se solo avesse saputo

se solo avessi saputo questa mattina che avrebbe spiovuto, forse non sarei uscita nel nubifragio a piedi, non mi sarei bagnata come un pulcino, avrei fatto tardi come al solito e adesso non starei a starnutire ogni cinque nanosecondi.

se solo carlotta avesse saputo che a quell’appuntamento ci sarebbe stata la sua storia finita male, forse non ci sarebbe andata, non starebbe sotto la doccia immobile a pensare cosa cavolo ha sbagliato, si sarebbe convinta di avere dietro l’angolo un’altra meravigliosa occasione d’amore.

se solo edoardo avesse saputo che attraversando le strisce con quella bicicletta, l’auto non si sarebbe fermata, forse non si sarebbe avventurato quel pomeriggio, forse avrebbe guardato negli occhi l’automobilista per cercare di capire le sue intenzioni, e adesso non sarebbe al pronto soccorso per le lastre.

il professore jules hilbert tenne diversi seminari sul “se solo avesse saputo” e sui possibili sviluppi di una storia. l’inizio sarebbe stato lo stesso, e la fine anche?

quale partecipazione può avere il protagonista nello svolgersi del suo destino?

tuttavia, se carlotta avesse chiesto a calvino quale fine sarebbe stata più adatta alla sua storia, lo scrittore l’avrebbe fatta diventare un lettore e le avrebbe chiesto: lei crede che ogni storia debba avere un principio e una fine? anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: passate tutte le prove, l’eroe e l’eroina si sposavano oppure morivano. il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti ha due facce: la continuità della vita, l’inevitabilità della morte.

il professore hilbert, che come tutti gli anglosassoni ha un maggiore senso pragmatico e gode di una buona sintesi, avrebbe aggiunto concludendo: l’ultima cosa da decidere definitivamente è se lei si trovi in una commedia o in una tragedia.

poi c’è harold che pur avendo saputo, andò incontro al suo destino. non è meraviglioso un uomo così?

certo l’epilogo della mia storia, mi aveva fatto dimenticare che questa mattina mentre pioveva dall’ombrello, mentre i miei piedi erano completamente immersi nell’acqua e il mio vestito grondava, io ridevo, mi dicevo non è possibile e cantavo singing in the rain.

carlotta si ricordò in un lampo una sera d’estate, mentre rideva e chiacchierava di gusto con la sua storia finita male e si ricordò di aver pensato com’è bello finché dura.

edoardo vide dalle lastre che in fondo non si era fatto niente e dall’assicurazione prese un bel gruzzolo con cui si poté comprare anche la tanto sognata motocicletta.

io d’altro canto, lo so, non dovrei vedere certi film. ma quando mi citano calvino in una pellicola americana, bè non resisto…vado in brodo di giuggiole. se avete una domanda, per me, in calvino trovate le risposte. se solo avessimo saputo che siamo tutti dentro una storia, come una notte d’inverno un viaggiatore. o forse è vero il detto che chi cerca trova. se solo sapessi come fare.

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9 pensieri su “se solo avesse saputo

  1. Dopo la discussione sul senso di liberta intervengo su quello che potrebbe essere un paradosso. Non pensi che se tu avessi saputo ti saresti comportata in modo diverso, di conseguenza questo avrebbe provocato l’accadimento di qualcos’altro che tu non sapevi. Quindi ……. comunque non avresti saputo. Oppure preferesti sapere cio che è negativo e non sapere ciò che è positivo in modo da essere piacevolmente sorpresa piuttosto che tristemente delusa?

  2. a volte ti dicono “chi cerca” a volte “chi aspetta”… in realtà trova chi trova e gli altri non hanno ancora trovato. comunque di tutte le combinazioni del caos quella che viviamo, è per forza di cose, la migliore possibile.

  3. kapa anche tu non sai? bè allora secondo me siamo a buon punto!

    tato credo che vorrei fare le stesse cose in ogni caso

    sam secondo me non è la migliore possibile, è l’unica possibile. altro non è più dato, sarebbe altra acqua nello stesso fiume…
    ah, secondo me chi aspetta si arrangia…

    night davvero? quale? certo andiamo! vorrei vedere coraline ma nessuno mi accompagna 😦 tu che proponi?

    coltrane ciaooooooo euuiua che ti sento. cmq sul quando mmmmm, non so…non puoi dire certe cose a una ritardataria…difficile per me capire… 😀

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