non si può fare

non si può andare al cinema il giorno di chiusura.

non si può poi optare per un ma sì dai andiamo a mangiare e sperare che qualche ristorante sia aperto il 29 dicembre e che quello che si degna di essere aperto faccia anche cose digeribili.

non si può morire di freddo per le strade di milano dicendo una passeggiata non può fare che bene per poi scoprire che hai la febbre proprio sul rush finale di questa tristezza di 2008.

non si può avere gli incubi di notte e scoprire che non puoi aiutare chi stanno ammazzando perché non riesci a muoverti, svegliarti di soprassalto e dire decisa io devo fare un corso di autodifesa per riuscire a reagire anche nei sogni.

non si può andare al lavoro per poi farti cacciare che infetti i colleghi e vaffanculo almeno noi vogliamo stare bene l’ultimo dell’anno.

non si può annoiarsi a casa perché la tachipirina ha abbassato la febbre ma sei lo stesso discretamente rincoglionita che non riesci a concentrarti nemmeno per leggere uffa.

che pirla. fra film, presidenti americani abbiamo creduto che tutto si potesse fare ma certe cose no. il vero motto del 2008 era non si può fare italietta sgangherata, altro che.

ma adesso mi guardo frankenstein junior. bisogna tornare all’originale. in fondo si può fare cambiando i poli da negativo a positivo, animando la materia inanimata.

e che ci vuole?

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16 pensieri su “non si può fare

  1. si può fare finta che il mondo sia ai nostri ordini, ma quel mondo lì, proprio quello che non ci va poi tanto. Oppure si può fare che del nostro mondo una briciola vada all’esterno e diventino inusuali i percorsi e i ristoranti di casa non siano chiusi in attesa di occasioni. In fondo basta un amicizia, un cd, un libro, un film registrato, una camminata nella notte ben coperti. Ieri sera a Venezia era freddo, ma le luci e il camminare erano straordinari, hai presente il negozio olivetti di Scarpa in piazza san Marco? Era zeppo di Dalì e Picasso e si guardavano sculture e quadri, ma ciò che li conteneva non era meno grande. C’è un bacaro vicino in cui si può ascoltare chi parla in veneziano con gli americani, tra sarde in saor e vino fermo, e se dice “ta morti” chissà che capiranno. Sulla riviera osterie dalle luci gialle aspettano e tu ti ostini a restare a Milano. Adesso guarisci che poi migliora il mondo. Anche a Milano. Auguri Neru.

  2. neru, si può fare, sempre, se ne vale la pena, per me,
    ne valeva la pena? ieri intendo
    …hai visto il film? “si può fare” intendo dire, non ieri, intendo dire.
    Io l’ho trovato meraviglioso, ho pianto come una bambina!
    Se ti capita vai a vederlo, magari quando il cinema è aperto.
    A proposito di sogni, avevo un amico che sosteneva di essere in grado di agire coscientemente nei sogni, li chiamava sogni “lucidi”

  3. ecco appunto se ci andassi quando il cinema è aperto sarebbe perfetto e finalmente potrei andarlo a vedere ma ovviamente andrà fuori programmazione. ma lo vedrò, oh se lo vedrò.

    avevi nel senso che è rimasto incastrato dentro a un sogno?
    e come agiva con coscienza sui sogni ammesso che ci voglia quella?

  4. avevo nel senso che è da più di un anno che non lo vedo.
    si è esercitato un sacco, so che ha cominciato annotandosi tutte le notti i sogni che faceva e ascoltando delle registrazioni.
    credo anche che abbia bazzicato per un’associazione che penso si chiami “oneiròs” ma non ne sono certo.
    Quello che è certo è che quando ha cominciato ad annoiarsi con questa roba e ha smesso di provare a fare sogni lucidi si è ritrovato con una memoria fotografica che prima non aveva, tra l’altro ha imparato il russo, parlato e scritto, in meno di un anno. Mi diceva che al corso di russo, durante gli scritti, gli sembrava di copiare perchè “vedeva” le pagine del dizionario con le parole che gli servivano!

  5. @sophie: mi sa che il tuo amico è l’esorcista di cui parla fuliggi!

    @fuliggi: già! mi sono talmente imbottita che mi sono rincoglionita del tutto. domani abbiate pietà di me eh! che io voglio sbevazzare lo stesso sia chiaro!

  6. Anch’io me lo sono guardato.
    Recenti studi apparsi su qualche giornale/telegiornale sostengono che se stai male fai meglio a stare a casa, perché il capo non ti vuole.
    Buono a sapersi, no?
    Buon Anno!

  7. @sophie: dì, che hai fatto a wordpress eh? 😉
    occhei guarderò. augu anche a te!

    @quadri: quale capo? sto a casa sto a casa ma non stasera eccaspita! pensa che mi sono talmente rotta che ho spostato i mobili di casa. tanto sono debole lo stesso, deboless per deboless almeno mi muovo un po’!
    buon anno anche a te!

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