donne italiane, è una questione di stile

stamani vittorio zucconi ha detto dalla sua rubrica di radio capital -più o meno-

la sopravvivenza di berlusconi adesso dipende dalle donne italiane.

e dunque stava parlando anche a me sto tizio che vive negli stati uniti. ma dipende da tutte tutte o da quelle che votano pdl? o da quelle che votano altro da pdl? o da quelle che non votano. tutte?

mi pareva stesse facendo di sì con la testa.

allora, ragazze facciamoci due conti.

1. berlusca dice zoccola alla meloni e lei ride. passano i giorni e lei non si sente. avrà pure scherzato ma a me se il presidente del consiglio mi dice zoccola da un palco minimo minimo lo ribalto. magari non subito, magari non sul palco che ci vuole stile. ma poi mi sente, eccome se mi sente. cioè la teorica rappresentante dei giovani italiani ride a una cosa del genere e poi se ne sta in un cantuccio?

2. berlusca candida alle europee delle giovani laureate che hanno dimostrato di voler sfondare nel mondo dello spettacolo. delle due l’una. o è chiaro che per lui politica equivale a spettacolo. o è chiaro che ci sta prendendo per i fondelli. direi che entrambe vanno bene.

domanda: la laurea è sinonimo di impegno politico?

3. veronica decide di divorziare. era ora. ma lo deve proprio dire ai giornali? ma soprattutto perché la si mette come notizia politica, con titoli come “il pd e il caso lario”? dico io, questa mica si vorrà far passare per mossa politica, no? trattasi di mossa coniugale? bene. trattasi di mossa mediatica? male. però signora miriam altrimenti detta veronica, non si metta in politica e mi faccia capire che le donne pensano bene e agiscono meglio

4. la fortuna del berlusca è fatta dalle donne? ora mie care. ho un appello. capisco questo senso materno e capisco che in fatto di monarchia, come dice la sapiente virgh, quando trattasi del potere del più mona, abbiamo questo senso protettivo verso il figlio più scapestrato. ma non sarebbe ora di lasciar andare ‘sti figli, di occuparci di noi donne? che poi le nostre ave si rivolterebbero nella tomba a vedere come stiamo calpestando i nostri diritti di donne, rimanendocene in silenzio a guardare.

5. come dice il blogger TFM, va bene che abbiamo la sindrome di candy candy ma siamo madri -in potenza o in atto- mica infermiere! e le madri non sono quelle che pigliano per la collottola il figlio e dicono questo non si fa?

6. che poi sta storia del farsi sentire autorevolmente senza essere autoritari -gran bella cosa- sarebbe ora di metterla in pratica. prendiamo ad esempio le donne keniote. i politici litigano oltre misura? fanno la guerra che non se ne può più e si finisce per non ragionare? bene le donne del kenya dicono ai loro uomini se non trovate una soluzione niente sesso. e chiedono alle prostitute di sostenerle nella loro battaglia. ché poi, pure la moglie del premier c’è stata. lei sì che ha giocato a carte scoperte.

insomma donne, vogliamo che le prossime elezioni si giochino al tele-voto? chi vuoi eliminare stasera? silvio o dario? silvio o gianfranco? silvio o miriam? dai un po’ di dignità.

la politica è una cosa seria. decide di noi e di come vogliamo essere e dove vogliamo stare e in che modo stare. non ci credo che possa finire tutto in una pagina di rotocalco e in una risata. risata sì ma amara.

siamo il pese della moda e manchiamo di stile?

ché poi perché mi tocca chiudere con un’affermazione di murinho nella conferenza stampa di venerdì 17 aprile?

le loro parole sono cambiate nel tempo. le persone devono giocare con le parole e loro sono bravi. e dopo chi gioca con parole, gioca con emozioni e chi gioca con emozioni è furbo e intelligente. mi sembra che stanno facendo un gran lavoro tutti e per questa ragione non sono molto d’accordo con loro“.

dunque, se tanto mi dà tanto: portogallo batte italia 1 a 0. kenya batte italia 2 a 0 -per via delle prostitute-. ehi ai mondiali mica ci arriviamo!

donne. le emozioni non chiediamole al premier eh? c’è differenza fra libri d’amore scadenti e libri d’amore che restano nella storia. i primi mica li tenete nella libreria di casa, no?

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6 pensieri su “donne italiane, è una questione di stile

  1. …se la sopravvivenza del berlusca dipendesse da me sarebbe fuori gioco da tempo immemore che le uniche emozioni che mi da quell’uomo sono le stesse che mi danno le fave di fuca…..

  2. Se la sopravvivenza dell’omuncolo dipende da voi io ho una preghiera. Fate come si dovrebbe fare quando vi punta il gorilla maschio: state ferme, mute. Non muovete nemmeno una palpebra. Altrimenti lui sopravvive. E poi vi tromba! (naturalmente non mi riferisco al gorilla maschio!)

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