una ragione di più

è morto mino reitano. non mi è mai piaciuto mino reitano. non dovrei dirlo? lo dico. forse perché l’ho conosciuto negli anni in cui era passato al riciclo. aveva un fare triste. non mi piace chi chiede di piacere.

dignità. sì purtroppo preferisco il gelido declino ad opera della dignità. in pubblico. la mancanza di dignità è una cosa che si riserva al privato e che resta tale. tutti abbiamo un’occasione che teniamo come un talismano in cui la nostra dignità è venuta meno. ma deve restare nostra e di chi ha avuto l’ardire e l’onore di vederla. non che abbia mai visto mancanza di dignità nel fare di reitano, onestamente. ma a pelle quella era la sensazione che mi trasmetteva. eppure gli riconosco una certa simpatia. sicuramente gli sono riconoscente per la musica di una canzone che mi tocca il cuore. l’ho vista sul fondo dei miei occhi e c’è rimasta.

è questa

le parole sono di califano.

sai c’è una ragione di più
per dirti che vado via.
vado e porto anche con me la tua malinconia.
certo le mie mani ti vorranno ancora
ma ci sarà chi me le tiene.
oggi e domani e poi domani ancora
finché il mio cuore ce la fa.
sei tu quella ragione di più
mi hai chiesto talmente tanto.
io non ho più niente per te
e t’amo tu non sai quanto.
amo da morire anche il tuo silenzio
che non mi lascia andare via
vado, ma se mi dici non lasciarmi sola
non so se il cuore ce la fa

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6 pensieri su “una ragione di più

  1. ma no perché? inutile perché non va a buon fine? ma insomma chi siamo noi per sapere cosa è un buon fine se poche cose hanno un senso? no?

    io sono per il chissenefrega attivo. ogni tanto va bene anche osare, rischiare, vergognarsi ma almeno…

  2. inutile perché nel momento disperato e disperante della perdita di dignità, magari uno un po’ ci spera che qualcosa accada…
    salvo poi vedere che nulla muta, spolverarsi le ginocchia e dire, con aria indifferente: “non ci far caso, un momento di distrazione!! ma gaurda che ora s’è fatta, devo proprio andare!”…

    ecco, diciamo che ogni volta che mi sono vergognato, mi sono vergognato almeno un sacco..
    😉

  3. mah secondo me dopo -in preda alla vergogna assoluta- dici che l’hai fatto perché speravi che qualcosa accadesse. ma lì al momento c’è solo, cosa?, boh, la disperazione? la voglia di dare un’ancata agli eventi? il bisogno di sbolccarsi? il bisogno di togliersi la bava dalla bocca?

    sìsì sono attimi di distrazione. eh mi sa che m’imparo a memoria sta frase…non credo di essermi liberata dalla mancanza di dignità…servisse mai!

    fischiettare è d’uopo…confonde la pista…

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