non credevo fosse importante spostare le montagne

un carissimo amico che non ho mai visto ma del quale ho potuto sentire il respiro della mente mi ha scritto giusto ieri secondo me tu dissipi le tue energie neuronali su troppi fronti. se ti concentrassi su un punto del muro, volendo, potresti farci un buco.
ho sorriso fra me e me, anche un po’ imbarazzata a dire il vero. poi gli ho risposto in linea di massima tutti ci riuscirebbero. è un po’ come per la fede. se uno ne avesse anche solo come un granellino di senape, potrebbe far spostare una montagna.
pensandoci non ho capito se in generale a noi uomini manca il coraggio, la fede o la pazzia. ma soprattutto mi domando: se non c’è ancora il quadro da appendere, a cosa serve fare un buco?vabbè si potrebbe curiosare nella stanza accanto ma dopo un po’ sarebbe stancante e anche un poco noioso. certo che se è il periodo in cui si amano alla follia gli stickers da attaccare al muro -tipo questi o questi o questo sito-…insomma sta storia dei buchi, non so. non so da che parte guardare il buco e il muro.

però vi voglio raccontare ‘sta storia.



questa sera me ne tornavo a casa a piedi col mio solito passo. io lo chiamo passo contemplativo. dentro o fuori, in qualche modo sono spesso assorta.
ma facciamo un passo indietro e poi uno avanti. come in un passo di danza.

poco prima.

esco trafelata dal lavoro perché devo andare assolutamente dall’ottico prima della chiusura. sono a piedi e trotterello come una vera milanese, parlo pure al cellulare con un caro amico e saluto la gente per strada con sorrisi e cenni del capo, tanto che dico all’altro capo del telefono sìsì mi sento molto una sfigata milanese! arrivo dall’ottico, è aperto e non c’è nessuno. aspetto. dopo un po’ il tizio arriva e gli dico sa che avrei potuto prendere qualcosa e andarmene indisturbata? lui mi dice eh sì poi mi chiede l’ha fatto? no, dico io. vede? fa lui. io dal canto mio faccio quello che devo fare, pago quello che devo pagare. esco. entro alla coop, la signora mi dice veloce che chiudo. in effetto doppler le urlo sìsì non si preoccupi faccio in un attimo prendo solo il latteeee. tempo di dirlo e sono alla cassa. la signora sorride. pago quello che devo pagare. esco.

e sono fuori. ancora il sole. il tempo comincia a rallentare.

poco dopo.

incontro un tizio che non vedo da tempo, ci mettiamo a parlare. dopo cinque minuti comincia a piovere. dico toh piove, lui risponde ti saluto adesso con l’arcobaleno alle spalle. mi volto e vedo un arcobaleno pieno pieno, un arco con tutti colori e resto incantata. saluto distrattamente il tizio e mi dirigo per la mia strada che porta esattamente verso l’arcobaleno. sul marciapiede dei tizi stanno fotografando solo un quarto di arco, sorrido e dico se volete fotografarlo, lo dovete fotografare intero. loro si voltano per metà e sento alle mie spalle gente che urla porca misera ma ti eri accorto tu? guarda che roba. cazzo adesso come faccio a farlo stare tutto? intanto la mia strada si srotola e punta sempre in mezzo all’arcobaleno. continuo a camminare senza ombrello con le gocce che cadono leggere.

in quel momento del mio passo cosciente, realizzo.

non saprò spostare le montagne ma so attraversare gli arcobaleni.

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19 pensieri su “non credevo fosse importante spostare le montagne

  1. minchia, io non ne vedo uno che saranno un sacco d’anni..
    sei fortunella te..
    anche se la morale della favola non l’ho capita, ma non importa, era bella uguale..
    🙂

  2. è che non so dove iniza e finisce l’arcobaleno, cioè quale sia l’inizio e quale la fine 😉
    sìsì fortunella. davvero è bellissimo camminare sotto la pioggia verso l’arcobaleno.

    cmq.
    1. la morale è sempre quella fai merenda con girella
    2. è una favola o una storia?
    3. si accettano richieste, vendo favole, morali e finali su ordinazione

  3. Io dico che spesso all’uomo manca sia il coraggio,la fede e la pazzia,che poi alla fine sono tutte e tre delle cose strettamente collegate,o no?!Non bisogna avere coraggio per avere fiducia nel nostro istinto/pazzia?!;)

    Non si può semplicemente guardare un arcobaleno che nasce dietro una montagna?!;)

  4. Neru Black and Decker, tasselli da 6 e da 8, ecco l’artigiano che rimette in ordine la pinacoteca di casa.
    MI piace questa storia dell’arcobaleno, io giocherei al superenalotto

  5. visto che le montagne non si muovono questo granello di senape
    deve essere veramente immenso.

    hai notato quanto il passo leggero sia sintomo di “cose positive”…?

  6. AMICI! che bello aprire il bolg e trovarvi qui! ^^

    @quad aka il ragazzo dal kimono d’oro: mi hai scoperto! vedi che le sensazioni sono le migliori? cmq qualcuno mi ha detto che in una vita precedente devo essere stata un maschio…il perché non lo so!

    @normale: per me qualsiasi pezzetto va bene. dal canto mio spero di vedere prima o poi un arcobaleno che finisce in uno specchio d’acqua!

    @willy: dici che devo giocarmela? a propostito delle mie abilità artigianali, dovrei attaccare un poster sul soffitto del controsoffitto che porta nel mio bagno triangolare…ma non so davvero come! 😀 poi posto le foto dei mei stickers casalinghi!

    @sammy: uh ma lo sai no della storia della goccia d’acqua? se leviga la pietra figurati l’immenso granello di senape!
    è vero il passo leggero però è leggero quando ha fatto tanta strada!

    @night: ragazza ci spicciamo a fare l’uscita magnereccia? dai che magari ci scappa anche lì l’arcobaleno!

  7. @night: vista! e ho risposto. daiiiii ditemi di sì!

    @sammy: hai detto qualcosa di cattivo che ti devo scusare? ma cosa balla di fieno?

    @chi cazzo sei? 😉 : tante chouchou. tu promettimi che mi fai vedere il fotogramma mancante di quella puntata di lost che ci devo fare il post -ma che rima figa è?- e che domani vediamo le ultime e io ti racconto i tre misteri di fatima

  8. mi si scusi ma il kapa aveva linkato una iena ridens! non sono ancora pronta per certe similitudini!
    :*

    p.s. kapa come sempre sei il migliore!
    ma cazzo però quando ti ho detto fammi il book non intendevo parti dalle somiglianze animalesche! 😉

  9. Kapa, ti scrivo quel che ho scritto a Neru:

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAH gnam buono il capello AHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  10. quad sei sempre il solito cojonass! tu! quoque tu! il mio faro nelle notti stanche! il mio guru del non fare così con un uomo miseria neru non capisci proprio niente! tu! che mi hai fatto pure il decalogo ma è pur vero che il punto dieci fa acqua da tutte le parti e mi pare di avertelo argomentato ben benino. tu! che se non posti il decalogo sia chiaro lo faccio io ma poi allego pure la mia versione. tu!

    mah disse squotendo la testa e si avviò verso il suo comodo giaciglio…

  11. cool! wow.
    sìsì gli assomiglio come quando scrive agli editori:

    snoopy (scrive): signori ho appena ultimato il mio nuovo romanzo
    snoopy (scrive): è talmente buono che non ve lo mando nemmeno
    snoopy: …
    snoopy (scrive): perchè non venite a prendervelo?

    snoopy (scrive): signori,
    snoopy (scrive): ieri ho atteso tutto il giorno che veniste a prendere il mio romanzo per pubblicarlo e rendermi ricco e famoso.
    snoopy (scrive): non vi siete fatti vedere.
    snoopy (scrive): stavate forse poco bene?

    è un mondo difficile cara scogliera a picco sulla mia vanità! 😉

    chiaramente è un complimento! vero? 😀

    bacibaci sìsì

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