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le mie prime inutili considerazioni su lost quando ormai è imminente la quinta e forse ultima serie

e tu scrivimi se ti viene la voglia

neru.nomercy@gmail.com

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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per capirci

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stattaccuorta

altri

se uno facesse del giornalismo, una delle prime cose che gli insegnerebbero sui titoli -uno degli argomenti ultimi per la complessità e l’importanza che essi ricoprono- sarebbe che più di dieci parole nun se fa manco pe’ gnente. un titolo di dieci parole è un abominio.

e gaetano cappelli allora? dove lo mettiamo? tipo quel titolo lì, quello bello: storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino aglianico nel mondo.

certo il titolo del mio post non è come quello di quel libro o dell’ultimo che ha scritto, neppure di quello che sto leggendo: scontro di civiltà per un ascensore a piazza vittorio -solo nove parole del resto-. e non mi basta che mi si dica eh ma quelli sono romanzi.

la scrittura non resta scrittura?

e la sceneggiatura? non resta sceneggiatura sia che si tratti di film sia che si parli di fiction -che brutta parola freddina freddina-?

comunque il fatto è che le regole esistono per essere migliorate. tana pettè per chi le usa come gabbie, scusa, o moda. a mio parere, le regole stabiliscono in un certo qual modo anche i confini della realtà. ma cosa succederebbe se si scoprisse che quanto si conosce del mondo non è altro che una menzogna?

mi hanno fatto per un anno e poco più una testa così su lost. miracolo! meraviglioso! stupederrimo! geniale!

e io che so’ de coccio, ho lasciato che il tutto scemasse, fino quando ho detto occhei. mi sono fatta prestare i cd delle quattro stagioni e ho passato due sabati e una manciata di sere per un totale di tre settimane a spararmi tutte le puntate. alla fine mi reggevo sui gomiti e godevo di uno strano senso di nausea ma ce l’ho fatta. se non fosse stato così non avrei saputo altrimenti.

e ora veniamo al dunque.

ho scritto pagine e pagine sull’argomento. poi ho cancellato tutto per lasciare queste poche prime considerazioni perché vorrei che chi lo ha visto mi dicesse la sua, soprattutto vorrei che aprisse il suo cuore e mi dicesse se sto dicendo una boiata pazzesca.

ordunque. gli sceneggiatori sono della mia generazione -30/42anni- e sono in prevalenza maschi. -toh, ho googolato or ora giusto per non fare proprio una figura di merda sul mio blog e cosa ho trovato? lo sceneggiatore deus ex machina è un giovanottone nato il 24 aprile 1973-. quindi sti sceneggiatori, dicevo, hanno buttato dentro lost tutti i misteri degli anni ’80, tutte le mode, tutti i riferimenti. quello sceneggiato è un déjà vu perenne.

piccola digressione pertinente. quando ero piccola, c’erano navi, aerei e minchiate varie che si perdevano nel triangolo delle bermude. ora chi se lo ricorda, alzi la mano per confermare se ha mai pensato che figata, chissà cosa succederebbe se mi capitasse di finire dentro a quel triangolo lì. allora si parlava di uno strano magnetismo.

ora. qual è la caratteristica principale dell’isola che non c’è in cui si trovano i tipelli sperduti di lost? il magnetismo. opperbacco.

potrei andare avanti. ma vabbè. s’è fatta ‘na cert’ora e io devo perdermi per le strade di roma.

c’è tempo però per un’ultima considerazione -che sarebbe poi la prima-.

gli sceneggiatori in questione di lost hanno un amore viscerale o forse sono degli amanti sconsiderati di philip dick.

seconda piccola digressione pertinente. in ogni serie, un personaggio ha in mano un libro. non mi ricordo se anche nella prima ma nella seconda è presente pure un copione. mi domandavo se ci fosse un significato. credo ci sia.

nella quarta, il personaggio ben, mentre è imprigionato, legge dick. e ben è il motore di tante cose.

perciò fatemi chiudere così.

se siete lost, in dick troverete le risposte.

si chiudano pure i miei pensieri con la colonna sonora di vangelis. e così sia.

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18 commenti

  1. Sammy ha detto:

    delizia per le mie orecchie. Ti ricordi L’Isola di Gilligan ? Qualcuno ne ha letto una metafora dell’inferno.

  2. Normale ha detto:

    Ora io Lost non l’ho voluto mai vedere anche se un gruppo di mie amiche ha tentato di farmi entrare nel circolo vizioso di quell’isola maledetta.Ho giusto intravisto una volta,perchè sono stata forzata,parte di un paio di episodi,tra l’altro in spagnolo con sottotitoli italiani e non ti dico la noia che mi stava invadendo chè già non avevo voglia di vedere questo telefilm,poi se devo guardarlo con l’orribile doppiaggio in spagnolo…proprio non ci sono stata!Forse è stato questo primo approccio semicomico-tragico a farmi decidere a non vedere mai più Lost.Comunque il mio commento rimane inutile nella sua inutilità visto che non do considerazioni sul contenuto!Sorry!;-)

  3. fuliggians ha detto:

    andiamo con ordine:

    i titoli lunghi hanno fatto sempre furore in letteratura, un po’ meno in giornalismo però secondo me il più geniale di tutti rimane sempre quello di Marquez : “L’incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata”.

    Per il resto… la bontà di lost non è nella novità della trama, se ne sono viste di ogni genere, nè che ha un sense of wonder unico (in effetti la serie dei confini della realtà si spingeva molto in là), ma che è maledettamente ben sceneggiata. Almeno le prime due stagioni sono equilibrate, non ci sono eccessivi voli pindarici, come nella quarta dove si rasenta il ridicolo. Ti tiene lì, ti domandi cosa succederà, e ti affezioni ai personaggi.

    Inoltre non tieni conto che sei vecchierella. Lost è pensata per i giovinastri di oggi, che non hanno mai sentito parlare di serie classiche come Twinlight zone, o il vecchio doc who. Lost per le giovani generazioni è assolutamente brand new!

    Infine c’è un fattore sociale. Nei periodi in cui il cinema fa cagare, le serie hanno di solito dei momenti di fulgore, e viceversa. Dieci anni fa il cinema era molto meglio di adesso, e le serie che c’erano erano pochette e sempre le stesse (alcune serie erano una la copia dell’altra). Nel 2000 e qualcosa,il cinema latita, e tutti si buttano a guardar le serie televisive. Ecco il perchè del grande successo di Lost.

    C’è anke l’aspetto internet da considerare. Ormai siamo tutti connessi, il poter scaricare le serie le rende popolarissime. Se ne parla tanto e facilmente. Prima queste possibilità non c’erano. Le persone sono informate, conoscono i nomi dei creatori delle serie e li seguono. ormai gli sceneggiatori battono cassa, fanno cassetta, il loro nome su un progetto lo rende subito un successo. Ecco perchè l’altro anno hanno potuto per esempio entrare in sciopero. Ormai sono più importanti degli attori! Wow!

    Dick è stato scoperto da anni ormai cara mia, 8 su 10 film di fantascienza al cinema sono tratti in qualche forma da suoi racconti.

    Ma quante ne so!!

  4. willy ha detto:

    mi sono sentito improvvisamente un fossile di bolca, Dick lo leggevo da ragazzo, Bradbury da adulto, la tv non la guardo, il cinema mi piace e ci vado pure da solo, gli sceneggiatori prendono un cazzo per il 90% dei casi: ho sbagliato universo, ero in quello parallelo e son scivolato qui. Pardon.

  5. Quadrilatero ha detto:

    Passo di sfuggita (eh, sono le 2:32!!) ma prometto che torno.
    Tutto condivisibile ma…
    E ti lascio con quel MA. 🙂

  6. neru ha detto:

    @sammy: no, non l’ho visto. mi farai rimediare?

    @normale: cara normale nella tua normalità mi pare normale visto che non volevo vederlo nemmeno io!

    @fuliggi: minchia quanto scrivi e siccome posso già immaginare, ti dico vabbè.
    però:
    1. sarebbe figo fare una classifica dei titoli più lunghi
    2. non fare il figo con al di là della realtà che se ne sai di più è grazie a me
    3. lost non è solo per gioviastri caro mio. gioca sugli archetipi
    4. sei tu che vedi solo film di merda
    5. internet? di nuovo dico come può uno scoglio arginare il mare? il tempo mica lo poi fermare, nè batterlo diceva il cappellaio matto
    6. sceneggiatori famosi? ma magari
    7. allora non mi leggi! è per quello che dick appartinene al nostro recente passato anche di chi non l’ha letto! e quindi è di diritto nella nostra cultura e el nostro subcosciente
    8. epperò lost non è fantascienza. bisogna cogliere le piccole genialità anche quando le si sanno tutte! 😉

    @willy: felice di raccoglierti

  7. neru ha detto:

    @quad: vedo adesso dopo il mio commento e so’ qua pure io. lo so che è un po’ volgare e un po’ cattivo ma un ‘faculo no? scusa che vuol dire ma? io ti articolo i miei ma! 😉
    vabbè aspetto la replica!
    dì che ti sei offeso per il mancato regalo. arriverà, per pasqua ma arriverà eddai!

  8. fuliggians ha detto:

    Wè, donzella, m’o’ ti rispondo:
    1) una alta fedeltà per i titoloni??? UMMM….
    2)io guardavo i CDR quando tu ancora ciucciavi il latte, bella mia! Io mi sono sparato pure la serie del ’63, che credi!
    3) tutto gioca sugli archetipi, anke il post-post moderno, tutto si riconduce a capuccetto rosso, ma questo non toglie che il target non sono gli oltre trentenni!! VECCHIONA!!!
    4) va beh, io parlavo del mainstream perchè statisticamente parlando quelli che vedi te non esistono. Anzi te li immagini, non esistono proprio. Dopo “indovina chi viene a cena” non è stato fatto nulla di degno!
    5)il cappellaio??
    6) http://www.googlefight.com/index.php?lang=en_GB&word1=j+j+abrams&word2=kate+austen
    8) lost è fantascienza!! Magari la scifi è considerata ancora “di genere” e quindi non si vuole far cadere certi prodotti sotto la dicitura, MA fantascienza non è mica solo spazio. Prendi un’isola, con una ruota la riesci a spostare. Se non è fantascienza questa….

    🙂 Cià!

  9. neru ha detto:

    ehi come siamo combattivi oggi!

    piccola digressione: ma quanto freddo fa a milano????? voglio tornare a romaaaaaa oggi c’era caldissimo!

    occhei allora:

    1. eddaiiii
    2. seh seh
    3. mah
    4. indovina chi viene a cena è un capolavoro. ne parlavo giusto l’altra sera
    5. ti mancano le basi amico mio
    6.evabbè…googlefight…vabbè
    7+8 e facciamo pari e patta. chi ti dice che non sia vera scienza e tutto una menzogna? 😉

    cià

  10. Quadrilatero ha detto:

    Lost IMO è una bella serie, e tutti i detrattori sono solitamente facce che hanno qualche pretesa sul mondo dello spettacolo ma che allo spettacolo non ci sono arrivate. (te esclusa, forse)
    Facile dire, l’avrei potuto fare anch’io. Così come è facile dire la stessa cosa per un quadro di Picasso.
    Lungi da me accostare Picasso a Lost, ma il paragone regge: la struttura della sceneggiatura, della puntata, la gestione dei personaggi, sono tutti ingredienti nuovi (o seminuovi) per una serie televisiva.
    Il doctor who? Twilight zone? Saranno stati grandi, saranno stati innovatori, e così lo è Lost, nel suo campo, ma non sono accostabili. E nel suo campo, così come… boh… Twin Peaks, la bravura è trasmettere l’argomento di genere, solitamente di nicchia, alla massa.
    Dovessi dire il vero ispiratore di Lost, non come tematiche ma come stile, direi 24, forse il primo vero telefilm moderno.

  11. neru ha detto:

    quad ma così non ho capito il ma di ieri!
    ma ti stai rivolgendo a fuliggi o a me? perché a me piace lost. dire che non lo volevo vedere non vuol dire che non mi sia piaciuto.
    vado con ordine
    1. a parte che me inculsa, non direi che chi denigra lost sia un mancato artista. perché lo dici?
    2. non dico che lo stile non sia nuovo. dico che tutto quello che è il nostro background anni ’80 lì c’è e che tutte le tematiche affrontate da dick lì ci sono, precise precise. a dire il vero è quasi impressionante
    3. lost francamente non è un argomento di nicchia. prima ho visto -quanti?- forse 30 secondi di dr. house, e anche lui si è evoluto nel “senso” di lost. incredibile. mi è persino caduta la mascella e ho girato su una cosa davvero carina
    4. 24? non so forse ne ho vista mezza puntata, direi che non basta

    cmq che carino quad hai mantenuto la promessa…e io ancora no! 😦

  12. Quadrilatero ha detto:

    Ah, ok. Io il finale di post l’avevo interpretato come un “si vabbè, ma è stato già tutto detto”. E la mia risposta è “non è quel che si dice ma come lo si dice”.
    Mi rivolgo un po’ a tutti 🙂 ma a nessuno sto dicendo che sia un mancato artista. Semmai un artista (sceneggiatore) che rosica.

    Comunque… quale sarebbe la tua promessa?!

  13. neru ha detto:

    così pensavi che io fossi una sceneggiatrice affermata! wow! mai provato urrà! 😉

    nono il finale voleva dire che se vuoi una risposta su lost -ma c’è anche il gioco di parole eddai fammi giocare un pochetto- davvero è nel “pensiero”, nella struttura, nel concetto di realtà e comunicazione -e così via e così sia- di dick.
    e cmq è sempre un mio giudizio mica necessariamente vero.

    ti ricordi che ti promisi un regalo per il tuo compleanno? figurati che ne ho fatto adesso uno per marzo. c’ho le scadenze sballate ultimamente! è che tu cadi nelle feste! c’è l’apprensione in quel periodo 😉

  14. Bucky ha detto:

    a milano fa freddissimissimo.

    ma io non ho capito, alla fin della fiera, lost è piaciuto o no?

  15. Bucky ha detto:

    guendalina dice sempre prima leggere e poi scrivere, e io non le do mai retta. ho un animo troppo libero. 😀

    c’è scritto che ti piace e ritiro la domanda, siccome ora non ho altre domande intelligentissime da fare saluto cordialmente e vado a far penitenza

  16. neru ha detto:

    mi raccomando penitenza sul (o col?) cilicio!
    sì a milano fa freddissimo, porca vacca. è incredibile. a roma sudavo e qui manco riesco a muovermi: faccio un movimento con una mano e l’altra si giaccia, muovo una gamba e l’altra è già completamente pietrificata…gesù!

    oh io ho una domanda intelligentissima. chi è quendalina?

    cmq mi fa piacere che non mi leggi mai. o è un modo gentile per dire che non si capisce una mazza?

    tu l’hai visto?

  17. Bucky ha detto:

    non avevo letto (ancora) i commenti, il post sì!
    è che hai dei commentatori a cui piace troppo chiacchierare! 😀

    sì l’ho visto, piaciuto.
    guendalina è quella che dice un sacco di proverbi saggi!

  18. neru ha detto:

    insomma chi si somiglia si piglia!
    saluta guendalina vah e dille che avrei bisogno di lei giusto un attimo

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