e tornare a viaggiare e di notte con i fari illuminare

dove eravamo rimasti?

a un tramonto. a me che penso.

neru a etretat

e le storie entrano ed escono.

non sei tu che crei le storie, sono loro che ti vengono incontro. e se non le sai dire, non sono pronte a dirsi. tanto tu, rassegnati, non sai. aspettare. sì anche quando vorresti fare. e fare quando vorresti aspettare. ma è un gran casino. e se le parole non sono più della vita, sono certamente vita.

allora mi sono ritrovata in una spiaggia grande dove c’era stato lo sbarco e tirava un vento lieve. i piedi sulla sabbia erano buoni anche per camminare. ho ascoltato le onde. ho pensato per fortuna sono arrivata in ritardo. e abbiamo parlato della guerra, di quello che ci sta dietro la guerra e chi vive e chi muore e chi la fa sempre franca e chi soffre. ma poi alla fine mi pareva un discorso senza fine e senza fine è solo quel volersi bene che non sappiamo nemmeno noi perché. e volersi bene cos’è? e cosa serve capire? vivere, allontanarsi, avvicinarsi. andare a naso, sì a naso. che il fiuto non è solo dei segugi. vabbè. io dico che va tutto bene.

e poi arrivare in un prato grandissimo pieno di croci bianche e tanti nomi e tante date e tanti luoghi e tante speranze nate morte sopra. e tanti destini compiuti e tante frasi rimaste a metà. e camminare fra le croci, ascoltare se il vento almeno e non essere capaci di capire. e poi dire ci hanno creduto o no, erano lì. essere lì fa la differenza. ed elizabeth c’era.

croci neru fra le croci

fra tante croci di uomini, ho incontrato per caso lei. non ho visto altre donne. c’era scritto che faceva parte della croce rossa. non m’interessava niente, né chi fosse, né perché, né il suo volto di donna. strano, sono curiosa. ho pensato che aveva avuto del coraggio. le ho fatto l’occhiolino. sarà stato per questo che in quella stanza non ci dovevo andare e invece ci sono andata. e lei era lì per farsi conoscere, per presentarsi. e le ho detto ciao.

elizabeth richardson aveva 27 anni, veniva dall’indiana, faceva parte della croce rossa americana. era una sportiva e un’artista. così c’è scritto. lei aveva detto ai suoi che doveva farlo. doveva andare in quel paese vecchio e martoriato. partire e viaggiare oltre il mare e arrivare. planare. non tornare. il 25 luglio 1945.

è una storia. ce ne sono altre. alcune recenti, altre antiche. alcune sono divertenti, altre non so. lei, elizabeth, però nelle sue foto sorrideva sempre.lipstick-coffee-m

io dico che è sempre bene sorridere.

ed esserci. come, lo decidi tu.

bimbo e la croce

Annunci

10 pensieri su “e tornare a viaggiare e di notte con i fari illuminare

  1. gap ti sfugge il sorriso? tipo che dopo diventa quello di jocker?

    maddai scorfano evvero! ma non è che eri una di quelle coppi al tramonto che si son fotografati a vicenda e io per contro ho fotografato loro che si fotografavano? madò sarebbe divertentissimo!
    magari ci siamo detti pure ciao. no…mi sarei ricordata. acc. ci siamo visti e nollo sapevamo!

      • usti scorfanè tu mi desti coordinate precise. mumble mumble…
        bentornato anche a te! eh mancavi! dove perdere ore e ore a leggere post luuuuunghissimiiiiiiii! 😉

  2. ciao buckinoooooo! vabbè non leggere. ma se non ciai tempo cheffai? felice ke passi!

    no, non sono quella in bianco e nero, scogliera a picco sullo stupore!

  3. Un sorriso ci vuole sempre!Tante volte sorridendo si regala serenità e un attimo di pace a chi nn ce l’ha,senza saperlo…
    Da brividooooo questo post!:)

  4. sìsì normale, è che dovrebbe essere normale sorridere e infatti tu sorridi ma non è usuale ecco!
    hai mai letto quella poesiuola sul sorriso? mia nonna me ne aveva regalato tipo 100 copie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...