quanto clamore per nulla

ehi ma non si parla d’altro che di moglie e marito fra cui, tra l’altro, non bisognerebbe mettere il dito. e invece come tanti bambini svogliati -eccallà- che ci inzaccherano le estremità.

ma dico. vi rendete conto che sembra si parli dei reali? cioè questo, che vi arriva alle palle, vi prende per il naso. paro paro. secondo me il prossimo referendum lo facciamo di nuovo sulla monarchia, altro che presidenza della repubblica.
comunque, se la signora -che poi che è sta mania di scrivere la signora come se si parlasse della madonna? dopo i diciotto siamo tutte signore, dunque prego specificare generalità e al massimo i nomi d’arte. tipo, se parlaste di me dovreste dire la signora neru minimo minimo- dicevo se la signora fa tutto sto casino per i conti suoi e dei suoi figli -che farebbe pure bene eh! mica si possono tirare fuori così d’emblée progenie senza scomodare i soldini risparmiati alla faccia del popolo eh?- allora occhei. se lo fa per far vedere quanto è brava la sua amica giornalista che magari è pure precaria, allora ancora occhei. ma se si espone per far finta di essere una leader di sinistra e, giocoforza, aiutare il coniuge ancora e dopotutto, ragazzi miei, non ci siamo capiti. insomma al nano non potrebbe far più piacere avere la consorte all’opposizione che non c’è. ché poi io ho preso la seconda stella a destra ma mi pare che sia ancora notte. aspetto la stella del mattino. e siori e siore, vi annuncio che quella stella non si chiama veronica, né miriam, né trattasi di starlette.

insomma io tutta sta popolarità non la capisco e tutto sto parlare di uno che ci prende per il culo come se fosse una medicina, tipo due volte al dì o secondo bisogno…insomma…dai…gente…non vi faccio così sturda.

o siamo in un momento un po’ così, in una situazione un po’ colì da casa stregata? calma, calma, c’è una sorpresa. mi sembrate un po’ mosci. facciamo un gioco. allora: tutte le puttane da una parte e i froci dall’altra. -e non si dica- ma io non sono mica frocio! no, il gioco delle bugie lo facciamo dopo!
allora, io conto fino a trenta, e nel frattempo voi vi scambiate le mutande…

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7 pensieri su “quanto clamore per nulla

  1. Che poi se ci pensi, dicono che avesse vinto pure quella volta là…
    Ma a me va bene la monarchia, una monarchia elettiva in cui io sono l’unica eleggibile 😉
    anche perchè la mona-rchia (cioè il governo del più mona) ce l’abbiamo già… 😦

  2. beh virgh, verrai ogni tanto qui ma quell’ognitanto si fa festa fra frizzi e lazzi!
    cioè ‘sta battuta mica può stare in un commento nono qui si fa un post…minimo minimo

    ma tu c’hai il cabaret inside anzi insaid

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