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non si può donare a tutti i costi

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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non ho mai donato il sangue. lo ammetto. odio gli aghi. mi fanno paura. ma tutti a dirmi perché non lo fai. così ieri ho detto occhei.

mi hanno fatto compilare un foglio con tante domande e tanti divieti.

tutto bene? sì grazie tutto bene.

poi mi fanno un taglietto sul dito. hanno preso due sputi di sangue. -che poi quanto fastidio dà? come quando ti tagli con un foglio di carta- mi dicono se basta la goccia, doni sennò vediamo. non basta.

ma lei ha ferro? qui non si capisce una mazza.

primo prelievo. mi guardano.

tutto bene? sì grazie tutto bene.

sicura? massì è che c’ho paura dei prelievi.

ma se non vuole non lo faccia. eh no che fa? lo volete sto sangue o no? dico c’ho messo quanto? due anni da quando ho pensato che fosse possibile e adesso? aiutatemi no? no.

mica è un obbligo sa? lo so ma prima o poi dovrò crescere, dovrò affrontare certe paure che non so perché le ho. in fondo è un dono reciproco, voi mi fate tutti gli esami e io dono questo mio sangue così con le mani sul cuore. bello no? la reciprocità, il dono, l’utilità della sofferenza.

senta qui siamo in un ospedale mica a un circolo letterario.

vabbè allora sto prelievo me lo fa? mah per me sì.

allora vada ad aspettare di là. è il numero 144. ci vorrà un po’.

poco prima di un un’ora e un po’. ci vuole ancora tempo mi dicono e io allora vado in bagno ho risposto. ha mangiato signorina? no che non ho mangiato! mica si mangia quando si va a donare il sangue. ma lei è qui da tempo. le do tè e biscotti. ah si?

pochissimo dopo un’ora e un po’ mi chiamano. ovviamente sono in bagno. sono sempre in bagno quando mi si chiama. esco dal bagno mi accorgo che mi hanno gabbato. mi infervoro, mi arrabatto, chiedo. un angelo travestito da uomo con due occhi neri da paura ma che per qualche strano mistero del destino mi calmano mi dice che la stanza era la sette. si alza anche lui, deve accompagnare il figlio a calcio alle due, deve farcela, faranno in modo che possa farcela? e io già lo amo.

tutti e due troviamo la nostra stanza. nella mia c’è questo medico donna che mi guarda. tutto bene? sì tutto bene grazie. sicura? sicura. ha la voce nasale. il freddo, il catarro sa. mi pare pallida. aspetto da ore. mi faccia sentire, è pure calda. ci credo qui sembra di stare alle barbados da quanto fa caldo. lei ha la febbre. torni fra quindici giorni.

mi alzo e me ne vado.

delle due l’una o non mi vogliono far donare o so gestire il mio corpo benissimo.

corollario.

ché poi erano tutti giovani a donare il sangue. tutti in coppia con il loro lui o la loro lei. io ero con la mia mamma. la mia mamma dai capelli bianchi ci tiene molto ad accompagnarmi. ci tiene molto anche a fare chiedere brigare aiutare, così tanto che tu a un certo punto la stoppi e dici madre oh madre ho una certa età fa che mi arrangi grazie. e la mia mamma che ascolta sempre ma dice quello che le pare e arriva dove vuole risponde figlia lo so benissimo. non lo faccio per te, lo faccio per me. fammi sentire madre, che problemi hai?

madre oh madre non pensi che mi crederanno inetta?

figlia mia, tu forse lo sei? e io come mi crederò? lasciami il mio ruolo figlia.

comandi, rispondo.

mi ritiro e lascio che lei, la genitrice, si preoccupi per me. forse le madri invecchiano solo per i figli e noi che fatichiamo a crescere, ci basiamo su degli stati oppugnabili.

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13 commenti

  1. willyco ha detto:

    impagabile quella del circolo letterario, mitica Neru, secondo me ti è andata bene: non era il tuo giorno. Intanto affilano gli aghi e preparano i bottiglioni.

  2. Sammy ha detto:

    per me era il 2008 l’anno in cui avrei dovuto incominciare a donare il sangue e che proprio non ci riesco a farmi attaccare alla macchina… una rabbia che non ti racconto

  3. Bucky ha detto:

    ahahahaahaha ma sul serio ti ha detto “senta qui non siamo mica a un circolo letterario” ?
    Fantastico. 😀

  4. Bucky ha detto:

    oh neru, la loro occasione l’hanno avuta, ora il prossimo che vedrà il tuo sangue sarà un vampiro.

    Io non dono sangue, non faccio analisi e non mi si faccia vedere un ago sennò svengo.
    Sono un tipo coraggioso.

  5. neru ha detto:

    @willy: certo che mi è andata bene, avevo una fifa blu che camuffavo malissimo. cmq secondo me la prima volta è tutta un’indagine, prima a dirti che è importante poi a dirti che non è necessario che tu lo faccia, poi ti fanno il terzo grado su un sacco cose, ti chiedono otto volte la stessa cosa…sono uscita stremata…e intanto loro preparano gli aghi… ‘OO’

    @sammy: eh proprio non ci riesco nemmeno io. dai vieni con me vediamo se mandano a casa pure te!

    @bucky: insomma mi butti dentro a piè pari nella saga della meyer, in twlight per intenderci, che romantico!
    come non fai analisi? e come fai a sapere se stai bene? ma mai mai?

  6. fuliggians ha detto:

    povera mamma tua! Sii più comprensiva… se quando ti porta in giro le dai la mano, lei è felice, e tu pari moooolto meno sfigata. Anzi potresti trovare pure qualche ganzo che guardandoti pensa che ragazzuole tanto gentili da far volontariato non se ne trovano in giro… e ti abborda!

    In bagno? Sempre e comunque! Poi quando si è tesi (il sangue! il sangue!) ti viene ancora di più l’ispirazione! Ma lo avevi dietro un libretto??

    Corollario: perchè donare il sangue quando già al lavoro te lo succhiano?

  7. neru ha detto:

    visto che non ti piace quando ti chiamo fuliggi che ne dici di un bel fuli fuli? dai che poi cantiamo fuli fuli fu fa il… 😀

    cmq ora ho capito perché non mi abborda nessuno!
    sìsì sempre libretti in tasca in borsa ovunque…ma quando c’è la mammà tu credi che riesca a leggere? nah, si chiacchera! donne siamo!

  8. Bucky ha detto:

    l’ultima analisi l’ho fatta 4 anni fa, perché son svenuto e mi han portato all’ospedale. Ero disidratato. 😀

    Mi hai fatto venire in mente l’epitaffio di un genio che scrisse “ve l’avevo detto che non mi sentivo tanto bene”.

  9. neru ha detto:

    disidratato? ché stavi nel sahara?
    è troppo bello quell’epitaffio, me ne dovrò ricordare al momento opportuno!

  10. Elis ha detto:

    A me manca il sangue, non posso mica donarlo!
    Mia cara neru vedrai che sarà come i punti per me… tanto terrore per niente.

  11. neru ha detto:

    come? sei della categoria svenevole? questione di pressione?
    seh seh parli bene tu che ci sei già passata… 😉
    cosa dici, sospirone e via?

  12. Elis ha detto:

    Io sono anemica, i miei globuli rossi sono un pochino (un po’ tanto pochino, a dire il vero) più piccoli del normale, perciò ho meno sangue di una persona normale (ed è per questo che tremo a scatti)… perciò niente donazioni, anzi.

    Per il sospirone direi di si, affronta questa paura, così ne avrai una in meno (che fa sempre comodo).

  13. neru ha detto:

    oh mia grande una carezza per te!
    giusto! una in meno e una tacca in pi sulla cintura!

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