felicità un elemento imprescindibile

se non sapessi che la felicità è strettamente legata al piacere, starei meglio?

il piacere in senso lato, dico. cosa credete?

il piacere dei sensi e dell’intelletto.

ricordo ancora una notte piena di stelle, fresca e profumata, ero in macchina con gli amici a ridere di niente. lì proprio in quel momento mi sono guardata e mi sembrava di essere più grande e più alta, mi stavo espandendo di felicità. ricordo la sensazione di piacere dopo aver chiuso l’ultima pagina di un libro di paul auster. ricordo un pomeriggio distesa su un prato a guardare il cielo in silenzio. ricordo dopo una notte di sesso, una carezza fra i capelli.

il piacere negli uomini e negli animali è una reazione naturale. tutti proviamo piacere, ma solo in certe occasioni c’è una consapevolezza precisa che ti fa sorridere il corpo. è come se corpo e anima schioccassero le dita e dicessero ehi! bella!

è una cosa che va oltre il comandamento “qui e ora” dei nostri tempi moderni. è un qui che porta l’infinito, un qui e ora che si sporge sul davanzale dell’orizzonte.

se solo non me ne ricordassi, non avrei l’aspetto di un lupo affamato.

non è ansia la mia, non mi credo diogene.

forse, solo, non mi so accontentare.

era meglio essere bruti. oppure fatti non fummo per essere bruti. mah!

ah, vi volevo dire che questo post è stato scritto a pranzo su un tavolino di legno mentre al contempo leggevo degli articoli di giornale. l’ho scritto sull’ultimo foglio della mia mitica moleskine nera. e con questo direi che si chiude un’era -forse nera- e si apre quella della moleskine rossa. ai posteri.

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12 pensieri su “felicità un elemento imprescindibile

  1. ci sono felicità che vengono dal corpo e alcune che vengono dalla consapevolezza e dal lavoro della mente. quasi quasi le unisco mettendomi le dita nel naso 😛

  2. brutti, fatti non fummo per essere brutti. basta con gli errori danteschi. e hai messo un ignobile separatore di pagina. e poi, infine, la consapevolezza del piacere ha anche qualcosa che interrompe il piacere perché è coscienza che il piacere dovrà prima o poi finire, che tornerà l’ansia del piacere, che tutto è transitorio. ma forse, però, non sono del tutto sicuro.

  3. @sammy: anch’io le preferisco unite! quello è un piacere segreto che ti accopagna per tutta la vita ed è pubblico fra gli automobilisti direi!

    @gap: madò la mia moleskine, c’ha segreti che dovrei ucciderla se li rivelasse! 😉

    @fulì: infatti!

    @loscorfano: fatti non fummo per essere baciati dal sole! giusto basta con queste approssimazioni!
    eh ho reso la pariglia col separatore! ma vedi io c’avevo la sorpresa, il segreto da dire! 😉
    nonononono io quando ne ho consapevolezza mica penso che dovrà finire. il momento è lì incatenato all’infinito e al ricordo inserito nella saccoccia “da aprire nei momenti bui”. nononononono nessuna ansia dissi! 😀

  4. ..per me infatti il proverbio chi s’accontenta gode è ‘na cazzata immane!!

    (cmq io uso i quadernetti della moleskine,neri,a quadretti..belli belli..peccato che mi manca da un po’ la voglia di scriverci..)

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