impressioni

c’era una foto. eravamo io e te. eravamo al mare. ed era una bella foto.

ce l’ha fatta un signore distinto passato per caso. ho scelto lui. gli ho chiesto ci fa una foto? è rimasto del tempo incastrato lì a guardarci attraverso la lente. ha aspettato a scattare come se ci stesse scrutando. ricordi? ha chiesto di stringerci e io ti ho messo le braccia intorno al collo e non ho pensato a niente. ho capito che aveva pigiato il bottone perché è spuntata una faccia. teneva la macchina fotografica come se tenesse uno scrigno. me l’ha messa nelle mani, mi ha guardato negli occhi e mentre mi sorrideva si è girato a guardare il mare. come siete belli, ha detto, sei innamorata vero?

ho sviluppato la foto. la tenevo tra le mani. tu guardavi l’obiettivo, io guardavo te. sì ero innamorata. certo che ero molto innamorata anche se il giorno prima avevamo litigato. a me non importava, serviva a delineare un terreno.

ho appeso quell’immagine di noi due in un posto che non fosse ordinario, non l’ho appeso alla parete.

poi un giorno la foto ha cominciato a scolorire. la guardavo con apprensione. ti ho osservato e ho detto sta finendo la nostra storia. hai riso. mi hai detto che stavo esagerando. un mese dopo non eravamo più insieme. e non sono stata io a cambiare strada, semmai ti ho mostrato una città e tu ti sei sentito libero. avresti potuto camminare con me per quei vicoli. mi dicono che poi ti sei perso. io ho acquistato casa, e mi piace ancora camminare. mi piace stare alla finestra con una tazza di tè in mano ad osservare fuori, poi prendere le chiavi, aprire la porta ed uscire.

se non ho riconosciuto te, ho saputo riconoscere quel signore di passaggio.

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13 pensieri su “impressioni

  1. “Bum bum
    mi metto la giacca
    annodo la cravatta
    spengo la luce
    chiudo la porta
    abbasso la voce”

    basta con le foto malinconiche di primo mattino!!!! Mi intorpidisce tutto la corteccia parasimpatica!

  2. solo che ora mi è venuto un dubbio atroce..
    forse la frase corretta era: mi stupisce sempre come l’amore riescA a blablabla..
    o no? non lo so più?
    ma perché la grammatica mi sta abbandonado?
    😦

    ah..
    cmq grazie..
    che i complimentio fanno un sacco bene al tono dell’umore..

  3. @gap: ne sei certo no? e poi siceramente forse è solo emma gramatica che ci ha abbandonato, il resto è…come si diceva poi?

    @sammy: imprigionano? è per questo che non voglio mai farmi fare le foto?

  4. brava amica, mi sembra che tu lo descriva come un momento bello del passato ma non triste per la sua fine; nonostante “il momento” ti vedo meglio 😉

  5. amica mia tu riporti sempre tutto alla realtà e alla concretezza della vita, e ciò mi piace lo sai. se non fosse che non dovresti leggere questo come il mio passato, ti direi che non so quali sono i termini di paragone. sto. e mi pare abbastanza. e mi basta. non sempre ma abbastanza. com’era quella canzone? quel che sono l’ho voluto anch’io.

  6. correvamo assieme
    ed io o forse tu,
    comunque,
    uno è inciampato,
    non ci siamo accorti
    e il nostro mondo
    allora è sfuocato.

    più o meno fa così,
    forse,

    forse le foto sono solo
    a futura memoria,
    forse

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