spietatamente lenti

ovvero se guardi bene vedrai che la tua lentezza è l’equilibrio per restare in piedi… lento tempo ma comunque sempre dentro, il tempo lento…

prenditi il tempo.


ieri si è celebrata la giornata mondiale della lentezza.

e io in ottemperanza a tali festeggiamenti ho scritto così lentamente il post che lo pubblico oggi.

sono soddisfatta. ho fatto il mio dovere di onesta cittadina -ché poi fino a che punto uno può considerarsi un onesto cittadino?- e sono piuttosto felice, ieri un giorno da paura. adoro vedere le montagne mentre vado a lavorare e la sera ho visto l’alba dentro l’imbrunire, voi no?

comunque, in giro per blog ho letto i sette, i quattordici, gli undici comandalenti. e visto allora che tutti fanno un po’ quel cazzo je pare, io ne faccio cinque. anche perché la mia vita è inspirata dalla lentezza -chi mi conosce lo sa, lo sa- e io vi dico che è una figata.

dunque.

1) se uno parla a ritmo accelerato, subissa l’interlocutore con le sue richieste e dice trecento parole al secondo, è necessario guardarlo attentamente e stare zitti. poi dopo un po’ se si è dell’umore giusto si può iniziare a parlare altrimenti non resta che andare per la propria strada. il tizio non era certo predisposto all’ascolto;

2) camminare a testa altezza occhi cioè guardare quello che sta davanti; passo rilassato. anche se è tardi si arriva lo stesso, non è il caso di preoccuparsi;

3) appena svegli non alzarsi subito dal letto, aspettare almeno dieci minuti, un quarto d’ora è meglio. accendere la radio o chennesò mettere una musichella gradita, pensare e visualizzare qualcosa di bello, immaginarsi un discorso;

4) non ingozzarsi. anche se ci si deve solo nutrire e si vuole usare poco tempo, questo poco tempo ha comunque un tempo che vale la pena di essere gustato. non rinunciare mai ai sapori;

5) guardarsi negli occhi almeno una volta al giorno.

in ultima analisi sarebbe meglio essere veloci -nell’afferrare la propria vita- senza perdere la lentezza.

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17 pensieri su “spietatamente lenti

  1. Ecco,ieri nella giornata della lentezza io ero tutta trafelata a fare mille cose velocissimamente…non ne imbrocco una!!!sigh..
    però le persone le guardo sempre negli occhi e cammino poco a testa bassa…ora devo solo pensare a non mangiare troppo di fretta!!!!direi che ce la posso fare!!!

  2. seh seh ricorda che sei brianzo’la nell’anima! ma ti si vuole bene istess mi cara purché si canti ancora insieme -ma sopra i tavoli questa volta- tristeannoiataeasciuttasareilatuavenerestorpiaaaaaa! 😉

  3. gap: vedi di finire domani però! 😉

    willy: urca!
    p-u-n-t-i-a-m-o -a- s-u-d -!
    m-a-n-o-n-e-l-i-m-i-n-a-r-e-l-‘-a-t-t-i-m-o- c-h-e-s-e-r-v-e-a-n-c-h-e-q-u-e-l-l-o-a-l-t-e-m-p-o-!

    è che secondo me quando sei lento non ti devi perdere diversamente da quando vai veloce. tipo cammini per strada veloce e ti accorgi con la coda dell’occhio di qualcosa di bello. bè fermati e acchiappalo.

  4. Io sono la regina della lentezza quando mangio,in particolar modo quando mangio il gelato,che poi mi si scioglie tutto!Invece quando cammino,non riesco ad andare ad un passo umano.Sembra sempre che vado di fretta,anche quando nn lo sono!E’ più forte di me!

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