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se gran torino ti tira uno schiaffo tu non spostarti

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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ho visto gran torino, il film.

un bel film. per una come me che si commuove non è stato difficile versare qualche lacrima. ti piglia di pancia e di testa. lo dice anche chi non si commuove in pubblico.

parla di un amore. e badate bene, dico amore. non intendo l’amore che porta al sesso. parlo di amore.

mi ricordo un compagno di liceo che confondeva la parola amore tanto da affermare di preferire l’amicizia all’amore. ma l’amicizia può finire, l’amore no. l’amore, non l’infatuazione, non l’innamoramento, l’amore.

l’amore che si prova verso l’altro da sé, quel due di cui parlavo poco tempo fa, quel due contrario di uno. quell’amore che è inspiegabile e che si può solo provare. quell’amore che colui che lo prova quando ti guarda ti dice non puoi capire. quell’amore per le persone che ti porti dietro per tutta la vita. quell’amore che ti fa uscire anche se non ne hai voglia.

in quel film si parla dell’amore di un vecchio per un ragazzo, e di più per la vita. e per amare la vita, quel vecchio era uno che aveva visto bene in faccia la morte. non che si debba vedere in faccia la morte per accorgersi della vita. ma vita senza morte è come la terra senza il suo cielo, come la parmigiana senza melanzane, come una lavagna senza il gesso accanto.

due cose il vecchio dice nel film -che parla anche ti tanto altro- e che mi sono rimaste impresse.

non sapeva bene cosa fosse la vita ma sapeva di certo cosa fosse la morte.

così alla fine fa una scelta di vita. che non vuol dire vivere, che forse vuol dire salvarsi e forse no. ad ogni modo lui che di vita e futuro ne aveva avuti sceglie la vita per coloro ai quali erano stati negati vita e futuro.

quello che perseguita di più un uomo è ciò che non gli è stato ordinato di fare.

bè qui decidete un po’ voi che pensare. io le mie idee già ce le ho.

ché poi il film mi ha ricordato un episodio che ho vissuto da bambina.

eravamo io e la mia amica eva. frequentavamo le elementari. vicine di casa, stessa classe, molti amici in comune. giocavamo spesso insieme. e siccome eravamo amiche, talvolta litigavamo. una mattina nacque una discussione, non so per che cosa. io avevo ragione, lei pure. e non riuscivamo proprio più a cavarcela, finché una delle due non diede per prima un pizzicotto all’altra e l’altra glielo restituì. allora la prima pizzicò ancora più forte e la seconda aggiunse intensità al suo. e avanti di questo passo per almeno cinque o sei pizzicotti sulle braccia. nessuna delle due voleva cedere. poi eva si stufò e mi tirò uno schiaffo. rimasi inebetita, versai una lacrima e la guardai dritta negli occhi, lei scappò via e andò a versare la sua lacrima in bagno. nel pomeriggio già non ce ne fregava più niente della ragione e ricominciammo a giocare.

ecco. succede alle volte che noi, persone normali, ci infiliamo dentro a spirali che non finiscono più e non si tratta solo di spirali d’odio. è un meccanismo umano. allora ci vuole qualcuno che abbia il coraggio di dare uno schiaffo alla situazione per rimettere in sesto la nostra umana stupidità. e lo schiaffo non vuol dire fare del male ma fare qualcosa di inatteso, a volte banale, a volte no. a volte semplice, a volte no.

quel vecchio nel film ha avuto quel coraggio e io, come accade spesso, ho pianto per me.

che io certi coraggi li ho sempre voluti e sempre ambiti. soprattutto quella cosa di sorridere, incamminarsi per la propria strada e dire si fotta il mondo. un po’ alla clint eastwood insomma.

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8 commenti

  1. Sammy ha detto:

    E’ un film sull’amore? Anzi sull’Amore? Non l’ho percepito così. Mi è sembrato un film sui “valori”, quelle basi etiche e poi morali che strutturano la vita delle persone. L’onestà (non pagare le tasse è peccato), l’autonomia, la patria, il lavoro, la fedeltà, l’obbedienza e il coraggio. Eroe di guerra (sic), riconosciuto abile lavoratore però padre mancato (i figli erano veramente due coglioni), buon marito che ha concluso la vita con un gesto eroico. Mi è sembra una dichiarazione d’amore all’America non di Bush, nemmeno a quella di Obama, ma a quella di John Wayne. Solida ma individualista. Un gran bel film. Scusa per la sbrodolata.

  2. gap ha detto:

    in ogni caso, m’è venuta voglia di vederlo..

  3. lo scorfano ha detto:

    Sì, anch’io sono piuttosto d’accordo con Sammy. Infatti ho già scritto che è costruito proprio come un film western. Scusa se mi permetto un link, proprio qui, sul tuo blog. Tante armi, una storia lineare e semplice, i valori perduti a cui non si può abdicare. Un film strepitoso, come altri di Eastwood in questi ultimi dieci anni. Un film che comincia dove finiva “Gli spietati” e che come quest’ultimo racconta perfettamente l’America del 2000.

  4. taco ha detto:

    …e del fatto che questo signore si compone anche le colonne sonore?…ne vogliamo parlare? è un grande.

  5. taco ha detto:

    neru devi spostare l’orologio dei post 🙂
    (vuoi vedere che si è svelato il motivo dei tuoi cronici ritardi? sei un’ora indietro!!)

  6. neru ha detto:

    @sammy: sono assolutamente d’accordo con te ma sai che noia dire quello che hanno visto anche gli altri?
    è che io parto dalla musica. la musica è fondamentale in un film. fondamentalissima.
    e poi sai che mi piace dire la mia.

    @gap: vedilo vedilo. poi racconta racconta

    @loscorfano: ma come ti sei permesso! rendi troppo importante il mio blog poi! 😉
    mi tocca essere d’accordo pure con te.
    va bene le voci fuori dal coro ma cribbio fatemi essere polemica o che vi rispondo io?

    @taco: tesorino e sveliamolo sto segreto di pulcinella di cui però mai nessuno si accorge. ma soprattutto chi cazz’è kyle eatwood?
    sì lo so lo so me lo dico da giorni che devo spostare l’orologio…è che non ne ho mai voglia!
    sehhh, per questo? e che te lo dico affare? come sei magnanimo tu ^^

  7. devils ha detto:

    potete pensarla come volete ma gran torino e il + bel film che io abbia mai visto in vita mia

  8. neru ha detto:

    ciao devils grazie per il passaggio. scusa la precisazione ma se fossi in te direi il più bel film che ho visto finora fra quelli che ho visto. però mi piace il tuo piglio perché vuol dire che c’hai la passione inside e questo basta secondo me.
    sì è un davvero un bel film, cmq

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