aveva più tempo. i gatti lo sapranno. lui aspetta un’alba color giacinto.

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14 pensieri su “lontano, piano il tempo, pensieri a metà

  1. sammy è sempre quella la risposta no? e la domanda?

    non credo facciano per me le simmetrie willy anche se appaio così. detto questo, grazie. ah non è mai un andare trattenuto anche se il resporo a volte…finisce sempre per essere un lento fluire…

    sì night. dicono così. sai che se è maschio un gatto rosso fra poco verrà a vivere con me?

      • uh! non lo so ancora. ormai il mio motto è: speriamo che sia maschio sennò ciccia! -ché se è femmina, una se lo prende…-
        si accettano suggerimenti per il nome. magari ci farò un post ma solo se verrà a vivere da me ovviamant.
        cmq ci ho già pensato e dopo aver visto le fotine da un cell mi sono quasi decisa per toulouse lautrec. però lo chiameremo in velocità tula, che fa rima con ciula. insomma alla fine suonerà così: tula ciula. non è bellissimo? 😀

    • death cat ma dove sei?
      sto ascoltando il link per il quale wordpress ti aveva messo in spam. bellissime canzoni! me ne devi parlare. dobbiamo vederci. me ne devi parlare.
      ciao. buon viaggio cmq. tanto tu sei sempre in viaggio no? 🙂

      p.s. è passato un po’ di tempo. poco a dire il vero. ho scoperto e ho capito. soprattutto ho capito che hai colto la poesia. dai informati se fa qualche concerto che ci andoamo. e il titolo del mio post? hai qualcosa da dirmi sul titolo?

      • io, il vagabondo che son io,

        è tornato, … meglio, rientrato.
        Il Ritorno è prerogativa di che è a Casa.

        S.

  2. Chiami un gatto maschio Tula Ciula.
    Bene.
    Lo sai che i gatti maschi da tenere in casa vanno castrati?! Ti rendi conto di come lo vuoi chiamare?
    E lui come la prenderà? Chiamalo Rocco già che ci sei! Povero Ciula…

    • E poi rosso…. “Rosso malpelo” non t’ha insegnato niente?
      Da noi si dice che “al püsè bon di ross l’ha bütà so pàdar in dal poss”…Mi spiego? 😀
      In padovano non voglio nemmeno pensare a come suona…”rabbrividisco”!

  3. a parte che non so una mazza di mantovano evabbè, mica mi sarai razzista. è rosso. punto. e se verrà a vivere da me, io sono contenta.
    che poi. ciula non nel senso di ciulare, nel senso di ciulone e cioè pirlone!
    vedi perché sono così storditi i leghisti…con i dialetti finisce che non si capisce una mazza!
    cmq. anche rocco non è male. ho detto farò un toto voto per il nome se sarà che accadrà! 😀

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