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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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uno torna sempre nel posto dove amò la vita.

la prima volta che lessi questa frase pensai che fosse uscita dalla penna di vinicio capossela. e invece no. vinicio l’ha trovata, l’ha suonata. lui ama i tanghi e il tango è vita ed è dal tango che nasce la frase. perché è stata scritta per un tango. ma non ha importanza. l’importante è che sia stata scritta.

prendete una donna che cammina in un parco da sola di notte. le dicono che è pazza e forse lo è ma lei cammina. poi sceglie di ascoltare musica mentre muove un passo dopo l’altro e osserva. e lo fa. in mezzo al parco ascolta delle parole. si ferma. è notte, fa freddo ma non importa. tira fuori dalla borsa un taccuino e annota delle parole. non ha paura, non ancora. ha avuto paura ma ora non più. non adesso. adesso scrive. non che scrivere distolga dalla paura, tutt’altro. è che adesso sa di non essere in pericolo. potrebbe esserci qualcuno ma non c’è e lo sa. quello che non sa è perché. è una donna che si chiede spesso perché ma forse, dice, non sempre c’è un perché e se ci fosse forse non sarebbe importante. si avvicina alla luce di un lampione, legge. ascolta. sa che deve ancora aggiungere una frase.

l’amore è semplice.

non scrive dopo quello che la signora antica continua a ripetere. no. annota a margine solamente alcune parole. nate così per caso. o forse ha solo tradotto male.

per rendere rendere semplice l’amore -ne sono certa- ci vuole tempo.

Canción de las simples cosas

(Armando Tejada Gòmez – César Isella)

Uno se despide insensiblemente de pequeñas cosas,
lo mismo que un árbol que en tiempo de otoño se queda sin hojas.
Al fin la tristeza es la muerte lenta de las simples cosas,
esas cosas simples que quedan doliendo en el corazón.

Uno vuelve siempre a los viejos sitios donde amó la vida,
y entonces comprende como están de ausentes las cosas queridas.
Por eso muchacho no partas ahora soñando el regreso,
que el amor es simple, y a las cosas simples las devora el tiempo.

Demórate aquí, en la luz mayor de este mediodía,
donde encontrarás con el pan al sol la mesa tendida.
Por eso muchacho no partas ahora soñando el regreso,
que el amor es simple, y a las cosas simples las devora el tiempo

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6 commenti

  1. willyco ha detto:

    caspita Neru, hai mai lavorato con le bolle di sapone? L’amore ha la stessa semplicità fragile e translucida. Hai ragione, nel tango c’è il ritmo delle soluzioni semplici, forse per questo è così triste. per consapevolezza, non per paura.

  2. neru ha detto:

    già

    …adoro le bolle di sapone, per giocarci, per guardarci attraverso ma non vorrei che tutto finisse in una bolla di sapone…

    e dopo questa frase mi scuso con sophie…mi sa che voglio solamente la supremazia nei doppi sensi! 😉

  3. sophie ha detto:

    Cara Neru, per me non ti devi scusare proprio di nulla!
    Tra l’altro le bolle di sapone hanno un sacco di proprietà matematiche interessanti oltre ad essere belle per i sensi ordinari. E per i doppi sensi? Chi lo sa…

  4. neru ha detto:

    sophie sophie alimento il tuo ego. filippo timi in un’intervista alle invasioni barbariche non molto tempo fa disse più o meno che è un casino tenere a bada il proprio ego. qualcosa di simile mi scrissi anche tu, nello stesso periodo tra l’altro.
    comincio a capire diverse cose su di me.

  5. Normale ha detto:

    Forse sono troppo giovane per esprimere un parere a riguardo,ma secondo me è vero che l’amore è semplice.Dovrebbe essere così.Almeno nel momento in cui nasce.Nasce punto.Senza tante complicazioni.Senza tanti se,ma o perchè.Dovrebbe essere tutto naturale.Niente di macchinoso.Quando le cose diventano macchinose,è inutile proseguire o cercare di far nascere qualcosa.Non bisogna cercare,bisogna semplicemente agire e amare.Dopo questa è una mia opinione,forse da novellina e “matricola”!;-)

  6. neru ha detto:

    cara novellina -chi nasce in ottobre sarà sempre novellino- i perché sono necessari per sopravvivere e sopravvivere è necessario più che vivere. è che come dice battiato tutto l’universo obbedisce all’amore.

    è che a complicarlo ci divertiamo di più? tante fazze tante razze!

    per dire, sono d’accordo 😉

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