anguille

è uno di quei giorni in cui tutto mi sfugge.

guardo il mondo scorrere come in una pellicola anni venti. gente che cammina per strada parlando a un cellulare, si urta e passa oltre come se niente fosse. una donna sul marciapiede vende qualche pianta per racimolare soldi. le gente mi parla come in copione scritto. e la gente è gente finché non mi accorgo che sono persone. e tu che mi dici che è tutta un’operazione mediatica, che bisogna vincere e se perdi che fai? se perdi la fai fare agli altri questa italia che è anche mia. se perdi subisci.

non volevo aprire un blog. non tanto perché non mi credessi capace ma perché quando scrivi affermi e io vedo il cielo di colori diversi. non posso dirti che è blu se oggi è grigio anche se ieri alle sette avevo scritto che era arancione. diciamo, scriviamo una valanga di cose e quello che mi interessa è tutto quello che non è scritto, è talmente vicino che lo potrei toccare con le dita. e poi non lo faccio. a volte, non mi faccio nemmeno toccare. perché non posso sopportare che non ci sia rispetto e onestà. e allora torno a leggere e a scrivere. e se domani avrò sbagliato lo dirò. e se domani c’è ancora domani ricomincerò. non è la ragione che cerco, sono quelle due parole. e se domani le riconoscerò, ti potrai avvicinare a me. il tempo passa ed è sempre ora.

non ho paura di perdere. mi fa solo male.

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9 pensieri su “anguille

  1. è in corso una battaglia peggiore, in cui la gente subisce senza aver perso, poiché non ha combattuto. poi ci sono i perdenti che si sono schierati e hanno perso. ma anche se subiranno, non saranno assorbiti, perché l’aver scelto di partecipare li ha resi immuni. Questa è la differenza.

    Tutti cerchiamo quelle due parole, tutti speriamo che qualcuno ce le porti avvicinandosi, cercando di superare le mura del nostro fortino. Forse però bisogna ritrovarsi a metà strada.

  2. ” e se domani avrò sbagliato lo dirò. e se domani c’è ancora domani ricomincerò. non è la ragione che cerco, sono quelle due parole. e se domani le riconoscerò, ti potrai avvicinare a me. il tempo passa ed è sempre ora.”

    Vedi Neru, è questo il motivo per cui io non posso permettermi di aprire un blog.
    Io cose come queste non le so scrivere.
    E anche ammesso che fossi in grado di pensarle, non credo sarei in grado di condividerle con degli “sconosciuti”. Mi piace scrivere. Scrivo sempre e lo faccio per me. E mi piace leggere.

    Ed è per frasi come questa che vale la pena leggere ciò che scrivi.
    Un bacio

  3. @sammy: non ero sicura di pubblicare questo post. ma per una risposta così son contenta- vedi sammy, è che non mi piace partire dalla parola battaglia, perché a cascata segue tutto il resto

    @kapa: sono contenta se sei contento e io son contenta se scrivi. oggi non pubblichi e va bene. un giorno le parole prenderanno il volo da sole. cmq non sono io, sappilo, sono le mie dita che corrono un po’ dove cazzo gli pare…
    mi hai fatto venire in mente questa: “e tu scrivimi, scrivimi/se ti viene la voglia/e raccontami quello che fai/se cammini nel mattino e ti addormenti di sera/e se dormi, che dormi e che sogni che fai”.
    “…se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso/quell’allegra tristezza che ci hai…”

    @lo scorfano: già! infatti il capitone per la vigilia di natale mi mette tristezza…

  4. eheheh capii e infatti…mi pare di aver detto che amo montale…
    è che facevo riferimento a una tradizione di casa che vuole sul piatto, il capitone in umido la notte della viglia di natale.

    a me piace quell’anima verde che cerca vita là dove solo morde l’arsura e la desolazione, la scintilla che dice tutto comincia quando tutto pare incarbonirsi… è che mi piacerebbe che qualcuno me la spiegasse bene! che chissà se ne ho mai capito il senso… 😉

  5. abbiamo la stessa italia, Neru, perderla nella lotta non vuol dire perderla per sempre e davvero il tempo non è nostro,anche se si lascia usare. Mi devo ripetere un mantra ogni mattina: non voglio bene a tutti e poi sono pronto, con stanchezza come il personaggio di un film che si ripete, ma ogni giorno è davvero nuovo e il tempo non è ancora usato. Non possiamo perdere Neru, non perderemo

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