Intuizioni?

il fatto e una domanda.

io e arkika ce ne stavamo andando beatamente a pranzo. una giornata davvero gradevole oggi. venticello, cielo azzurro, sole. soprattutto il sole. tutto questo mette un certo appetito. stavamo parlando animatamente, un po’ dei fatti nostri, un po’ di più di quelli degli altri, per finire il discorso sui locali in della milano alterna.

ci sei stata in quel posto lì? mi chiede arkika. no, rispondo. come no? sei stata ovunque. ovunque ma non là, evidentemente -tanto lo so che finisce che poi scopro di esserci stata-.

fatto sta che non ascolto più la mia amica, perché noto con la coda dell’occhio un gruppetto di bambine quattrenni che ci guardano. intensamente anche. di solito io con i bambini ho un certo feeling, ci parlo bene. mi divertono e mi conquistano. mi sorridono, mi chiedono come mi chiamo, e dicono pure che è un bel nome -dico io in confronto a tutti quelli, e sono tanti, che ritengono che abbia un nome da zia o da nonna…ecco a essere sinceri questa cosa non l’ho mai capita-; altri bimbetti dicono che da grande vogliono fare il mio mestiere -mah!-, altri ancora mi salutano per strada. insomma cose così.

ma ‘ste bambine, oh, c’avevano uno sguardo strano, così le ho fissate anch’io come a dire che c’è.

solo dopo un po’ una di loro ci chiede ma voi siete delle mamme?

io e arkika ci siamo guardate. ma che domanda è?

sono rimasta immobile per un attimo. poi mi sono sentita rispondere non ancora, mentre scappavo via a mangiare.

ma cosa avranno voluto dire?

il pranzo e una risposta.

dunque finalmente, dopo l’imbarazzo della domanda, ci sediamo a mangiare. raccontiamo l’accaduto alle amiche e io dico la mia sull’amore, sui figli e sui padri. un figlio ha bisogno di un padre, di uno che faccia il padre, io di un compagno, i figli poi crescono e fanno la loro vita, io vorrei restare col compagno a fare tutte le cose belle che si fanno anche quando si ha una certa età. sìsì certo letture, confronto, cinema, teatro, mostre, letteratura, conversazioni, cene, gite -…- ma soprattutto sesso che diamine!

una ragazza salta su e mi dice se la pensi così resterai sola e non avrai figli. ripensaci. lascia perdere le cose giuste, le persone giuste, fai un figlio alla cavolo con uno alla cavolo, è meglio.

bè il boccone mi è andato per traverso. ma per un attimo ho pensato che avesse ragione.

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26 pensieri su “Intuizioni?

  1. istintivamente, viene da darle ragione anche a me..
    ma poi non so..
    penso che anche tutto ciò che dici tu abbia un suo bel senso, dico, basta non amminchiarsi alla ricerca del compagno/a perfetto..
    che alla fine, son tutti degli scassaminchia..
    😉
    (oggi abbondavo di costrutti con minchia, scusa)

  2. sarà mica che le bambinette di 4anni percepiscono le emanazioni mamma-ormonali che sprigionate!!!

    sarà così! siete in costante sindrome pre-maternità!
    😉

  3. @gap: ecco tu parli di minchia noi -poi- di hot dog…
    costrutti costruttivi direi…
    insomma alla fine è tutto un magna mangna…

    @fulì: sarà! impressionante no?
    ma la sindrome pre maternità porta mal di testa, dolori alle ovaie, euforia depressione, che? ciclica pure lei?

  4. magari erano orfanelle e cercavano una mamma che le adottasse, e voi avete reagito in modo così poco sensibile.

    rilvediti mentalmente la scena, erano vestite di stracci, con il viso sporco e le tasche piene di fiammiferi?

  5. Oh ma i bambini stanno diventando tutti filosofi?!

    Comunque riguardo l’amore.il creare una famiglia ,beh io la penso come te!Altrimenti che tristezza questo mondo pieno di gente sfiduciata!Oh ma l’amore è una cosa seria!E soprattutto almeno uno ci deve provare a fare le cose giuste con le persone giuste,perchè veramente sarebbe una vera tristezza questo mondo!

  6. Non c’entra niente col post ma… IL KIT ANTINOSTALGIA DOMANI SARà A CASA TUA… Notare il pacchetto pieno di scotch, chiuso ermeticamente, che però è stato rinchiusoa forza in uno scatolone 3×4 metri…

  7. ah stavamo facendo quei discorsi? Io ho azzerato ogni ricordo dopo l’incontro-scontro con le bimbe, ma quelli successivi li ho impressi..ma hai notato che erano tutte bimbe? neanche un maschietto, ed era un bel gruppettino…

  8. @buky1: il solito melò!

    @normale: non lo so, mi sa che qui li tirano su a pane e kant!
    cmq anche a me sembrerebbe una tristezza. ma mi dicono che è una tristezza. dico io ma mi dovete proprio far scendere negli abissi? e diamine! però non so perché ma hanno schifosamente ragione. sembra quasi una legge fisica

    @elis: non sto nelle mutande!

    @arki: allora sei tu che non ti ascolti! 😉 già erano tutte bimbe belline -capito bucky????- i maschietti o sono più bamba o già chiedono altro…

    @bucky2: e chi sono le bimbe del villaggio dei dannati?

  9. Una ragazza su msn ha scritto: “Perchè anche se non riesci a realizzare un sogno puoi comunque ottenere molto tentando di realizzarlo”

    Non sono ancora in gradi di dire se sono d’accordo o meno, però sta frase ci stava a pennello.

  10. il villaggio dei dannati! un film di carpenter del boh 90?
    non proprio riuscitissimo, però i bambini erano inquietanti, avevano i capelli bianchi dai che te li ricordi.

  11. Eh si ci stava proprio a pennello!Io infatti dico,ci si deve almeno provare,che poi non si sa mai.Come gli scienziati,si fanno degli esperimenti,non si sa mai si arriva a fare la scoperta del secolo/della vita!

  12. @elis: già già! pennello grande o grande pennello? e la parete? di che colore la coloriamo?

    @bucky: neu! non me lo ricordo! 😦 mo’ m’informo!
    nono mica avevano i capelli bianchi… o erano delle parrucche?

    @normale: infatti non si sa mai, ma se poi è mai? e che palle! siamo disposti a fare la scoperta della vita?

  13. “una ragazza salta su e mi dice se la pensi così resterai sola e non avrai figli. ripensaci. lascia perdere le cose giuste, le persone giuste, fai un figlio alla cavolo con uno alla cavolo, è meglio”.

    certo, perchè il fine ultimo dei figli è realizzare il desiderio di maternità delle madri…lineare. immagino il suo figlio (attuale o futuro) alla cavolo ed il suo marito (attuale o futuro) alla cavolo…proprio quel che vuol dire avere il senso della famiglia.

  14. è quello che penso anch’io!
    ma tutti quelli che incontro e che sono sposati mi dicono che quella ragazza ha ragione. pare che avere quel senso lì della famiglia voglia dire farsi troppe menate perché la vita non è così. però qualcuno c’è riuscito, dicono. e aggiungono pochi troppo pochi, mosche bianche.
    e io ho pensato vabbè che me ne frega ammè? rischio? rischio.
    è il poker bellezza! 😉

  15. ragazzi! bucky! cosa serve google se hai degli amici “nerd” che ti istruiscono su tutto? che meraviglia e che fortuna!

    sentite un po’.
    ora so che “il villaggio dei dannnati” di carpenter è un film di fantascienza del 1995; un dignitoso remake dell’omonimo film del 1960 diretto da wolf rilla, con un george sanders maiuscolo (si ricorderà in “viaggio in italia” di rossellini). ‘sti film però sono tratti dal libro “i figli dell’invasione” di john wyndham (grande romanzo questo), capostipite – ancor più del “signore delle mosche” di tre anni dopo – di tutti i film “contro” i bambini.

    …ora qualcuno capisce quanto sono fortunata? ^^

  16. forse il boccone sarebbe andato di traverso anche a me..
    cmq, Neru, una volta una bimba di 3 anni mi ha chiesto” te sei una mamma?” e io “..no” e lei ” allora sei un papà!” io “…………………..”
    ecco.

  17. In fondo è il solito gioco a tappe: laurea, matrimonio, figli, casa al mare, crisi di mezza età, eventuale divorzio, pensione, morte.

    Fate pure… tanto io sono già in ritardo con tutte le tappe.

  18. @normale: sperèm!

    @night: ecco! euuiua la loro filosofia spicciola! cmq il messaggio è: è ora che cominciate a prendervi cura di qualcuno!
    ehm…il gatto va bene?

    @myskin: come sconfitta sicura? perché? io qualche mano l’ho vinta pure! madò aspetta che mi tocco…
    il problema è appunto la posta in gioco. pare sia un po’ troppo alta per sacrificarla alla cazzo. no?

    @sammy: bè quel gioco fattelo tu! in ritardo e dunque sempre in tempo! ma che libri leggi? 😀

  19. tenderei a dire che se fai le cose che ti fanno piacere, Neru, arriveranno anche i figli e staranno bene anche loro. Poi queste storie premonitive vanno di pari passo con la vita, quando è ora il treno ti prende e ti porta con sè. Di solito dove hai scelto di andare.

  20. @elis: con le mille bolle blu! ok?

    @willy: basta non stare nei binari, sennò sai come mi porta via? 😀
    insomma io penso positivo perché son vivo, perché son vivo!
    grazie willy!

  21. bucky quel nerd è uno che ne sa…se sapessi chi è gli porteresti tu i caffè! 😉
    no, niente record. i record li abbiamo fatti a settembre.
    …ehm…grazie per la fiducia! 😀 però è vero viaggio fra il 5 e il 10!

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