visioni

caso uno

ieri. ore 23.40.

non riesco ad andare a dormire. troppi pensieri mi frullano per la testa. decido di uscire sul balcone a fumare una sigaretta.  sento il portone aprirsi; improvvisamente passano sotto la mia ringhiera quattro fustacchioni.

lì per lì penso

  • mi butto sopra le loro teste a volo d’angelo come nei migliori concerti
  • calo la corda, mi piazzo in mezzo a loro e con un sorriso dico ehilà
  • getto la treccia e sfodero una boccuccia a culo di piccione
  • butto un po’ di cenere sulle loro teste e chiedo vi brucio?

però uno parla e dice fa un po’ freddino. no, non è il momento, mi convinco e resto a guardarli mentre scompaiono dietro al condominio.

ma cosa dovevo fare? cosa?

caso due

devo dire una cosa. se siete quelle persone che tolgono il grasso dal prosciutto crudo, ecco, uscite subito da questo blog per favore. grazie.

caso mai

abito a milano ma se abitassi a roma bè io ci andrei a sta roba qui. creazioni e ricreazioni matematiche, dal 19 al 22 marzo. perché matematica è eleganza, ordine e voluttà.

corollario. sto cercando un testo divulgativo sul calcolo delle probabilità. tutti quelli che ho trovato non mi convincono. qualcuno mi può suggerire qualche titolo? quante probabilità avrò di trovarne uno decente?

caso mio

se per caso scrivo troppo. ci sono troppi refusi. mi si chiede ma passi tutto il giorno sul pc? ma sprechi tutto il tuo tempo per il blog, vi chiedo vivendo e bloggando che male vi fo’? -un grazie sincero a utan per il suggerimento 😉 – per dire, i cazzi vostri mai?

sinceramente vostra,

neru

caso strano

ieri notte ho visto un filo dello stendino appeso in cielo. ho detto toh che bello. oggi mentre andavo a pranzo c’erano un sacco di fili in giro per il cielo. ho detto toh uno stendino. adesso ci stendo al sole i pensieri. così rinfrescano.

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18 pensieri su “visioni

  1. caso uno) perseveranza. la gonna ma anche le mutande.
    caso due) ok, posso rimanere.
    caso mai) ricordo di un libro che sosteneva che le probabilità non esistessero. caso mai te lo segnalo.
    caso mio) ma tu mica vivi e blogghi solo. non ti fare di sti problemi.

  2. uno. i-ching forevva!
    due. fiuuuuu
    mai. fa che sia. ricordati che zenone e la tartaruga vegliano su di te! euiua i paradossi
    mio. cosa? dormo anche? 😉

  3. nerulì!!!!per il caso uno ogni tua proposta era ottima!!!!!dovevi fare le 4 cose in ordine sparso!!!! 🙂
    per il resto io adoro il prosciutto crudo -memorabile fu la mia gita a San Daniele con grande abbuffata dell’autoctono prosciutto- grasso compreso!altrimenti come farei a mantenermi così morbida?? 😉

    se poi decidi di andare a roma,dimmelo,t’accompagno pure al festival della matematica (che poi,al liceo,con la classe avevamo partecipato pure alle olimpiadi della matematica…………………mammamia………..)!!!!

  4. sniff sniff – faccio parte di quella brutta categoria di schizzinosi che leva il grasso al prosciutto crudo e cotto!! quindi per me il neru’s blog finisce qui???? sniff sniff

  5. nata siamo in due… sniff sniff.
    Neru, volevo solo dire addio al tuo blog, che da te non me ne vado, fricati!
    Comunque io ne ho parecchi, fotocopiati (ma questo non si dice) che parlano però della statistica psicologica… però, curva di gauss, deviazioni standard, medie, quartili-decili-percentili, etc… ci sono tutte… li vuoi? vieniteli a prendere, dai che la mostra se puoi la vediamo insieme!

  6. @gap: stessa passione mi sa

    @night: eh, ma basta esere presa per pazza! e poi sai che sono timida tranne quando so che si tratta di conoscenza volante!

    madò…roma…madò…guarda che organizzo eh! come vorrei che noi amichette andassimo a roma in giro col sole a trovare altre amichette. cavolo, già languo all’idea…

    @elis&nata: lasciatemi dire: per voi miss italia finisce!
    ma siccome neru ha appena detto fanculo ai concorsi di bellezza…bè…restate? ^^
    vi perdono solo perché siete nella categoria giovanissime. il fatto è che ho visto una donna di 38 anni farlo e come contorno al suo piatto unico aveva le patate lesse scondite. ma allora!
    cmq vi do ancora due anni per capire che non è quel filo di grasso che…anzi…poi non ne potrete fare a meno… 😉 lo so!

    vabbè vi voglio troppo bene e sono italiana…si sa…questione di favoritismi…

    @elis: fricati? what?
    sìsìsì, guarda che arrivoooooo

  7. Mmm buono il prosciutto (grasso included,obviously!)

    L’ultimo caso mi ha ricordato una canzone dei coldplay dell’album X&Y,(parla di uno stendino )solo che ora non mi sovviene il titolo!

  8. ah meno male riammesse elis!
    ma io non lo faccio per la linea…è che proprio proprio il grasso non mi piace!! come i bambini capricciosi insomma….

  9. @normale: uh e quale? dai ricorda! che io porprio non saprei! sovviene…che bella parola, mi ricorda klimt e i suoi quadri d’oro

    @nata: mmmm mi darai ragione un giorno…forse! 😉
    il grasso è come una droga, una volta assaggiato non lo lasci più…se inizi col lardo poi…

  10. Ehh si natra, ho temuto anche io!
    E nemmeno a me piace il grasso del prosciutto, anzi, mi fa proprio venire il vomito… ehhhh che ci posso fare se sono schizzinosa!!!

    Comunque, tradotto moooooooooolto elegantemente fricati, in calabrese, vuol dire “ben ti sta!” all’incirca!

    Dai dai vieni!

  11. troppe sollecitazioni, Neru, concordo che le mutandine in testa hanno un che di comunicativo superiore alla cenere di sigaretta, quattro mutande è una dote però!
    Per il grasso si potrebbe risolvere con unaminestra di fagioli e una carbonara ricca, o verdure in padella e il prosciutto conserva la caratteristica del papà di cui non si butta nulla.
    a che livello il libro di statistica divulgativa? di quelli che basta comprarli e hai già imparato oppure Statistica per negati?

  12. @elis: sai che mi rivenderò sto fricati, eh? 😉
    sto organizzando! preparati!

    @willy: insomma sempre meglio avere in tasca delle alternative!

    mi serve il libro divulgativo sul calcolo delle probabilità per un genio di 17 anni che fa ancora al liceo ma che ha una capiacità di apprendimento di un universitario che fa la specialistica. me lo ha chiesto lui, è convinto che saprò dargli un testo che gli aprirà gli occhi sulle sue possibilità future…più o meno…
    quindi non deve essere troppo tecnico nè troppo semplice. è uno che ha bisogno di qualità…a piccoli passi…

  13. La canzone è swallowed in the sea.Ad un certo punto dice you put me on a line and hung me out to dry.Mi ricordavo infatti che diceva una cosa simile e quando la sentii la prima volta mi aveva fatto sorridere questa frase!Comunque l’intera canzone non è male!

  14. uh! ascoltato! ascoltato! sì è carino, mi fa venire in mente una bella sensazione come quella mentre guardavo il cielo.

    ma quanto mi piace la parola belong?

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