Se la pastella è rossa, con i fiori di zucca è la morte sua

Bella l’estate. Per tante cose. Una di queste sono i fiori di zucca. Ma i fiori di zucca per me nascono fritti, altrimenti non sono niente di speciale. Cioè non sono come i papaveri a giugno. No, non per l’oppio, è proprio per quel fiore delicato che cresce lungo il ciglio della strada e per come si apre all’alba, quando tutto sembra rinascere.

Bon, adesso basta poesia. Lo stomaco vuole la sua parte. E la sua parte sa di fritto. E la pastella per i fritti è una roba squisita.

Ora in un momento di grande magnanimità, vi lascio una ricetta meraviglioserrima per la pastella. Poi vi dico che ho combinato sabato sera.

La ricetta

2 cucchiai di amido di mais

2 cucchiai di olio di oliva

2 uova (solo l’albume)

1 tazza grande di acqua tiepida

2 bicchieri di marsala secco o di rhum

Sale q.b.

Mettete la farina e l’amido di mais in un recipiente grande e mescolate. Aggiungere uno alla volta i bicchieri di rhum, i cucchiai d’olio, la tazza di acqua tiepida, mescolando accuratamente sino ad ottenere una crema abbastanza densa. Fate montare perfettamente a neve l’albume delle due uova ed incorporate delicatamente il tutto alla pastella ottenuta.

Chiaramente, nella pastella vanno immersi i fiori di zucca lavati, e quella roba sbrodolosa che ne esce va sbattuta nella pentola quando l’olio è bello caldo.

Bene. Questo in teoria. Che a me piace la teoria, ma alla fine quello che conta signori è la pratica e la bontà del prodotto. Soprattutto quello che conta sta nella creatività e nelle possibilità. Poi sono fatti tuoi, fatti nostri, certamente fatti di qualcuno. Insomma, io la penso così.

Allora, di sabato volevo parlare. Perché sabato siamo andati a fare la cena a base di prodotti dell’orto appena colti. Una meraviglia davvero. C’erano i fiori di zucca.

Bello, ho detto, facciamoli fritti con la pastella. Che hai in casa? Ho chiesto al mio ospite.

Devo aver messo particolare enfasi sull’importanza del marsala o del rhum, perché lui, il mio ospite, timidamente mi ha detto, mah veramente io avrei solo del porto. Va benissimo, ho risposto. Così in assoluta felicità, ho dato avvio alla mia arte culinaria e ho fatto la mia pastella con: farina a muzzo, qualche cucchiaio di olio di oliva, un bicchiere di acqua del rubinetto così come veniva giù, un po’ di sale, e un bel bicchiere di porto. Le dosi ovviamente alla cazzo, a dirla alla mia maniera. Oppure, volendo essere un po’ più fine, ho fatto tutto ad occhio. Comunque il fatto è che alla fine la pastella è diventata rossa e ho pensato fico, poi quando abbiamo mangiato i fiori fritti alla fermata del piatto abbiamo pure detto, buoni! Non so se mi è andata di fortuna. Mah.

Dopo questa esperienza, mi viene da dire che solo tre cose sono fondamentali: la pastella deve diventare densa come il vinavil, bisogna lasciarla riposare un po’ che poi si sfrigola meglio, l’olio in cui frigge deve essere caldo caldo e d’oliva.

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16 pensieri su “Se la pastella è rossa, con i fiori di zucca è la morte sua

  1. I love fioridizuccafritti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    io però li faccio col pan grattato….solo perchè è meno sbattimento!! 😀
    buonibuonibuonibuoni

  2. @fulì: oh ospite mio ospite! ma vogliamo parlare dei prodotti del “tuo” orto? madò ragazzo! e vogliamo parlare del pergolato moooolto relax?
    guarda che io mi ero offerta di lavare ma tu volevi fare il maschio faso tuto mi… 😉

    @night: tesora ma allora la prossima volta che ci inviti o mi inviti ME li fai! daidaidai

  3. Scusa, ma come cazzo fai a metterci le uova nella pastella? Bleach! rovina tutto il sapore dei fiori di zucca. Questo alla mia maniera, per dirla in maniera un po’ più fine: l’uovo non esalta il sapore dei fiori di zucca ma lo “scamazza”. Fine eh? 😛

  4. @sam: ma sai che ho proprio pensato al vostro sitello? volevo pure linkarlo ma non sapevo come. per fortuna che ci sei tu…per fortuna che ci pensi tu! 😀

    @fulì: me spias tesorino ma stavolta in forno a sinistra è di gran lunga migliore di qualsiasi altro link! davvero. mo’ lo linko nel blog roll. non riesco mai ad aggiornare una mazza!

    @gappete: vedi che hai ragione? una cosa sono gli impastellati e una i fritti! e la frutta impastellata? ne vogliamo parlare? anche no mangiamola vah!ma sai che ci sta meglio quell’om di meditazione sull’impastellatura?

    @scogliera a picco sulle ricette fighe: ma non ci metto mica l’uovo! cioè non esattamente! ci metto il bianco montato che rende morbidosa la cosa croccante!
    col rosso poi ci fai lo sbattuetto! sai cos’è lo sbattuetto?
    cmq sì non è fondamentale… infatti non ce lo metto mai -il bianco dico-

  5. ahahahahah anche la mia mamma ci aggiunge il prosecco. ma io pensavo che lei non facesse testo…mette il vino ovunque! ahi i veneti…
    bravo! ma quanto è buono lo sbattuetto? madò madò madò

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