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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

leggevo un classico libretto anglosassone dove si parla di intelligenze e di come metterle a frutto. mi fanno sempre simpatia questi libretti. come se fosse sempre necessario essere al top. come se l’errore servisse sempre per migliorare, come se fosse un problema essere inutili. come se si dovesse trovare per forza un senso. come se non potessimo vivere per vivere ma per migliorarci e basta. come se dovessimo rendere conto a tutti di noi.

un problema è tale quando lo si vive come un problema. una vita è mal spesa quando abbiamo voglia di dirlo, secondo me.

Comunque, secondo gli autori le tre intelligenze che ci contraddistinguono sono quella analitica, quella creativa e quella pratica. francamente non mi sono rispecchiata in alcuna. ma mi sono ritrovata completamente nei venti punti elencati nel capitolo “perché accade (troppo spesso) che i buoni pensatori falliscano”. vabbè. io continuo a preferire la letteratura. sarà che appartengo a questa parte di mondo. non so.

  1. mancanza di motivazione
  2. mancanza di controllo dell’impulsività
  3. mancanza di costanza e perseverazione
  4. uso delle abilità sbagliate
  5. incapacità di tradurre il pensiero in azione
  6. mancanza di orientamento produttivo
  7. incapacità di portare a termine un compito
  8. rimandare l’inizio
  9. paura del fallimento
  10. dilazione
  11. attribuzione della responsabilità alla persona sbagliata
  12. eccessivo auto compatimento
  13. eccessiva dipendenza
  14. affondare nelle difficoltà personali
  15. distrazione e mancanza di concentrazione
  16. impegnarsi in troppe o in troppo poche cose
  17. incapacità di rinviare le gratificazioni
  18. capacità di vedere gli alberi ma non la foresta
  19. mancanza di equilibrio tra pensiero critico-analitico, creativo-sintetico e pratico-contestualizzato
  20. troppo o troppo poca fiducia nelle proprie capacità

ad ogni modo, c’è una frase che mi è parsa particolarmente interessante: un buon pensatore può essere perdonato se fa degli errori, ma non se ripete costantemente lo stesso errore.

ma non è una frase per finire un post come questo, perché sul finale ci si piazza sempre la musica e del cantante cito le parole. la frenesia di cogliere ogni particolare di insistere e scoprire il più minuto dettaglio diventa pornografia che restringe la visuale … vorrei vivere più spesso…

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17 commenti

  1. gap ha detto:

    Punto 17: incapacità di rinviare le gratificazioni.
    Inciampo sempre nel 17. Tipo che voglio cominciare qualcosa e mi dico: ma noooo, prima mangiamoci il gelato, facciamoci un campari, beviamo una birretta e un paio di sigarette. Poi la pizza, due chiacchiere con gli amici, una scommessina al punto snai.
    E poi la giornata è finita.

  2. Sammy ha detto:

    mi sono sempre chiesto come sono gli autori di questi libercoli…

  3. lo scorfano ha detto:

    Io inciampo in tutti i punti, dall’1 al 20. Con una eccezione: il 18. Che in genere tendo a vedere sempre e solo la foresta e mai gli alberi. Contro i quali vado immancabilmente a sbattere, pensando a quanto è bella la foresta…

  4. willyco ha detto:

    non essendo un buon pensatore il problema del fallimento non esiste, casomai esiste il problema contrario: come ho fatto a pensarlo.
    Il 12, 15, 16 li sento particolarmente inciamposi

  5. neru ha detto:

    @gap: mammamia sempre con le mani nella marmellata! pur’io!

    @sammy: bah, persone simpatiche e fallibili con un grande senso pratico…diveramente da noi…sulla tipologia di senso pratico, intendo… vabbè era per rispondere e anche no

    @lo scorfano: all’inizio ho detto bè questo e questo punto magari no, poi più ci pensavo mi dicevo ecchecavolo è un sì! distingere fra dettaglio e particolare però forse sarebbe utile!

    @willy: tanaaaaa! madò si vede che tu c’hai dalla tua l’esperienza e la militanza. concita de gregorio dice una cosa bella e ovvia sull’esperienza. cavolo ora mi sfugge ma poi stasera te la riporto bene. ricordamelo eh! …anche se non te ne frega!

    cmq anche se non siamo buoni, a pensare ci pensiamo lo stesso allora tanto vale confrontarci col buon pensatore come si fa con i classici! 😉

  6. Normale ha detto:

    Io mi ritrovo molto nel punto 19 e anche nel 5!:)Tante volte vorrei avere più senso pratico e meno creatività(che ho a quintalate),giusto quel pò che mi permetta di sembrare meno goffa,stralunata e imbranata!;)

  7. Sammy ha detto:

    scriverò un manuale su calcio e donne

  8. neru ha detto:

    @normale: dico io ma chi crede negli oroscopi ti deve assolutamente studiare! 😉

    @sammy: non vedo l’ora si leggerlo! sai che facciadalibro sostiene che portei scrivere un manuale sugli uomini?

  9. Quadrilatero ha detto:

    Io m’aspettavo una riflessione sugli yogurt e le guerre, ma qualcuno ha scritto d’altro. 😀
    Così a naso direi che sei analitica, ma potrei sbagliarmi.
    I buoni pensatori falliscono, probabilmente, perché pensano troppo. Ogni tanto dovrebbero affrontare il drago di qualche post fa. E qualche volta, quando non hanno di meglio da fare, dovrebbero pure “pianificare”.
    Pianificare è utile per sfruttare al meglio la propria mente. E pure quella degli altri.

  10. neru ha detto:

    madò ma tu sei il ragazzo dal kimono d’oro! studioso bello intelligente e preparato! 😀
    vabbò dai farò il post su guerra e yogurt.
    pianificare è da condottieri caro mio.

    @willy: ecco la frase. “l’esperienza aiuta a vedere più chiaro e in anticipo quello che sta per succedere. insegna a riconoscere le situazioni”. non è mica vero che esperienza è il nome con cui ognino di noi chiama i propri errori. anche ma non solo. vabbè dai ci siamo capiti.

  11. Quadrilatero ha detto:

    E allora conduci! Anzi, conducici!

  12. willyco ha detto:

    Neru impagabile Neru, con una citazione così abbandono le malinconie brumose e e guardo innanzi inzaccherandomi di felicità. Della serie anche le scarpe e le braghe godono, ma qualcosa pure arriverà in alto.
    🙂

  13. willyco ha detto:

    S’è perso il pezzo in cui l’esperienza è il terreno su cui camminare, con tutti i diritti che ha un punto d’appoggio, ma senza sopravvalutare. Eh!

  14. fuliggians ha detto:

    e se uno ha tutte e 3 le intelligenze, ma malamente mescolate?
    Anyway io penso che dovremmo proprio sempre migliorarci, vivere solo per vivere IMHO appiattisce alla lunga.
    Io spesso penso alle cose che ho fatto quando facevo ricerca, alla costante propensione per creare qualcosa di nuovo, scoprire e sapere sempre di più. E’ come essere su un altro pianeta, sapere di essere al top di un argomento.

    Comunque io mi ritrovo nel punto 4: uso delle abilità sbagliate.
    Infatti uso di solito il pisello per pensare! 😉

  15. neru ha detto:

    @quad: e dove? non mica condottiera io! che mi perdo a guardare il paesaggio!

    @willy: mai sopravvalutare! che poi valutare…quanto valore daresti a un pezzo di vetro?

    @fulì: lo so lo so che sei megalomane, ehi bimbo dipende da come vivi. mica esiste solo la ricerca scientifica! se sei curioso non ti devi proprio preoccupare.
    per il pisello, non ti credere originale eh! che sei uomo…

  16. willyco ha detto:

    hai cambiato le lenti?

  17. neru ha detto:

    intendi quelle di vetro? no!
    lenti a contatto usa e getta al passo coi tempi!

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