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maledetta citazione che fretta c’era?

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

non più di due settimane fa mi hanno detto, citando lo scrittore americano j.f. englert, che essere sottovalutati è l’unico modo per rimanere liberi.

la frase è tratta dal libro “elementare, randolph”. è un giallo delizioso e originale dove il narratore è un cane, randolph appunto, il quale ama leggere dante e risolvere misteri. il protagonista ha un fiuto infallibile che gli consente di risolvere casi complessi con intuizioni degne di sherlock holmes.

leggere randolph che cerca una via per l’autostima è divertente ma sentita pronunciare decontestualizzata, quella frase mi era parsa ancora più vera e in parte ancora solletica il mio istinto. però poi ho cominciato a rifletterci e più ci pensavo, più riconoscevo che solleticava soprattutto l’ego.

sinceramente credo che per essere liberi si debba temere la libertà. non so, credo che bisognerebbe averne un po’ paura, perché alla fine il casino è accettarne le conseguenze.

non è mai rosa e fiori quando ti metti alla ricerca della libertà. ma bisognerebbe forse farlo con leggerezza. come quando scopri di avere in tasca dei sassi e come un illusionista, si potrebbe forse prenderli, gettarli in aria e vederli volare come farfalle.

e finalmente vivere, direi.

ché poi a dirla tutta, tutti sti ragionamenti partono da un gioco che facciamo al lavoro. ogni giorno prima di pranzo si cita una frase. e quel giorno, dopo englert, è arrivato il turno di alicia gimenez bartlett -va di moda il giallo ultimamente e non so perché- che in “riti di morte” dice l’eccesso di riflessione impedisce l’azione.

e visto che a volte è vero, la smetto qui e vado ad agire andando sotto le lenzuola del mio lettuccio, ché ho un sonno vigliacco. ciao.

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13 commenti

  1. willyco ha detto:

    understatement insomma e non fidarsi di chi legge tra le righe. Ma che ci sarà poi da leggere tra le righe?
    La libertà è tagliare la gamba a chi entra a gamba tesa nella nostra vita? Ci rifletto e ci scrivo.
    Buon giorno Neru

  2. gap ha detto:

    ecco, questa roba della libertà..
    secondo me è una delle cose più difficili in assoluto da fare con equilibrio..
    ma lo dico così, come un’intuizione, cha altrimentinon lo saprei spiegare..
    ciao..

  3. tato ha detto:

    Libertà. A volte a sentirne parlare sembra di leggere i famosi fumetti dei due fidanzatini con la scritta “L’amore è ……”. Forse l’unico modo per sapere di preciso cosa significa essere liberi è l’essere stato “imprigionato”. Forse gli unici veri uomini liberi sono stati gli uomini preistorici. L’avvento di tutto cio che ci permette di vivere bene ed in modo agiato non sono forse delle “prigioni” d’oro in cui noi tutti ci crogiorlamo?
    Non lo so.
    A volte anche le prigioni hanno il loro fascino. Non è forse il sentirsi rinchiusi, soffocati, trattenuti o legati che ci fa desiderare maggiormente ad un qualcosa che ci faccia credere di essere liberi?

  4. Scogliera ha detto:

    per mancanza di tempo non ho potuto commentare i tuoi ultimi post che richiedavano tempo e concentrazione, ma mi riprometto di farlo. Per il momento, buonanotte

  5. neru ha detto:

    @willy: leggere tra le righe è leggersi tra le righe.
    il problema è di chi entra a gamba tesa e non di chi lo subisce, soprattutto se chi subisce apprezza l’aikido

    @gap: funambolismo proprio!

    @tato: mi dica la verità! ma io e lei ci conosciamo vero?
    cmq a me hai fatto venire in mente gli innamorati di peynet.
    insomma desideri la prigione per poterti sentire libero o per essere sicuro di volere la libertà? ecco appunto.

    @scogliera a picco sulla riflessione lunga: ma dai che i miei post sono pure un po’ scemi! cmq mi fa sempre piacere quando passi. buona notte anche a te. ché mi serve eh! ieri notte o fatto dei sogni pazzeschi…speriamo sia stato il mangiare!

  6. Sammy ha detto:

    “il vantaggio di essere considerato un idiota da tutti, ti permette di nascondere un tuo doppio fine” da 4 matrimoni e un funerale (citazione a memoria)

    La libertà deve far paura, la stessa paura del volo libero, lo stesso timore che possa finire.

  7. tato ha detto:

    Ebbene si. Ho il piacere di conoscerla cara neru. Comunque, per fare seguito alla mia affermazione, potrei aggiungere che tutto sommato la libertà nel mondo attuale è QUASI solo un’illusione considerato che per si pensa di essere liberi spesso desiderando qualcosa di fisico.

  8. willyco ha detto:

    oggi la libertà sembra coincidere con la possibilità di dire, mentre la possibilità di essere non è molto esplorata. Basta considerare che la mobilità sociale è ridotta e l’abolizioni delle classi come categorie di pensiero, ha comportato l’abolizione delle libertà che esistevano all’interno d queste, ora ci si uniforma ai desideri delle categorie aggiori anzchè pensare e praticare le libertà come insiemi comuni.

  9. willyco ha detto:

    perdo lettere con questa tastiera, scrivere diventa un gioco da settimana enigmistica. Pardon

  10. neru ha detto:

    @sammy: te ghè rasun. e per essere moderni ti quoto vah!

    @tato: mi ha scoperto! ohi ohi.
    qualcosa di fisico eh? per esempio?

    @willy: minchia come sei difficile. mo’ ci penso ma credo che in fondo la libertà non sia una cosa che ti danno. non crediamo a quello che vogliono farci credere.
    vabbè dai stasera ritorno. con un po’ di alcol in cuerpo credo di ragionar meglio

  11. Sammy ha detto:

    no in borsa no!

  12. neru ha detto:

    e dove sennò? non sei omino da borsetta tu?

  13. Sammy ha detto:

    no no, da tasca posteriore dei jeans. preferisco.

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