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entity_ fra mente e corpo

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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capitolo 2

possiamo usare il corpo per capire chi siamo?

uscita dalla metropolitana, ero passata due volte davanti all’edicola chiusa, prima di notare l’uomo della pioggia. stava immobile a fissarmi.

succede che ti accorgi di qualcuno, quando ti guarda. è che lo sguardo sul proprio corpo si sente. ti volti e fissi anche tu come a chiedere che c’è? ma non dici niente, nessuno dice niente.

quando ci affidiamo all’istinto, non sappiamo cosa accade nella nostra mente e come reagisce il corpo.

ne è consapevole mcgregor, il coreografo, che con entity ha fatto un esperimento.

nel gennaio 2008 ha avviato una collaborazione col dipartimento di scienze della cognizione di san diego california. lui e il suo corpo di ballo si sono fatti filmare, monitorare e intervistare da trentadue studenti. tutto per cercare di capire cosa pensano le persone attraverso il corpo, per capire quali abilità psichiche mettiamo in campo quando realizziamo col fisico lavori artisticamente complessi. per capire in definitiva cosa pensa la mente quando il corpo reagisce.

ero nella platea bassa, un bellissimo posto. sentivo la musica arrivare da tutte le parti e davanti a me i ballerini sembravano fluttuare nell’aria come i pesci si muovono nell’acqua. ero ferma, immobile, lasciavo che solo la mente e gli occhi si muovessero. ero come un felino in attesa. l’uomo della pioggia si muoveva, avanti e indietro. non me n’ero resa conto subito, ma dopo, quando mi sono chiesta dov’ero.

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come reagisce il nostro corpo quando siamo distratti perché occupati in altro?

come quando aspetti una risposta, come quando non sai la strada da prendere. io prendo tempo, mi dico e mi accorgo di perdere tempo. è che prendere tempo e perdere tempo sono così assonanti, che non so esattamente la differenza.

abbiamo un’intelligenza. si chiama corporeo cinestetica. quella su cui ha lavorato mcgregor con questa coreografia. implica un forte controllo da parte del cervello su tutti i muscoli del corpo per coordinarli. è tipica nei mimi. la percezione di sé e dei propri movimenti nello spazio.

avete mai pensato di guardarvi come se foste fuori da voi mentre vi stiracchiate, mentre vi muovete rapidi fra i fornelli o quando vi orientate fluttuando da una parte all’altra mentre prendete e riponete libri dagli scaffali di una libreria?

può un’intelligenza artificiale aiutarci a capire chi siamo? può la linearità della matematica entrare nel caos che ci abita?

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chi è di cultura classica, forse non lo crede possibile, io lo credo interessante ma inutile. il corpo serve per percepire le sensazioni che dicono qualcosa di me, mentre la mente beffarda ride e fugge.

una coreografia meravigliosa, ne abbiamo convenuto, io e lo spettatore. ci siamo guardati. siamo usciti sotto la pioggia senza ombrello e siamo tornati a berci una birra.

poi si è fatto tardi. mi sono alzata e ho detto indicami la strada per tornare. ti accompagno mi ha risposto l’uomo della pioggia. abbiamo percorso inseme metà tragitto, fianco a fianco. poi mi ha indicato come proseguire da sola e mi sono incamminata. mani infilate in tasca, sigaretta in bocca. non esistono più i cavalieri di una volta. e mi sono vista camminare con fare indolente.

ah che personaggio!

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9 commenti

  1. gap ha detto:

    è che se pioveva, non c’era neanche orione..

  2. neru ha detto:

    appunto gap! te l’ho mai detto che orione mi protegge? o meglio, mi fa sentire sicura. io torno a casa le notti d’inverno e prima di entrare gli strizzo l’occhio.
    no, non c’era. però c’ero io…
    vabbè

  3. gap ha detto:

    certo che me l’avevi detto, sennò come potevo saperlo?
    però anche lo scalpiccio della pioggia è una bella compagnia..
    vabbè..
    è che a volte piove e orione si rintana pure lui, allora si parla con quel che c’è..
    🙂

  4. neru ha detto:

    ah ecco. ma magari tu hai la scienza infusa e io non lo so! insomma mica potevo sapere che la tua memoria non t’inganna! 😉

    sì ma poi che c’è?

  5. Normale ha detto:

    Sembra molto interessante questo spettacolo!
    Penso finalmente,grazie a questo intervento,di aver scoperto il motivo per cui sono scoordinata e perchè alle volte sembro avere un rapporto conflittuale con lo spazio che mi circonda…ho delle carenze nella mia intelligenza corporea cinestetica!;)

    E’ vero,non esistono più i cavalieri di una volta!Mannaggia!:D

  6. willyco ha detto:

    se è per questo neppure i cavalli sono gli stessi, ma le principesse hanno sempre il loro fascino

  7. neru ha detto:

    @normale: mi sa che puoi recuperare…

    @willy: ai cavalli diamo una strigliata, le principesse lascimole pure lì sul cucuzzolo…

  8. Normale ha detto:

    Dici?!E’ che io sono proprio un caso disperato!:D

  9. neru ha detto:

    allora no! io dico che bisogna far diventare farfalle i propri talenti…il resto lascialo agli altri! 😉

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